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Irma Cabano. Il mio resoconto della Marcia su Roma per la Zona Franca

  • Martedì, 25 Giugno 2013 11:40
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Pubblicato in News Sardegna  
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Alle 23.30 di ieri ho messo piede a casa dopo 19 ore. Credetemi, sembrerà impossibile, ma non sentivo alcuna stanchezza. Muscoli rilassati completamente, battito cardiaco regolare. Il cuore leggero. La mente carica di bei pensieri e speranza. Non nego e voglio dire che ci siano stati dei momenti di tensione, sfiducia e malumore. Sono una persona rigida quando si tratta di verità, lealtà e coerenza, ma poi le cose si sono diradate di fronte alla evidenza della volontà di tutti di fare qualcosa per la nostra Sardegna.

Non sono sviolinate è che vuoi perché c'è la consapevolezza di molti che la situazione sta precipitando, di altri che non si può continuare così, di alcuni che se non fanno qualcosa si mette male anche per loro, di moltissimi l'amore per la propria terra ma la certezza è che si debba e si possa fare qualcosa.

Personalmente, da giornalista ho avuto la sensazione che alcuni risultati arriveranno subito. Ad esempio la modifica dell'articolo 10 che consentirà alla Regione di decidere in materia fiscale, in parole povere, fiscalità di vantaggio. Questo potrebbe tradursi in pochi giorni i risultati concreti con abbassamento di alcune odiose tasse come ad esempio le accise cioè energia a più basso costo e altre ancora. E non è' poco.

Un altro risultato portato a casa l'apertura di un tavolo tecnico di confronto regione-governo per l istituzione delle zone franche sia doganali che integrale , come la chiamiamo noi o fiscale.

Credo che quelle doganali alla fine le avremo ma la mia sensazione e' che dovremo lottare ancora molto per quella integrale. Bensì questo mi abbia rattristata e preoccupata molto non ho comunque percepito la chiusura totale. E quindi voglio continuare a crederci finché avrò energie e motivazioni per farlo.

Da Roma giungevano notizie della manifestazione in nostro appoggio in Sardegna. E i nostri amici ci dicevano che andava bene, partecipazione numerosa e motivata, consegna di documenti e dialogo con le istituzioni competenti in materia.
Mamma da casa mi confermava che le televisioni trasmettevano notizie e che anche persone non sarde sostenevano la causa. Gli stranieri che ci fermavano esultanti quando leggevano le scritte sulla nostra maglietta "Sardegna free zone".
Molto c'è da fare sulla comunicazione, sull'organizzazione, e l'educazione di molti soprattutto i giovani ad interessarsi delle cose che riguardano il loro futuro. Ma i pensieri a fine serata, dopo che siamo usciti dall'incontro con i rappresentanti dello stato italiano è che i sardi ce la possono fare.

Ecco perché non mi sentivo stanca, magari crollerò oggi dopo che avrò finito di inserire video e se le avrò notizie su ieri. Un augurio e che anche i più restii si decidano a collaborare per creare un'unità che il popolo sta cominciando ad avere e invece, manca nella classe politica. L'augurio è che a sventolare non siano bandiere di partito ma la la bandiera dei 4 mori per noi e per i nostri figli.

 

 

Letto 2487 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Febbraio 2017 18:06

Written By:

Irma Cabano

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