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Consiglio Regionale: extradoganalità della Sardegna. Prendere o lasciare.

  • Mercoledì, 06 Novembre 2013 14:16
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Pubblicato in News Sardegna  
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statuto-sardo-art.12Cagliari, 6 novembre 2013 ore 12.50. Il Consiglio Regionale ha iniziato ieri la seduta per la discussione della Legge n.22/2013 che prevede anche l'importante modifica dell'art.12 dello Statuto, dichiarando la Sardegna zona franca extra doganale. Numerosi gli interventi che hanno caratterizzato il dibattito, alcuni dei quali denotano la scarsa informazione in materia di zona franca cosa che i nostri Consiglieri avrebbero dovuto approfondire  vista l'importanza della legge.

Alcuni Onorevoli hanno continuato con il solito ritornello che si tratta di propaganda elettorale, offendendo le migliaia di sardi che da 2 anni si stanno battendo per l'ottenimento di questo diritto acquisito da decenni. Ci si aspettava un dibattito più profondo e più ricco di significato, tutti i comitati e i tecnici in testa auspicavano che in questi ultimi mesi i consiglieri avessero studiato la materia e avessero potuto informarsi anche sulle altre zone franche del mondo, che ricordiamo sono regolamentate da norme internazionali che concedono specifiche garanzie a chi opera in regime di zona franca, siano esse aziende o le stesse istituzioni.

Da sottolineare la voce fuori dal coro dai banchi del PD dell'On.Arbau che oltre a schierarsi totalmente a favore, ha colto in pieno quanto da mesi i comitati tutti professano in tutte le sedi ove si dibatte di zona franca, e cioè che questa opportunità sposterebbe il sistema economico sardo da assistenzialista come è oggi, in un sistema produttivo aumentando così l'occupazione, e di riflesso il gettito tributario. Sempre dai banchi dell'opposizione il capogruppo di SEL On.Cocco ha espresso parere positivo sul tema, e lo stesso dicasi per l'On. Cuccureddu il quale addirittura ha citato Elenora D'Arborea che già nel periodo dei giudicati per facilitare l'economia dei porti evitava di far pagare dazi portuali.

Ciò che stupisce maggiormente è l'atteggiamento assunto dal PD al quale i comitati cittadini lamentano una incoerenza con il proprio passato, infatti le leggi sulla zona franca tuttora vigenti, e che consentono comunque di ottenere il diritto acquisito anche senza l'approvazione della citata legge, sono state varate da governi di centro sinistra, il D.lgs. n.75/98 fu varato quando Presidente della giunta era Federico Palomba e il governo nazionale era presieduto da Romano Prodi, o quando fu varata la Legge n.10 del 2008 a firma Paolo Maninchedda e Presidente Renato Soru. Non si riesce quindi a comprendere come mai una parte politica negli anni passati vara delle leggi a favore di un sistema di zona franca, e nel momento in cui il popolo rivendica questo diritto, quella stessa parte la ostacola.

Nella citata giunta Soru assessore all'urbanistica era l'On.Gianvalerio Sanna, che non ha certamente espresso parere favorevole nel dibattito di ieri; ricordiamo però che l'On. Sanna è anche il primo firmatario della Legge n.20/2013 votata all'unanimità in tutta fretta il 2 agosto, e che, senza l'intervento tempestivo riparatore dei tecnici e dei comitati pro zona franca, avrebbe potuto compromettere tutto il lavoro svolto sino ad oggi da tutto il movimento.

Oggi il dibattito prosegue e speriamo che anche questa legge sia votata all'unanimità come nella seduta del 2 agosto per la Legge n.20, e che l'intero Consiglio Regionale abbia la consapevolezza che quanto stanno per decidere potrebbe essere una straordinaria opportunità che potrà dare un rilancio alla nostra economia che oggi come la definisce il noto economista sardo Paolo Savona, è come una pentola bucata.                                                      

Mariano Lo Piccolo

Letto 4271 volte Ultima modifica il Mercoledì, 06 Novembre 2013 16:04

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Ufficio Stampa

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