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Dott.ssa Randaccio: difendiamoci tutti insieme dalle parole del Presidente Pigliaru che nega l'ultraperifericità della Sardegna.

  • Mercoledì, 12 Ottobre 2016 12:03
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Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio ZonaFrancaSardegna.com

 

Il Presidente Pigliaru il 1° Ottobre scorso - interrogato dalla dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, Intendente di Finanza in pensione ed ex direttore della Commissione Tributaria Provinciale di Cagliari - ha affermato che non intende rispettare quanto previsto dal D.lgs 75/98, ossia il diritto della Sardegna ad una fiscalità agevolata come compensazione allo svantaggio dell' Insularità e dell'Ultraperifericità, negando addirittura quest'ultima condizione (ultraperifericità) poiché - secondo lui - non esplicitamente riportata in nessun trattato internazionale.

La risposta della dott.ssa Randaccio non si fa attendere: "Difendiamoci tutti insieme invocando il principio di uguaglianza chiamato anche Principio di Non Discrimine, in base al quale al popolo sardo competono le stesse Franchigie Fiscali che competono alle Isole Canarie ai sensi dell'art. 349 del Trattato di Lisbona, che significa in buona sostanza che il Fisco Italiano non può imporre alla Sardegna lo stesso regime fiscale imposto alle altre regioni italiane che non sono Isole e tantomeno Isole Ultraperiferiche.
Se il Fisco Italiano ritiene che essere Isole Ultraperiferiche non sia uno svantaggio da compensare con le Franchigie Fiscali previste dal Regolamento Comunitario n. 913/82, e dal Decreto n. 96 del 29 aprile 2016 (G.U. n. 131 del 7.06.2016) allora chiediamo tutti insieme l'applicazione del Regolamento di Autotutela emanato dal Ministero delle Finanze con D.M.37/1997 dove si prevede che il Dirigente che emette il provvedimento tributario (iscrizione a ruolo) deve avere anche il POTERE di ANNULLARLO (provvedimento) qualora lo ritenga inficiato da qualunque tipo errore o valutazione."

Ma chiediamo alla dott.ssa Randaccio: come possiamo dimostrare che si tratta di una firma apposta da un Falso Dirigente?
"E’ molto semplice." - dice la Randaccio - "Tramite la procedura di accesso agli atti, è sufficiente chiedere che l’Amministrazione Finanziaria ci faccia conoscere il numero e la data della G.U. nella quale è stato pubblicato il bando del Concorso superato dal presunto dirigente che ha sottoscritto l’iscrizione a ruolo del Debito Tributario che ci riguarda."
Secondo il dott. Pietro Paolo Boiano, ex funzionario del Ministero delle Finanze e attualmente Vice Segretario Generale della Dirstat, il blocco deciso dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n.37/2015 non può essere considerato un fulmine a ciel sereno. Sono stati commessi tanti errori in seno al Ministero, ma il più eclatante è stato quello di "non avere seguito le indicazioni fornite dalla Consulta dopo la decadenza dei dirigenti dichiarati illegittimi ovvero la reggenza ai più elevati in grado e rapide indizioni di rigorose procedure concorsuali che sicuramente ricomponevano la perduta serenità degli addetti ai lavori."

A tal proposito, la dott.ssa Randaccio fornisce un importantissimo documento che darà un ulteriore mazzata alle agenzie fiscali nelle quali regna l'ignoranza. Questo documento è un fac-simile che tutti possono spedire all'Agenzia delle Entrate e che annulla le cartelle esattoriali fino ad ora firmate da chi non era legittimato a farlo.

In allegato qui in basso il fac-simile della lettera di richiesta di annullamento dell’atto in autotutela.

Il Movimento Sardegna Zona Franca offrirà supporto e una prima consulenza gratuita ai propri tesserati.

 

 

Letto 4273 volte Ultima modifica il Giovedì, 17 Novembre 2016 16:03
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Written By:

Luciana Carta

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