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E' partita la Campagna Elettorale del Movimento Sardegna Zona Franca

  • Mercoledì, 22 Gennaio 2014 22:50
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E’ partita dalla circoscrizione di Carbonia Iglesias la campagna elettorale del Movimento Sardegna Zona Franca – Lista Maria Rosaria Randaccio.

Martedì 21 gennaio la Dottoressa Maria Rosaria Randaccio ha inaugurato a Carbonia la prima tappa di un tour regionale che la vedrà protagonista nella rivendicazione della Zona Franca Integrale extra-doganale al consumo. La Randaccio, intendente di Finanza in pensione, dotta in materia doganale e fiscale, è divenuta emblema della rivendicazione Zonafranchista. “Un concreto progetto economico capace di rilanciare l’azione politica su basi solide e orientato a favorire crescita e sviluppo duraturo” - afferma la Dottoressa Randaccio, con il piglio di chi sa di essere nel giusto.

Donna di grande temperamento, da oltre due anni ha divulgato nella comunità Sarda conoscenza e consapevolezza delle leggi che regolano la più grande delle opportunità previste dallo Statuto Speciale della Sardegna. “Si parte dal rispetto delle leggi” - afferma la Dottoressa Randaccio. Fin dal 1948 i padri costituenti hanno sancito sullo statuto la possibilità per la Sardegna di essere “Zona Franca”. Dunque si parte da una legislazione di rango costituzionale; mentre successivamente i trattati europei di Roma e Lisbona, ed i legati regolamenti, ne affermano i principi applicativi: isola ultraperiferica, in fase di spopolamento, e ad elevato tasso di disoccupazione. Un diritto riconosciuto dunque, atto a compensare l’oggettiva condizione della naturale insularità. Un gap difficile da colmare senza un provvedimento che abbia carattere duraturo. L’attivazione dello strumento economico “Zona Franca”, ovvero una favorevole fiscalità sul regime dell’Iva, delle Accise e dei Dazi doganali è pertanto un atto dovuto, per far ripartire l’economia con immediati effetti sulle imprese. Basti pensare all’abbattimento del costo dell’energia, che favorirebbe le industrie energivore del Sulcis con effetti immediati sull’occupazione.

Ad accompagnare la Dottoressa Randaccio in questo percorso divulgativo c’è Francesco Scifo. Avvocato cassazionista, consulente giuridico del Movimento Sardegna Zona Franca. “Il nostro modello - afferma Scifo - è quello del regime fiscale accordato alla «Zona especial Canaria» dove l’Iva è al 5%, un litro di benzina si paga 1,08 euro, le Marlboro 2 euro e 30 cent, e si mangia al ristorante con 10 euro e mezzo, parliamo di un pasto completo inclusa la birra, gli antipasti e il digestivo. Così possiamo rilanciare la nostra naturale vocazione dell’ospitalità turistica”.

La Dottoressa Randaccio è chiara: “Dateci il consenso che meritiamo per concretizzare l’unico strumento di politica economica di indubitabile efficacia per l’intera Sardegna e per il Sulcis in particolare. Abbiamo scelto di partire con la nostra campagna di sensibilizzazione elettorale dalla Provincia più povera d’Italia, perché il nostro progetto di Zona Franca è ancor più efficace, dove la precarietà economica è più significativa”.

 

Web Team

Letto 3285 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Gennaio 2014 09:16

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