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Voto decisivo: le sorti della Sardegna sono nelle mani della Prima Commissione.

  • Mercoledì, 09 Ottobre 2013 18:16
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Pubblicato in News Sardegna  

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Da oltre una settimana un gruppo di attivisti dei Comitati Cittadini pro Zona Franca, presidiano permanentemente il palazzo del Consiglio Regionale in via Roma a Cagliari, la protesta è rivolta a tutto il Consiglio che con alcune mosse (vedasi la Legge 20 dell’agosto scorso e la proposta di modifica dell’art.12 dello Statuto Sardo con la Legge n.22) sta cercando di confondere le idee all’intero movimento pro Zona Franca che ormai è diventata un organizzazione di enormi dimensioni con un alto grado di popolarità visto il tema diventato ormai di forte interesse per tutto il popolo sardo. Attualmente la Legge n.22 si trova al vaglio della Prima Commissione Autonomia, che stava procedendo nel fare la modifica dell’art. 12 dello Statuto e che avrebbe aggravato l’ottenimento della zona franca integrale; infatti, mentre nel titolo della proposta compariva la parola Zona Franca integrale, questa spariva dagli articoli dove invece deve obbligatoriamente essere citata, pena l’annullamento di poter attuare la zona franca integrale.

Per fortuna i tecnici dei Comitati Cittadini, l’avvocato Scifo e la dottoressa Randaccio, si sono accorti per tempo dell’inghippo e quindi, chiesta udienza a tutta la Commissione, hanno potuto presentare una proposta di emendamento per variare l’art.12 dello statuto, con questa proposta in pratica si definisce che tutta la Sardegna è posta fuori dalla linea doganale e costituisce Zona Franca interclusa dal mare territoriale circostante.

Se questa proposta di emendamento che la Prima Commissione ha detto di voler valutare attentamente (e che addirittura l’onorevole Arbau ha dichiarato di voler far sua in sede di Commissione sostenendola una volta arrivata in Consiglio) passasse in entrambe le votazioni senza variazioni, la Sardegna sarebbe Zona Franca Integrale.

La settimana scorsa gli attivisti dei comitati, hanno intasato le email di alcuni componenti della Prima Commissione chiedendo di accelerare i processi affinché venisse discussa quanto prima la proposta dell’emendamento proposto da Scifo e Randaccio. Il Presidente Artizzu si è subito adoperato per convocare in tempi rapidissimi la commissione, che era stata calendarizzata inizialmente per il giorno martedi 08 ottobre, salvo poi spostarla pochi giorni dopo a giovedì 10 ottobre su richiesta della Presidenza del Consiglio. Il presidio degli attivisti si è allarmato per questo spostamento improvviso della convocazione, e ieri una piccola delegazione è stata ricevuta dal Presidente Artizzu che ha confermato la convocazione per il prossimo 10 ottobre, tranquillizzando le preoccupazioni del movimento zona franca sullo slittamento della convocazione, interpretato inizialmente come un ulteriore prendere tempo. Il presidente Artizzu successivamente ha anche pubblicato sul suo profilo Facebook un messaggio che lascia intendere cosa potrebbe accadere in commissione: "Giovedì mattina si riunisce la Prima Commissione per l'esame finale della Legge sulla Zona Franca. Ci tengo a sottolineare che le proposte avanzate dal Comitato sono state trasformate in emendamento e saranno votate dalla intera maggioranza e, spero, anche dall'opposizione. In bocca al lupo a tutti, può essere un passo molto importante." I comitati pertanto hanno organizzato un rafforzamento del presidio chiamando a raccolta tutti i comitati cittadini e i simpatizzanti per giovedì mattina presso la sede del Consiglio Regionale alle ore 10,30, ora in cui si riunisce la Prima Commissione. Si prevede che numerose persone da tutta la Sardegna raggiungano il capoluogo per sostenere il presidio, ma soprattutto per sensibilizzare con la loro presenza i consiglieri regionali della commissione, che avranno, a fine legislatura, l’opportunità di dare un nuovo futuro per l’isola e per i sardi. Se invece continueranno con i loro metodi da casta avranno sicuramente sulla coscienza un intera regione, e avranno parecchio filo da torcere con tutti i comitati che sono pronti a fare barricate e rovinare dialetticamente la campagna elettorale di tutti coloro che si ricandideranno, e con un bel po’ di faccia tosta!

 

 

Mariano Lo Piccolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Letto 2924 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2013 18:18

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