zona-franca-sardegna-logo

Martedì, 01 Luglio 2014 11:44

Felice compleanno dott.ssa Randaccio.

La dottoressa Maria Rosaria Randaccio, leader indiscussa del Movimento Sardegna Zona Franca, oggi compie gli anni. Da parte del Web Team e di tutti gli attivisti un augurio sincero affinché la salute e la tenacia l'accompagnino sempre e dovunque e affinché questa donna eccezionale riesca nel suo intento di portare la Sardegna finalmente alla zona franca integrale.

Buon Compleanno Dottoressa Randaccio!

Pubblicato in News Sardegna

Oggi, a Cagliari, alla presentazione del libro sulla zona franca di Aldo Berlinguer e Tore Cherchi abbiamo assistito alla performance da operetta del potere che si è esibito in una rappresentazione sprezzante e macabra ai danni della Sardegna.

I due autori del libro sono stati marginalizzati per fare passare una tesi di un gruppo dominante di personaggi che ha perso qualunque riscontro con la realtà.

Hanno parlato di recinzioni, di costruzioni, di scarsa utilità della zona franca, a dispetto dei dati che loro stessi sciorinavano senza nemmeno capire ciò di cui parlavano.

Parlavano come se non esistesse la possibilità di esercitare la Zona franca in modalità non interclusa. Parlavano di vincoli fisici, quando questi negli altri porti (Taranto e Gioia Tauro) sono stati superati da zone franche già operative. Posti dove il Dominus della gestione del carico e scarico merci è esclusivamente l’Autorità Portuale che “prende in carico” le merci estere nelle aree, solo virtualmente qualificate, ammettendo al regime ogni azienda - nazionale o estera - che si vuole accreditare entro il perimetro di riferimento, con un beneficio rivolto ad ogni settore merceologico, con la possibilità, per il Porto (ed il territorio di sostegno) di poter offrire servizi differenziati in ragione delle diverse esigenze richieste dalle eterogenee necessità merceologiche. Hanno deciso di fare melina per impedire che la Sardegna abbia qualsiasi possibilità di sviluppo. Hanno deciso di castrare una formidabile opportunità per tutta l'Isola.

Hanno deciso di rinunciare a porre i porti del'isola all’avanguardia rispetto all’esercizio delle agevolazioni “territoriali” di rango comunitario, hanno deciso di non porsi come hub alternativo (e competitivo) rispetto ai grandi porti del Nord Europa e del Mediterraneo; hanno deciso di cedere ad altre regioni il naturale “passaggio a Sud” per ogni rotta comunitaria ed extra comunitaria di provenienza estera.

Hanno deciso di rinunciare ad assumere, nel breve periodo, ogni più moderna configurazione concessa dalla disciplina doganale di riferimento.

Hanno deciso di non offrire alle aziende che vorranno servirsene, varie possibilità di trasformare materie prime e semilavorati, in sospensione di ogni fiscalità doganale, garantendo allo stesso tempo la neutralità Iva ed accise.

Vogliono un popolo di schiavi e, purtroppo, ce l'hanno. Ci hanno lanciato ancora i più beceri epiteti e così hanno fatto per i movimenti che abbiamo animato in questi due anni. E' il potere e lo subiamo, per ora non possiamo ingaggiare una battaglia campale, ma siamo ottimi guerriglieri!

Francesco Scifo

Pubblicato in News Sardegna

"Dividi ed Inperat" dicevano e facevano gli antichi Romani quando conquistavano un nuovo territorio. La strategia non è cambiata, però questa volta, quello che noi abbiamo fatto ai "Barbari" (ossia a chi non parlava la lingua latina e balbettava) oggi lo fanno agli Italiani le Banche del Nord Europa!

Abbiamo capito o no che - se l'Italia - posta al centro del Mar Mediterraneo, fosse una Nazione normale, ossia che avesse un Parlamento composto da gente normale che fa gli interessi di coloro che che li hanno mandati a governare, esprimendo realmente la propria preferenza, avrebbe le sue Dieci Zone Franche come la Germania, la Francia, la Spagna e la Grecia?

Le nostre ataviche divisioni in Stati e Staterelli, in partiti e partitini, in Sindacati e Lobbies non si realizzano per caso, ma in base ad un ben preciso disegno strategico-politico che da molti anni gli italiani stanno subendo senza rendersene conto.


Infatti se noi avessimo istituito quelle Zone Franche che ci competono di diritto, in base al trattato di Roma e al Trattato di Lisbona, avremmo certamente fatto una spietata concorrenza alle altre Zone Franche del Belgio, dell'Olanda, della Germania e dell'Inghilterra,
paesi che hanno collocato le proprie Zone Franche, alla foce dei fiumi navigabili più lunghi d'Europa.
Nazioni che per loro tornaconto, sono stati costretti ad eliminare il loro più temibile concorrente e lo hanno fatto con un sistema molto semplice: intromettendosi e interferendo nelle vicende politiche e sindacali Italiane tramite certe "Organizzazioni" che sembrano nostre ma sono loro perche sono loro che li foraggiano facendo arrivare interi container di "cocaina" da loro sdoganati, il cui ricavato serve a
mantenere un sistema che si prefigge unicamente di "sputtanare " l'Italia nel mondo!

Dobbiamo renderci conto che A FAR FALLIRE L'ITALIA e mettere in crisi le altre Nazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo, come la Spagna e la Grecia, nazioni che invece al pari della nostra, sarebbero geograficamente deputate (e quindi per volere Divino) ad intercettare e sdoganare tutti i traffici delle Navi Container che provengono - attraverso il canale di Zuez - dall'Oriente, ossia della Cina dall'India dall'Indonesia, ecc. ecc. E'STATA LA STRATEGIA VINCENTE DEI NOSTRI CONCORRENTI BELGI, OLANDESI, INGLESI E TEDESCHI". 

Maria Rosaria Randaccio

Articolo La Nuova Sardegna

Pubblicato in News Sardegna

 

Pubblichiamo un interessante video della puntata di Report del 28 aprile scorso nella quale si parla di tasse, di Equitalia e di tax free. In Italia l'evasione fiscale netta secondo Tax Research è di 180 miliardi di euro annui. 168 il numero complessivo dei condannati per evasione fiscale. 54 per cento la pressione fiscale effettiva secondo Confindustria. 300 miliardi di euro: i patrimoni all'estero degli italiani secondo l’Agenzia delle Entrate. Per non parlare della cifra da brivido del nostro debito pubblico e degli sforzi per trovare copertura a qualsiasi intervento di sostegno all'economia e al lavoro.

I soldi per risollevare l'Italia ci sono, anzi, ci sarebbero. Ma in pochi li cercano. Il numero che più spiega i precedenti è quello che dà la dimensione del partito degli evasori: dieci milioni di voti. Che non smette di crescere.

In questo contesto, prima il governo Monti, poi il governo Letta, infine il governo Renzi hanno promesso una legge che incentivi il rientro dei capitali nascosti all'estero. E insieme a ciò, hanno pensato di inserire nel nostro codice penale il reato di autoriciclaggio, così da costringere quei capitali a rimpatriare pagando le imposte senza rischiare pesanti risvolti giudiziari. Ma niente di tutto ciò è stato realizzato perché un partito invisibile sta condizionando il Parlamento e cerca di trasformare questa futura legge in un nuovo scudo fiscale. Del resto, il fisco si muove con grande difficoltà. Agenzia delle Entrate ed Equitalia soffrono di antichi mali. 

E i dati della riscossione, secondo la Corte dei Conti, sono in calo. Nel mezzo di tutto ciò stanno le indagini giudiziarie che coinvolgono dirigenti e funzionari del fisco pescati ad aggiustare cartelle e a garantire trattamenti di favore a chi se lo può permettere.

Eppure, solo una seria lotta all'evasione fiscale può rimettere in carreggiata l'Italia. E noi aggiungiamo: solo lo sviluppo di zone franche può salvare e far decollare l'economia italiana. Lo capiranno lassù nelle vette del Governo?

 

 

Pubblicato in News Italia

Vorrei fare un augurio di Buona Pasqua a tutti i Sardi che ci hanno votato, perche hanno creduto e ancora credono in noi e alla bontà di tutto quello che abbiamo raccontato in questi anni, girando in lungo e in largo per tutta l'isola, ossia il racconto di " Diritti negati al Popolo Sardo" come quello della "Zona Franca al consumo", "storia" che non ci è stata regalata da qualcuno, ma è stato il frutto di un duro lavoro di ricerca e di aggiornamento sulla complessa materia giuridico fiscale.

Non posso non pensare con rammarico che le cose sarebbero potute andare molto meglio - per tutti - se solo non avessimo, come sardi, la brutta abitudine all'invidia esasperata, vizio capitale che ci porta a farci del male da soli.


Il furto della la cultura non esiste, puoi solo far finta di averla ma se non l'hai acquisita personalmente, non puoi scipparla ad altri, soprattutto non puoi portarla via a chi l'ha conquistata mettendo il culo sulla sedia da tutta una vita.
Se ora ci troviamo impantanati è per colpa di "Invidiosi Cretini" che si sono puniti da soli e che ora vorrebbero farci credere che l'hanno fatto a fin di bene!
Ma quale bene?!!! Solo il loro egoismo stupido e malvagio per colpa del quale stiamo solo perdendo tempo utile, tempo che avremo potuto utilizzare al meglio se solo non ci avessero messo il bastone tra le ruote.

 

 

 

Pubblicato in News Sardegna
Domenica, 06 Aprile 2014 14:40

Francesco Scifo

 

Francesco Scifo, nato a Civitavecchia il 24 giugno 1966, laureato a Cagliari nella Facoltà di Giurisprudenza, è il Segretario del Movimento Sardegna Zona Franca e consulente legale di esso fin dalla sua creazione. Braccio destro della Dott.ssa Randaccio, Scifo ha conseguito una specializzazione post laurea presso l'Istituto di Studi Europei "Alcide De Gasperi" di Roma, seguendo inoltre corsi per la magistratura, occupandosi di politica economica internazionale e scrivendo su vari giornali. Esperto di diritto tributario, durante la sua carriera ha scritto vari articoli di filisofia, diritto, politica, storia e delle biografie di uomini illustri (Siotto Pintor, Cavour, Cattaneo, Mazzini e Gandhi). Dal 1998 è avvocato e dal 2010 esercita il libero patrocinio in Cassazione e davanti alle Giuridizioni Superiori Nazionali e internazionali. Ha trascorso anche brevi periodi di studio a New York, Londra, Parigi, Roma, Barcellona, Monaco di Baviera, Strasburgo.

Nella vita, oltre alla professione di avvocato, ha praticato nel tempo nuoto, pallanuoto, pallacanestro, calcio, tennis e canoa. Scifo ha svolto il regolare servizio militare nell'Esercito Italiano.

E' appassionato di saggi di tutti i tipi, di archeologia e dello studio delle tradizioni popolari. 

Pubblicato in Movimento
Domenica, 06 Aprile 2014 12:44

Maria Rosaria Randaccio

 

La dottoressa Maria Rosaria Randaccio è nata a Cagliari il 1 luglio 1945. Proveniente da una famiglia di militari di origine genovese, si è laureata nella Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari nel 1971 e ha intrapreso subito la carriera giuridica specializzandosi poi in diritto tributario e fiscale ed entrando come dirigente al Ministero delle Finanze.

La sua carriera in ambito pubblico è stata coronata da numerosi riconoscimenti fino a giungere al massimo incarico al Ministero, cioé quello di Intendente di Finanza Aggiunto e venendo insignita nel 1980 di un Encomio Solenne da parte del Governo Italiano per le sue capacità organizzative e dirigenziali.

Soppressi i ruoli delle Intendenze di Finanza nel 1992, è stata poi per 10 anni Presidente della Commissione Tributaria di Cagliari, ruolo che ha lasciato poi per la pensione.

Femminista, ambientalista e animalista, durante tutta la sua vita si è dedicata a combattere l'illegalità e i soprusi di cui lei stessa è stata vittima durante la sua seppur brillante carriera, portando avanti diverse battaglie fra le quali quella contro l'illegittimità dei dirigenti del Fisco, la nullità delle cartelle Equitalia e la vendita del patrimonio degli enti previdenziali ad insaputa del popolo italiano. 

Esponente di spicco del sindacato italiano degli ex ministeriali, il Dirstat, è stata prima firmataria della class action contro Equitalia nel 2012 e contro i dirigenti fasulli del Ministero delle Finanze, quest'ultima sfociata nella clamorosa Sentenza n.37 del marzo 2015 in cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi circa 800 dirigenti dell'Agenzia delle Entrate, di quella delle Dogane e di Equitalia.

Vedova e madre di due figli, la dottoressa Maria Rosaria Randaccio dal 2012 ha intrapreso una battaglia per il riconoscimento della zona franca in Sardegna girando tutta l'isola per informare la popolazione dei propri diritti, riuscendo a far deliberare circa 340 comuni e fondando nello stesso anno il Movimento Sardegna Zona Franca, del quale è oggi presidente.

 

 

Pubblicato in Movimento
Domenica, 06 Aprile 2014 00:07

I Coordinatori provinciali

 

I coordinatori provinciali hanno il compito di coordinare per ogni provincia o territorio i comitati cittadini esistenti, gestendo ed aggiornando continuamente le informazioni da essi provenienti e provvedendo alla formazione di nuovi comitati.

I coordinatori provinciali organizzano anche incontri per una presenza capillare nelle scuole ed istituti di formazione regionale/provinciale.

 

Provincia di Cagliari

Daniela Mallus cell. 339.1825063

Gianfranco Milia cell. 338.1064742

Provincia di Sassari

Rita Cuccureddu e Antonio Alfonso cell. 328.2885557 - 342.1982280

Provincia del Medio Campidano

Giulio Simbula cell. 334.1015830

Provincia di Nuoro

Serafina Patteri e Antonio Chessa  cell. 320.7006716 - 345.5891021

Provincia del Sulcis Iglesiente

Claudia Mariani e Angelo Borghero cell. 345.5891021 - 348.3310887

Provincia dell'Ogliastra

Luciana Carta cell. 3937498041

Pubblicato in Movimento
Sabato, 05 Aprile 2014 23:57

Ufficio Stampa & Comunicazione

 

L'Ufficio Stampa e Comunicazione del Movimento Zona Franza, gestito da Luciana Carta e Carlotta Silvestrini, ha lo scopo primario della divulgazione, informazione, visibilità del Movimento Sardegna Zona Franca e del programma della Lista da esso proposto.

Attraverso di esso vengono diramate le notizie ufficiali da parte della dott.ssa Randaccio, dell'avv.Scifo e del consigliere Modesto Fenu.

Il sito internet www.zonafrancasardegna.com  è predisposto per essere l'ufficio stampa del Movimento, gestire la comunicazione tra i vari gruppi o membri del direttivo attraverso un accesso riservato, promuovere la consulenza on line dei giuristi Randaccio/Scifo per gli associati al Movimento con quote “dedicate” da definirsi in base ad una tabella prefissata, gestire un canale streaming per le video-conferenze ed eventi del Movimento, implementare l'e-commerce per prodotti con il marchio “zona franca sardegna” e “sardinia free zone”.

Contatti:

Luciana Carta cell.393.7498041 - Carlotta Silvestrini cell.328.9375396

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Twitter: @ZFSardegna

Google+: plus.google.com/+Zonafrancasardegnarealtime

Facebook: www.facebook.com/ufficiostampazonafranca

Pubblicato in Movimento

E' ancora in corso il Consiglio Regionale, che già dalle prime battute del mattino ha delineato una forte spinta dell'opposizione nei confronti delle tematiche pubblicate ieri dal nuovo Presidente Pigliaru.

Questo un brano del discorso dell'ex Governatore Ugo Cappellacci che riguarda la zona franca e l'impugnazione dell'emendamento sulle accise da parte dello Stato Italiano: "Sulla questione delle accise poi, è superfluo ribadire che la Sardegna non ha bisogno di assessori che facciano il “copia e incolla” delle motivazioni addotte dal Governo per giustificare il ricorso alla Corte Costituzionale contro la Finanziaria approvata dal Consiglio regionale. Non abbiamo bisogno di viceré né di professori che ci mettano il brutto voto, ma di uomini e donne coraggiosi che comprendano l’importanza di una battaglia storica. Su questo stesso tema ne abbiamo fatto una analoga e, grazie alla mobilitazione dei sindaci, dei movimenti, di tante persone di buona volontà, abbiamo vinto: quella per la riduzione dell’IRAP con la modifica dell’articolo 10 dello Statuto. Spiace inoltre che non abbia avuto il tempo di entrare nei dettagli delle politiche per il turismo, l'agricoltura, l'industria e l'Information and Communication Technology. Noi siamo qui ed aspettiamo che anche in questi settori, tutt’altro che trascurabili, illustri la linea politica della nuova Giunta regionale. Questa non è un’aula universitaria in cui parla e allo scadere dell’ora saluta gli studenti, rinviandoli alle sue dispense per ulteriori approfondimenti. Questa volta presidente quello sotto esame è lei.

Anche in questo caso abbiamo sentito che cosa abbiamo fatto, ma non che cosa avete intenzione di fare.

So che per lei rappresenta un incubo, ma per noi la zona franca integrale della Sardegna rappresenta una grande opportunità, una battaglia storica dei padri dell’Autonomia. Molti vostri illustri colleghi professori prima ne parlano bene nelle aule universitarie, poi però si pentono se l’iniziativa viene portata avanti da un esponente di centrodestra.
Ora non c’è pericolo che tale traguardo sia identificato con il sottoscritto o con la nostra coalizione. Portatela avanti voi. Se avrete coraggio, anziché nascondervi dietro il tocco e la toga accademica, avrete il nostro sostegno.


Perché, mi creda presidente, per governare una Regione come la nostra occorre molto coraggio, forse anche un po’ di pazzia. Sicuramente moltissima sana passione politica."

La seduta del Consiglio riprenderà alle ore 16.00, durante la quale ci sarà l'intervento del nostro consigliere Modesto Fenu.

Pubblicato in News Sardegna
Pagina 1 di 12

Questo sito utilizza cookie tecnici per la navigazione. Non vengono raccolte informazioni personali.

Se continui la navigazione, accetti l'utilizzo di questi cookie. Per saperne di piu'

Approvo

ultimi EVENTI

Nessun evento

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.

Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

ImpronteDigitali Graphics & WebDesign