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Zona Franca: la Memoria Corta dei Docenti Universitari Cagliaritani

  • Venerdì, 28 Giugno 2013 20:21
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Pubblicato in News Sardegna  
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Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio ZonaFrancaSardegna.com

 

Sulla prima pagina de l’Unione Sarda di oggi Venerdi 28 giugno 2013 il Prof. Beniamino Moro ci dimostra di aver perduto la memoria, ossia l’unico strumento di lavoro utilizzato dai Docenti Universitari, in assenza del quale (la memoria) dovrebbero avere il buon senso di abbandonare il campo lasciando spazio ai più giovani che di quello strumento ( la memoria) sanno fare uso migliore.

Infatti il Prof. Beniamino Moro sottoscrivendo l’articolo pubblicato sul nostro quotidiano dimostra di aver palesemente dimenticato quanto da Lui stesso sostenuto in un saggio a quattro mani assieme ai colleghi universitari dal nome prestigioso quali:

al Prof. Gianfranco Sabatini, al Prof. Antonio Sassu e al Prof. Giuseppe Usai

saggio effettuato nell’anno 1986 per conto della Regione Autonoma della Sardegna intitolato “La zona Franca in Sardegna" e dove a pagina 144,145,199,200 e 201 gli illustrissimi Professori Universitari sostengono che l’unica soluzione ai problemi dei sardi e della Sardegna sia l’adozione della Zona Franca al Consumo chiamata anche Zona Franca Integrale, identica a quella in vigore nella Regione a Statuto Speciale della Valle d’Aosta e nella Provincia di Gorizia.

I Professoroni evitano accuratamente di citare le leggi a riferimento che sono:
- art. 12 Legge Costituzionale n. 3/1948
- art. 11 Legge n.1438/1948
- art. 20 bis Legge 28/1965
- art. 2 D.P.R. n. 43/1973
- art. 1,7,30,38 bis dpr 633\1972
- art. 1,2,5 Legge n.762/1973
- art. 1 Legge 122/1983

Leggi che se fossero state richiamate avrebbero suscitato la curiosità di qualche benpensante che sarebbe andato a cercarle e avrebbe capito che lo stesso diritto alla Zona Franca al Consumo concessa dal legislatore agli abitanti della Valle D’Aosta e agli abitanti della Provincia di Gorizia competeva a termini di legge anche agli abitanti nell’Isola della Sardegna.

Infatti le leggi succitate sono tutt’ora in vigore, leggi che assieme al D.lgs. n. 75/1998, che ha istituito la Zona Franca su tutto il territorio della Sardegna, e alla Legge Regionale n. 10/2008 emanata dopo l’entrata in vigore della Legge Costituzionale n. 3/2001 che ha apportato modifiche al titolo V della Costituzione e la modifica all’art. 114 Cost. dove si prevede che “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citta Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato", e alle ultime delibere emanate dal Presidente Cappellacci, consentono tutt’ora ai Sardi e alla Sardegna di rivendicare oltre il diritto alla zona franca su tutto il territorio dell’Isola ai sensi del D.lgs. n. 75/98 (zona franca integrale) anche il diritto alla Zona Franca al Consumo, nonché i diritti speciali sui beni al consumo riservati ai territori qualificati come “EXTRADOGANALI” in quanto “ZONE FRANCHE”, come precisato dal legislatore all’art. 14 della Legge Costituzionale n. 4/1948 e dalla Legge n. 623/1949.


 

Letto 4392 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Febbraio 2017 17:32
Maria Rosaria Randaccio

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