zona-franca-sardegna-logo

Martedì, 01 Luglio 2014 11:44

Felice compleanno dott.ssa Randaccio.

La dottoressa Maria Rosaria Randaccio, leader indiscussa del Movimento Sardegna Zona Franca, oggi compie gli anni. Da parte del Web Team e di tutti gli attivisti un augurio sincero affinché la salute e la tenacia l'accompagnino sempre e dovunque e affinché questa donna eccezionale riesca nel suo intento di portare la Sardegna finalmente alla zona franca integrale.

Buon Compleanno Dottoressa Randaccio!

Pubblicato in News Sardegna

 

La notizia è di quelle che tagliano le gambe. O si potrebbe dire che è di quelle che fanno inviperire tutto il Movimento Sardegna Zona Franca, perché è di ieri l'annuncio de Il Sole 24 Ore che il porto di Taranto è stato dichiarato Zona Franca Doganale non interclusa.

Questo significa esenzione completa dalle imposte doganali e dall'Iva per le imprese che vi si insedieranno.

Inoltre, le imprese manifatturiere avranno l'esenzione dall'imposta sui redditi, dall'imposta regionale sulle attività produttive e da eventuali oneri contributivi. Secondo il Presidente dell'Autorità Portuale Sergio Prete, l'obiettivo sarà di «incrementare lo sviluppo dei traffici e del commercio internazionale, incentivare il transito, la spedizione delle merci, le vendite e gli scambi commerciali, ma anche favorire l'insediamento e la localizzazione di nuove imprese che creino occupazione e incentivino lo sviluppo economico».

Il provvedimento che riconosce il porto di Taranto zona franca doganale, richiesto nel giugno 2013, è stato firmato dal Direttore interregionale dell'Agenzia delle Dogane Andrea Zucchini e comprende un'area di ben 1 milione e 45mila metri quadrati. Secondo gli addetti ai lavori pugliesi, Taranto diventerà in poco tempo il punto focale di servizi oceanici, da collegare allo scalo giuliano di Trieste con navi feeder in risalita lungo l’Adriatico. Secondo quanto espresso dall'avv.Scifo nella sua pagina Facebook "il voto espresso alle ultime regionali da molti sardi per chi è contrario alla zona franca ci ha impedito di avere la forza per ottenere subito la zona franca.

Tuttavia grazie ad una scelta strategica sensata siamo riusciti a entrare nelle istituzioni con un nostro fortissimo rappresentante che ci aprirà il cammino verso la realizzazione di tutti i nostri obiettivi di benessere e legalità." Il Movimento Sardegna Zona Franca, nonostante l'indifferenza dei politici locali, non interrompe le sue azioni, mentre Cagliari e tutta la Sardegna continuano a guardare le zone franche altrui.

Pubblicato in News Italia

Si chiama Mara Mascia, avvocato trentaduenne, ex tirocinante dell'avv.Francesco Scifo, la candidata al ruolo di sindaco che coraggiosamente ha deciso di portare avanti il progetto di fare del popoloso comune ogliastrino la prima Tax Free Zone della Sardegna. Nel suo programma si denota la volontà di partire dall'applicazione del D.lgs. n. 75/98 per il porto di Arbatax, per il quale la precedente Giunta Comunale l'anno scorso aveva già deliberato ed individuato le aree industriali ad esso annesse. La giovane candidata ha formato un gruppo denominato Tortolì Arbatax Punto e a Capo, composto da candidati provenienti da vari settori, da quello giuridico a quello commerciale a quello medico e sportivo, e da ben 9 donne, vera novità del panorama elettorale tortoliese. Tutti alla prima esperienza. Il sostegno del folto gruppo ogliastrino di zonafranchisti era quindi d'obbligo, nonostante il Movimento Sardegna Zona Franca sottolinei la totale apertura nei confronti di tutti coloro che vogliono prendere parte alla battaglia per questa causa.

La sezione del programma elettorale del gruppo si intitola "TORTOLI' ARBATAX, CITTA' DELLA ZONA FRANCA", e sottolinea che: 

"Considerata la nostra posizione strategica nel Mediterraneo, non possiamo trascurare le grandi possibilità che si presenteranno nel prossimo futuro di essere protagonisti di una nuova realtà produttiva e commerciale internazionale. Pertanto, crediamo sia importante sostenere e "combattere" la causa in prima linea, in quanto porterebbe sicuramente ad uno sviluppo economico più veloce per tutto il territorio tortoliese e soprattutto nell'interesse di tutti i cittadini! Si immagini solo lo sviluppo occupazionale che si creerebbe generato dall'arrivo di nuovi investitori attratti dalla fiscalità di vantaggio. La Zona Franca è lo strumento giusto per il rilancio del territorio tortoliese e la rivalutazione del Porto di Arbatax."

Questa candidata ha grinta da vendere e le idee chiare, ma quando la si sente parlare si ha l'impressione di avere a che fare con la ragazza della porta accanto, che sa ascoltare tutti e prendersi carico delle necessità delle persone del suo paese guardando avanti con ambizione. L'ambizione di essere il comune pilota della zona franca integrale in Sardegna.

"Tante sono le cose da fare in questo comune. Forse troppe. Ma partiamo dal basso e percorriamo la strada insieme a piccoli passi", questo è ciò che ripete ad ogni comizio, simpaticamente svolto in modo itinerante fra i quartieri del capoluogo ogliastrino. 

Mara Mascia e il suo gruppo vogliono la zona franca. Vogliono far assaporare ai cittadini tortoliesi i benefici del diventare un comune come Livigno, il più ricco d'Italia, nel quale non ci siano più problemi di occupazione o di famiglie che bussano alla porta del Sindaco chiedendo un sostegno economico, ma dove - a pochi mesi dell'attuazione della zona franca al consumo nella cittadina - quelle richieste di aiuto potrebbero essere solo un brutto ricordo.

Mara Mascia Sindaco di Tortolì Arbatax. I tortoliesi e i zonafranchisti possono stare tranquilli. Se gli insegnamenti dell'avvocato Scifo e la guida della dottoressa Randaccio avranno il seguito nell'elezione di questa giovane candidata, la zona franca sarà al sicuro.

 

 

Pubblicato in News Sardegna

Come già comunicato, la Sardegna a decorrere dal 1° gennaio 2014 risulta destinataria delle disposizioni di cui all’art.1 comma 324 della Legge n.228/2012,
nel quale è stata recepita la Direttiva Comunitaria n.2010/45/UE del Consiglio relativa al sistema comune d’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e dove vengono modificate “le norme in materia di fatturazione” previste dall’art.7 e 21 del DPR n.633/72 e riservate ai residenti nei territori dichiarati Zona Franca.

Infatti fintanto che non venga malauguratamente abrogato il D.lgs. n.75/1998, la popolazione residente nell’isola della Sardegna risulta destinataria delle disposizioni di cui al D.L. n.1351/1964 convertito nella Legge n.28/1965 dove si prevede l’estensione delle disposizioni di cui all’art. 11 della Legge 1438/1948 ai territori svantaggiati come individuati all’art. 92 del Trattato di Roma, territori i cui svantaggi naturali ed economici devono venire compensati con quella Fiscalità di Vantaggio prevista dal suddetto articolo 11 della Legge n.1438/1948, ossia la “Zona Franca al Consumo” fiscalità compensativa allo svantaggio prevista anche dalla seguente normativa comunitaria:

Direttiva n.2010/45/UE del 13 luglio 2010 che ha portato modifiche alla Direttiva n.2006/112/CE del 28.11.2006 che a sua volta aveva apportato modifiche alla Direttiva del Consiglio n.69/75/CEE del 4 marzo 1969.

In tutte le suddette direttive si precisa che le popolazioni residenti nei territori dichiarati Zona Franca non sono assoggettati al pagamento dell' IVA e delle Accise, e che nelle loro fatture deve essere apposta la dicitura “Iva non Imponibile ai sensi dell’art.1 comma 324 della legge 228/2012" in quanto le suddette direttive in tema di fatturazione sono state recepite dal Legislatore Italiano all’art.7 e 21 del DPR n.633/1972 come modificati dall’art.1 comma 324 della Legge n.228/2012.

 

Dopo la modifica all’art.10 dello Statuto Sardo, modifica apportata dall’art.1 comma 514 della Legge n.147/2013 (Legge di stabilità 2014) i Politici Sardi non hanno più scuse per impedire l’attivazione immediata della Zona Franca al Consumo estesa su tutta l’Isola, infatti nel nuovo art.10 dello Statuto si prevede che la Regione, al fine di favorire lo sviluppo economico dell’Isola e nel rispetto della normativa comunitaria, con riferimento ai tributi erariali per i quali lo Stato ne preveda la possibilità, possa prevedere esenzioni fiscali e detrazioni d’imposta, esenzioni e detrazioni previste dal DPR n.633/72 che all’art.7 dispone che i residenti nei territori dichiarati zona franca siano esclusi dal pagamento dell’Iva, e all’art.38 bis si dispone che gli stessi ne possano ottenere la restituzione tramite detrazioni o compensazioni di altri tributi, qualora nel frattempo l’abbiano pagata.

 

 

 

Pubblicato in News Sardegna

Vorrei fare un augurio di Buona Pasqua a tutti i Sardi che ci hanno votato, perche hanno creduto e ancora credono in noi e alla bontà di tutto quello che abbiamo raccontato in questi anni, girando in lungo e in largo per tutta l'isola, ossia il racconto di " Diritti negati al Popolo Sardo" come quello della "Zona Franca al consumo", "storia" che non ci è stata regalata da qualcuno, ma è stato il frutto di un duro lavoro di ricerca e di aggiornamento sulla complessa materia giuridico fiscale.

Non posso non pensare con rammarico che le cose sarebbero potute andare molto meglio - per tutti - se solo non avessimo, come sardi, la brutta abitudine all'invidia esasperata, vizio capitale che ci porta a farci del male da soli.


Il furto della la cultura non esiste, puoi solo far finta di averla ma se non l'hai acquisita personalmente, non puoi scipparla ad altri, soprattutto non puoi portarla via a chi l'ha conquistata mettendo il culo sulla sedia da tutta una vita.
Se ora ci troviamo impantanati è per colpa di "Invidiosi Cretini" che si sono puniti da soli e che ora vorrebbero farci credere che l'hanno fatto a fin di bene!
Ma quale bene?!!! Solo il loro egoismo stupido e malvagio per colpa del quale stiamo solo perdendo tempo utile, tempo che avremo potuto utilizzare al meglio se solo non ci avessero messo il bastone tra le ruote.

 

 

 

Pubblicato in News Sardegna
 
In relazione alle prossime Elezioni Amministrative nei comuni della Sardegna, si evidenzia a tutti i simpatizzanti e aderenti al Movimento Zona Franca Maria Rosaria Randaccio che l'attuale struttura del Movimento ha quale unico rappresentante legale il Presidente, nella persona della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio.
Pertanto, al di là delle rappresentanze istituzionali elette ed esistenti, attualmente l'unico soggetto legittimato ad esprimere all'esterno la volontà dell'associazione è esclusivamente il Presidente.

Si invita, pertanto, a diffidare da chiunque altro affermi di parlare a nome del Movimento zona franca lista Maria Rosaria Randaccio. Si diffida inoltre chiunque partecipi alle suddette elezioni o prenda accordi politici a nome del Movimento senza averne formale mandato.

I Comunicati ufficiali del Movimento, della dott.ssa Randaccio, dell'avv.Scifo e del Consigliere Regionale Modesto Fenu vengono diramati esclusivamente tramite questo sito internet e tramite le pagine ufficiali dei social networks "Ufficio Stampa Zona Franca Sardegna" e "Maria Rosaria Randaccio - Movimento Sardegna Zona Franca".

 

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca

 

Pubblicato in Press

La Dottoressa Randaccio, leader del Movimento Sardegna Zona Franca, commenta con queste parole l'iniziativa intrapresa dal Comitato Olbia e Gallura nella persona del suo Presidente Andreas Coni: "Mi sembra che questa messa in mora dell'Amministrazione Comunale di Olbia, da parte del Comitato, possa essere un esempio valido e concreto per ottenere quantomeno delle risposte da parte dei Sindaci che hanno dichiarato il loro territorio Zona Franca.
L'unica precisazione da fare è che il regolamento attuativo richiesto, deve riguardare esclusivamente le modalità di riscossione dei "Diritti Speciali" che entreranno nelle casse comunali, ma i Comuni possono utilizzare a tal fine, lo stesso regolamento già in vigore nello stesso Comune, regolamento che viene utilizzato e che disciplina la riscossione degli altri tributi Comunali.
Una lodevole iniziativa del Comitato di Olbia Gallura, affinche sia presa come esempio da parte dei presidenti e dei responsabili dei Comitati che si battono per l'attivazione della Zona Franca Integrale al Consumo su tutto il territorio della Sardegna."

Lo stesso Andreas Coni spiega l'azione provocatoria del suo comitato: "Non siamo scomparsi, e l'entrata in politica non ci ha assolutamente danneggiato. La ZFI è politica e sono ottusi e ignoranti coloro che costituiscono ancora oggi comitati ZF mettendo nello statuto la clausola della "Apoliticità". PER VINCERE QUESTA BATTAGLIA BISOGNA STARE DENTRO IL PALAZZO E COORDINARE LE INIZIATIVE ESTERNE, cosa che non abbiamo potuto fare fino ad oggi, ma che adesso sarà possibile grazie al nostro rappresentante in Consiglio che, ci tengo a precisarlo, non è lì perché è stato nominato da DIO, ma grazie al lavoro di tutti i zonafranchisti che ci hanno creduto e a tutti i candidati della lista Zona Franca Randaccio che ci hanno messo l'anima e sono riusciti ad ottenere questo risultato."

Queste sono le prime iniziative dopo l'insediamento della nuova Giunta. Seguiranno nuove azioni che dovranno essere portate avanti dal nostro consigliere Modesto Fenu all'interno del neo Consiglio Regionale.

 

Pubblicato in News Sardegna

 

Finalmente un'occasione di visibilità nazionale per la Zona Franca Integrale della Sardegna. 

Da questa mattina è in diretta nazionale su Sky TG24 e su TGcom24 il discorso di Silvio Berlusconi in occasione della campagna elettorale di Ugo Cappellacci, schierato con la Dottoressa Maria Rosaria Randaccio, candidata last minute a seguito della discesa in campo del partito di Gigi Sanna a nome del Movimento.

Pubblicato in News Italia

candidati-sulcis

 

E’ partita dalla circoscrizione di Carbonia Iglesias la campagna elettorale del Movimento Sardegna Zona Franca – Lista Maria Rosaria Randaccio.

Martedì 21 gennaio la Dottoressa Maria Rosaria Randaccio ha inaugurato a Carbonia la prima tappa di un tour regionale che la vedrà protagonista nella rivendicazione della Zona Franca Integrale extra-doganale al consumo. La Randaccio, intendente di Finanza in pensione, dotta in materia doganale e fiscale, è divenuta emblema della rivendicazione Zonafranchista. “Un concreto progetto economico capace di rilanciare l’azione politica su basi solide e orientato a favorire crescita e sviluppo duraturo” - afferma la Dottoressa Randaccio, con il piglio di chi sa di essere nel giusto.

Donna di grande temperamento, da oltre due anni ha divulgato nella comunità Sarda conoscenza e consapevolezza delle leggi che regolano la più grande delle opportunità previste dallo Statuto Speciale della Sardegna. “Si parte dal rispetto delle leggi” - afferma la Dottoressa Randaccio. Fin dal 1948 i padri costituenti hanno sancito sullo statuto la possibilità per la Sardegna di essere “Zona Franca”. Dunque si parte da una legislazione di rango costituzionale; mentre successivamente i trattati europei di Roma e Lisbona, ed i legati regolamenti, ne affermano i principi applicativi: isola ultraperiferica, in fase di spopolamento, e ad elevato tasso di disoccupazione. Un diritto riconosciuto dunque, atto a compensare l’oggettiva condizione della naturale insularità. Un gap difficile da colmare senza un provvedimento che abbia carattere duraturo. L’attivazione dello strumento economico “Zona Franca”, ovvero una favorevole fiscalità sul regime dell’Iva, delle Accise e dei Dazi doganali è pertanto un atto dovuto, per far ripartire l’economia con immediati effetti sulle imprese. Basti pensare all’abbattimento del costo dell’energia, che favorirebbe le industrie energivore del Sulcis con effetti immediati sull’occupazione.

Ad accompagnare la Dottoressa Randaccio in questo percorso divulgativo c’è Francesco Scifo. Avvocato cassazionista, consulente giuridico del Movimento Sardegna Zona Franca. “Il nostro modello - afferma Scifo - è quello del regime fiscale accordato alla «Zona especial Canaria» dove l’Iva è al 5%, un litro di benzina si paga 1,08 euro, le Marlboro 2 euro e 30 cent, e si mangia al ristorante con 10 euro e mezzo, parliamo di un pasto completo inclusa la birra, gli antipasti e il digestivo. Così possiamo rilanciare la nostra naturale vocazione dell’ospitalità turistica”.

La Dottoressa Randaccio è chiara: “Dateci il consenso che meritiamo per concretizzare l’unico strumento di politica economica di indubitabile efficacia per l’intera Sardegna e per il Sulcis in particolare. Abbiamo scelto di partire con la nostra campagna di sensibilizzazione elettorale dalla Provincia più povera d’Italia, perché il nostro progetto di Zona Franca è ancor più efficace, dove la precarietà economica è più significativa”.

 

Web Team

Pubblicato in News Sardegna
Pagina 1 di 8

Questo sito utilizza cookie tecnici per la navigazione. Non vengono raccolte informazioni personali.

Se continui la navigazione, accetti l'utilizzo di questi cookie. Per saperne di piu'

Approvo

ultimi EVENTI

Nessun evento

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.

Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

ImpronteDigitali Graphics & WebDesign