zona-franca-sardegna-logo

Scifo: un decreto ci separa dall'austerità imposta dall'Italia e dall'Euro

  • Mercoledì, 30 Ottobre 2013 09:18
|  
(0 Voti)
Pubblicato in News Sardegna  
|   Etichettato sotto   

lavori-in-corsoCagliari, 30 ottobre 2013 ore 08.45.

Solo un decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri ci separa dall’imboccare la via di fuga dall’austerità opprimente impostaci dallo Stato Italiano e dall’Euro.

Se fossi il Governatore della Regione lascerei al Consiglio Regionale le sue discussioni sul nulla, dato che l’articolo 12 attuale basta e avanza per ottenere la zona franca e invece premerei, giorno e notte, sul Presidente del Consiglio  Letta per avere il DPCM previsto dal D.lgs n. 75/1998 e dalla Legge Regionale n.20/2013: basta una sua firma per avere un semplice provvedimento amministrativo che può rilanciare la produzione, il  lavoro e dare ossigeno ai consumi di tutte le famiglie della Sardegna.

La Regione Autonoma della Sardegna per ora fa ancora parte dell’Italia, perciò il suo rilancio gioverà a tutto il paese: è meglio per l’Italia che la Fiat e le altre attività manifatturiere delocalizzino da noi, oppure che vadano in Polonia o altrove?

L’aumento dell’IVA dato dalla maggiore produzione nell’Isola gioverebbe su base nazionale dove i prodotti verrebbero smerciati e, dato che l’IVA che riceviamo in Sardegna viene calcolata su quella riscossa in tutto il Paese, l’Isola riceverebbe più IVA dalla zona franca di quanta ne ha mai ricevuta fino ad ora: qualunque cosa ne dica chi a sinistra e a destra, insensatamente, si oppone al cambiamento.

Abbiamo quattro norme, vigenti nello statuto autonomo, che possono essere usate come un grimaldello per aprire la porta di un vero piano di rinascita per l’Isola: l’art. 12, l’art.13, l’art.51 ed l’art. 52.

Il primo prevede i punti franchi, il secondo l’obbligo per lo Stato con il concorso della Regione di disporre un piano organico per favorire la rinascita economica e sociale dell’isola, il terzo che la Giunta regionale, quando constati che l’applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria risulti manifestamente dannoso per l’Isola, può chiederne la sospensione al Governo della Repubblica; il quarto che la Regione è rappresentata  nell’elaborazione dei progetti di trattati di commercio che il Governo intenda stipulare con gli stati esteri e sentita in materia di legislazione doganale.

Se fossi il Presidente userei subito queste quattro formidabili armi giuridiche: le prime due, per ottenere immediatamente il DPCM per la zona franca integrale, la terza, per bloccare subito l’applicazione dei decreti legge del Governo che hanno imposto nuove tasse inique per l’Isola perchè emanati in violazione dell’art. 77 della Costituzione Italiana. L’azione indiscriminata di riscossione dei tributi che viene attuata dall’agenzia di riscossione, incaricata dallo Stato e trasferita nel 2012 fuori dalla Sardegna senza il parere della Regione in violazione dell’art. 9 dello statuto, deve essere fermata perché danneggia manifestamente l’Isola.

 Infine, il quarto articolo va utilizzato per contestare allo Stato Italiano che la Sardegna doveva essere rappresentata obbligatoriamente nella stipula di tutti trattati dell’Unione Europea e questo vulnus nella procedura di ratifica ci consente di ridiscutere tutto e di poter contrattare da protagonisti tutti gli obblighi che si basano sugli accordi internazionali presi senza la nostra firma obbligatoria di Regione Autonoma a Statuto speciale.

Se fossi un elettore voterei solo un Presidente che mi garantisce di lottare per queste cose.

Francesco Scifo

Letto 4321 volte Ultima modifica il Mercoledì, 30 Ottobre 2013 09:44

Written By:

Ufficio Stampa

Questo sito utilizza cookie tecnici per la navigazione. Non vengono raccolte informazioni personali.

Se continui la navigazione, accetti l'utilizzo di questi cookie. Per saperne di piu'

Approvo

ultimi EVENTI

Nessun evento

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.

Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

ImpronteDigitali Graphics & WebDesign