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Fatturare in zona franca

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FATTURARE IN ZONA FRANCA
a cura della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio

COME NON PAGARE L’IMU SULLE SECONDE CASE E SUI CAPANNONI

 

DOCUMENTO RISERVATO AI SOCI DEL MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA




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Fac simile autotutela

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Fac simile autotutela - editabile

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Fac simile autotutela - editabile

 




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Risoluzione Ministeriale n.184/E del 13.07.1995

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Risoluzione Ministeriale n. 184/E del 13.07.1995 nella quale si afferma che il porto di Trieste non è territorio extradoganale perché il nome non è incluso nell'art. 7 del D.P.R. n.633/72.




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Fac simile Dichiarazione d'Intento

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Fac simile della Dichiarazione d'Intento precompilato.

E' necessario seguire le istruzioni contenute nel seguente link




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Software Dichiarazione d'Intento

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Software di compilazione Dichiarazioni di intento (IVI15)

Versione software: 1.0.1 del 14/01/2015

Il software Comunicazione Dichiarazioni di intento consente la compilazione della dichiarazione di intento da presentare in via autonoma (vedere il fac simile precompilato).

Per inviare la Dichiarazione in via telematica è necessario iscriversi al servizio Fisconline e dotarsi del codice PIN fornito dall'Agenzia delle Entrate.

La registrazione al Servizio telematico Fisconline può essere richiesta presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate. È sufficiente essere muniti di un documento di riconoscimento e compilare l'apposito modulo pdf. Per scaricarlo cliccate qui.

L'ufficio, verificata l'identità del richiedente, consegnerà le prime 4 cifre del codice PIN e la password iniziale. Le restanti 6 cifre del codice PIN potranno essere prelevate direttamente via internet tramite la funzione: Per coloro che hanno richiesto il PIN ad un ufficio, accedendo all'area autenticata del sito dei servizi telematici http://telematici.agenziaentrate.gov.it con la password iniziale.

La richiesta di registrazione può essere presentata all'Ufficio anche da un soggetto appositamente delegato al quale l'Ufficio consegnerà esclusivamente le prime 4 cifre del codice PIN. Entro 15 giorni il soggetto da registrare riceverà, al domicilio conosciuto dall'Agenzia delle Entrate, una lettera contenente gli elementi necessari a completare il codice PIN (ultime 6 cifre) e la password iniziale.

In tal caso, il delegato dovrà presentare in Ufficio:
- il modulo - pdf di richiesta di registrazione debitamente sottoscritto dal richiedente;
- la *procura speciale sottoscritta dal richiedente;
- una copia del documento di identità del richiedente;
- una copia del documento di identità del delegato.

* La firma in calce alla procura speciale puo' essere autenticata o meno. Per il dettaglio vedere le Istruzioni allegate al Modello di richiesta di registrazione al Servizio telematico Fisconline.

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti, associazioni...) il richiedente è il rappresentante legale/negoziale.

 

Per eseguire il software è necessario utilizzare la Java Virtual Machine versione 1.7, che è scaricabile da questo link:

http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/jre7-downloads-1880261.html

Se:
- nel proprio sistema di elaborazione non risulta presente nessuna versione della Java Virtual Machine si deve installare la versione 1.7 della JVM prelevandola dal sito sopra indicato;
- nel proprio sistema di elaborazione risulta presente una versione della Java Virtual Machine diversa dalla 1.7 si può eseguire direttamente l'applicazione che provvederà automaticamente all'installazione della JVM richiesta;
- nel proprio sistema di elaborazione risulta presente la versione 1.7 della Java Virtual Machine si può eseguire direttamente l'applicazione da questa pagina web.

nota bene: scaricare la Java Virtual Machine in base al proprio Sistema Operativo se a 32 o 64 bit.


Requisiti tecnici
Sistemi operativi:
Windows 8, Windows 7, Windows Vista e Windows XP
Linux (garantito sulle distribuzioni Ubuntu, Fedora e Red-hat 9)
Mac OS X 10.7.3 e superiori






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Istruzioni compilazione Dichiarazione d'Intento

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Interpello contribuenti

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INTERPELLO SULLA LA VALIDITÀ E ATTUALE APPLICABILITÀ DEL D.LGS 75/1998, CONSULENZA GIURIDICA RICHIESTA AI SENSI DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO ECONOMIA E FINANZE  N. 42 DEL 05.08.2011 – DELL’ART. 5 DEL D.M. N. 429 DEL 21.11.2001, D.M. N.209 DEL 26.04.2001 E DELL’ART. 127 BIS COMMA 5 DEL D.P.R. N. 917/86.

Fac-Simile utilizzabile  che serve anche per la richiesta di risarcimento dei danni conseguenti la mancata applicazione in Sardegna del D.lgs. n.75/98 e dell’art. 251 del D.P.R. n.43/1973. 




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Lettera Presidente Cappellacci 02.03.2013

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Modulo di adesione Movimento SZF

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PROCEDURA DI ISCRIZIONE

  1. Scarica e Stampa una copia del Modulo d’Iscrizione, compilalo in ogni sua parte e firmalo in modo esteso;

  2. Provvedi al pagamento della quota associativa stabilita di €20.00 per i soci ordinari oppure di minimo € 50.00 per i soci sostenitori (quota annuale con validità dal 01.01.2017) da versarsi entro 48h dell'avvenuta approvazione del Consiglio Direttivo tramite bonifico bancario intestato a Movimento Sardegna Zona Franca - IBAN IT27S0101504801000070474708 - Banco di Sardegna, sede Viale Trieste, Cagliari;

  3. Invia il Modulo scannerizzato insieme alla copia del bonifico all’indirizzo e-mail info@zonafrancasardegna.com.

 




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Richiesta non imponibilita iva-accise-dazi

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Istanza ai sensi della legge 241/90 che serve ai proprietari di distributori di carburante per poter mettere in vendita la benzina senza iva e senza accise.




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Modello Dichiarazione d'Intento 2015

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Chi vende beni o fornisce servizi a operatori non obbligati al pagamento dell’Iva sugli acquisti deve trasmettere all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione.


Possono acquistare senza pagamento dell’imposta i cosiddetti esportatori abituali, coloro, cioè, che nell’anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti, hanno registrato esportazioni e altre operazioni a esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo (per esempio, coloro che nel 2011 hanno avuto un volume d’affari di 100.000 euro e hanno effettuato esportazioni per un valore superiore a 10.000 euro).

Per acquistare senza pagamento dell’Iva gli esportatori abituali devono presentare ai loro fornitori una dichiarazione d’intento. I fornitori, a loro volta comunicano i dati della dichiarazione entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell’imposta.

La comunicazione va trasmessa, solo in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati (per esempio, professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).




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Documentazione fiscale operatività zona franca

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La dott.ssa Randaccio indica la documentazione fiscale utile per l'operatività della zona franca.

Premesso che l’articolo 5 comma 3 della Direttiva n.2006/112/Ce del Consiglio sul “Sistema Comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) precisa che per “TERRITORI TERZI” si intendono le “ZONE FRANCHE” richiamate (in forma di Sineddoche) dall’art. 6 della stessa Direttiva, e che per “PAESE TERZO” si debba intendere ogni Stato o Territorio cui non si applica il Trattato sulla Unione Europea (Trattato di Lisbona); se è vero come è vero che il D.lgs.n.75/98 con il quale la Sardegna è stata dichiarata Zona Franca Integrale e al Consumo non è stato ABROGATO, allora vuol dire che la Sardegna e i Sardi sono destinatari anche di quanto previsto dalla Legge n.28/97 con la quale è stata recepita la Direttiva n.95/7/CE del 20.05.97 del Parlamento e del Consiglio, che all’art.2 prevede che possano effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva, i soggetti che si trovano nelle condizioni previste dall’art.1 del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84, come integrato dall’art.1 comma 381 della Legge n.311/2004, ossia l’articolo che ha apportato modifiche all’art. 8 comma 1 lettera c) del D.P.R. n.633/72, dove si precisa che i soggetti che si trovano nei territori dichiarati zona franLa dott.ssa Randaccio indica la documentazione fiscale utile per l'operatività della zona franca.ca, “qualora intendano avvalersi dell’opportunità di effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva (D.P.R. n.633/72) e delle Accise (D.lgs. n.18/2010) devono presentare all’Agenzia delle Entrate apposita “Dichiarazione” nella quale esprimono l’"Intento" di volersi avvalere della possibilità di effettuare acquisti o importazioni senza l’applicazione della imposta. Dichiarazione che deve essere redatta in conformità al modello approvato con Decreto del Ministro delle Finanze, contenente l’indicazione della partita Iva del dichiarante, nonché l’indicazione dell’Agenzia delle Entrate competente nei propri confronti, e che detta dichiarazione - oltre che all’Agenzia delle Entrate - deve essere consegnata o spedita anche ai fornitori o prestatori ovvero presentata in dogana, prima della effettuazione di ogni singola operazione.

Modalità di compilazione delle Dichiarazione d’intento,che sono state individuate con la Risoluzione n.82/E del 1°Agosto 2012 dell’Agenzia delle Entrate (Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti) con il seguente oggetto: modalità di compilazione del Modello di comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute, approvato con provvedimento del 14 marzo 2005, a seguito delle modifiche normative introdotte dall’art.2, comma 4 del D.L. n.16/2012 convertito nella Legge n.44/2012".

Risoluzione dove si prevede che l’assolvimento dell’adempimento non è più richiesto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del ricevimento della dichiarazione d’intento ma entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica in cui confluisce l’operazione realizzata senza l’applicazione dell’imposta ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera c) del D.P.R. n.633/72.

Risoluzione con la quale si prevede la possibilità di utilizzo della vecchia modulistica, quella approvata con provvedimento del 14 marzo 2005, nelle more dell’approvazione di una nuova versione della modulistica (e non solo) contenuta nel Disegno di Legge n.958/2013 attualmente al vaglio del Parlamento.

Il D.lgs. n.471/1997 all’art. 6 comma 2 e all’art.7 comma 4/bis, prevede severe sanzioni per chi viola rispettivamente:

a) gli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili o non soggette ad Iva (Art.6 comma 2 modificato da Legge n.228/2012 art. 1 comma da 334 a 344);

b) il cedente o il prestatore che omette di inviare, nei termini previsti, la dichiarazione d’intento o la invia con i dati incompleti o inesatti (art.7 comma 4/bis).


Obblighi che rammentiamo sono meglio specificati agli artt.8,10,12 e 14 del regolamento emanato con DPR n.435/2001, dove si prevede che “sono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva e di tenuta dei prescritti registri Iva, nonché del registro dei bei ammortizzabili, i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno registrato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili, in quanto esonerati ai sensi di specifiche disposizioni normative, a condizione che le registrazioni siano effettuate nel registro cronologico di cui all’art.3, comma 2 lettera a) del D.P.R. n.695/96 e che le suddette annotazioni nel registro cronologico sono equiparate a tutti gli effetti a quelle previste nei registri prescritti ai fini dell’Iva.

Pertanto il soggetto (fornitore) che emette fattura di vendita a fronte di una dichiarazione d’intento spedita da un cliente, deve indicare obbligatoriamente in fattura i seguenti dati:

1) “non imponibile Iva ai sensi dell’art.8 comma 1 lettera c) D.P.R. n.633/72;

2) Indicazione del numero della dichiarazione d’intento con l’indicazione della data di emissione della stessa dichiarazione;

3) Applicazione della marca da bollo di €2,00 in caso di importo di fattura superiore a €77,47;

La dichiarazione d’intento va redatta in duplice esemplare e numerata progressivamente dal dichiarante e dal fornitore o prestatore, annotata entro i 15 giorni successivi a quello di emissione o ricevimento in apposito registro tenuto a norma dell’art.39 del D.P.R. n.633/72 e successive modificazioni, e conservata a norma dello stesso articolo.

Gli estremi della dichiarazione devono essere indicati nelle fatture emesse in base ad essa, per ogni anno solare e deve riportare i dati anagrafici del dichiarante, la quantità di beni da acquistare o la caratteristica del servizio. Inoltre, deve essere indicato se la dichiarazione ha valore per una singola operazione o per operazioni che saranno effettuate in un determinato periodo dell’anno fino a concorrenza di un determinato ammontare. La validità non può andare oltre il 31 dicembre di ogni anno.

Si precisa infine che i dati contenuti nella dichiarazione d’intento vanno trasmessi all’amministrazione finanziaria da parte dei fornitori solo online, direttamente o tramite un’intermediario abilitato.

L’art.21 comma 6 del DPR n.633/72 prevede che la fattura deve essere emessa anche per le cessioni non soggette all’imposta a norma dell’art.2 comma 1 relativa a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, nonché per le Operazioni non Imponibili di cui agli artt. 8,8/bis 9 e 38 quater e per le Operazioni esenti di cui all’art.10.

Ravvedimento: con circolare n. 41/E del 26 settembre 2005 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’omessa o errata comunicazione di dati incompleti o inesatti, può essere oggetto di ravvedimento ai sensi dell’art.13 del D.lgs. n.472/1997 a cui si applica la sanzione ridotta a un quinto del minimo se versata entro un anno dalla violazione commessa.

Documento di proprietà intellettuale della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio

Cagliari, 2 maggio 2014

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca




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Articolo L'Unione Sarda del 24.01.2014

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Intervista alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio sui benefici della zona franca in Sardegna.




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Invito incontro Carbonia 21.01.2014

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A Carbonia la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo il 21 gennaio 2014 alle ore 17.30 presenteranno il programma del Movimento Sardegna Zona Franca e i candidati della provincia del Sulcis - Iglesiente.




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Rettifica "La Nuova Sardegna"

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Il testo della rettifica inviata al Direttore de La Nuova Sardegna il 4 gennaio 2014 dall'avv. Francesco Scifo.




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Spaccati sulla zona franca

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Articolo de L'Unione Sarda del 31.12.2013




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Agenzia delle Dogane - Protocollo n.11196/2001

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Zone Franche - Proposta di Legge Costituzionale n.528, d'iniziativa del deputato Carboni, concernente l'istituzione di una zona franca nella Regione Sardegna.




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Lettera all' on.Enrico Letta

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La lettera inviata dal Presidente Cappellacci al Presidente del Consiglio Letta per sollecitarlo ad inviare la comunicazione all'UE per la modifica del Codice Doganale Europeo e l'iscrizione alla GUCE della Sardegna come territorio extradoganale.




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Diffida protocollata Ag.Dogane

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Lettera del Presidente Cappellacci con la quale si chiede all'Agenzia delle Dogane di voler procedere urgentemente agli adempimenti che competono la propria autorità comunicando alla UE quanto esposto nella Delibera n.39/30 del 26.09.2013.




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