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MOVIMENTO ZONA FRANCA E SINDACI INSIEME PER RIPORTARE LA LEGALITA' IN SARDEGNA

  • Lunedì, 06 Novembre 2017 21:34
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Pubblicato in News Sardegna  
Sindaci protestano Sindaci protestano ZonaFrancaSardegna.com

 

Uno dopo l’altro i Comuni sardi deliberano la zona franca nel loro territorio: si stanno scrollando di dosso l’illegalità della mancata applicazione della legge dello Stato D.lgs. n.75/98, istitutiva delle zone franche della Sardegna.
La Direttiva IVA n. 2006/112/CE prevede all’art. 156 lett. b) che gli Stati membri possano, con una loro legge nazionale, esentare dall’IVA le operazioni inerenti le cessioni di beni destinati ad essere collocati in una zona franca; ciò a prescindere dal fatto che l’area geografica sia nel novero ufficiale delle zone extradoganali originarie dell’Unione.
L’art. 2 del Testo Unico Doganale D.P.R n.43/73 è la legge nazionale in questione che prevede l’assimilazione dei punti franchi alle aree extradoganali: questo significa, non solo che tutti i punti franchi (oggi zone franche) sono aree extradoganali, dove l’IVA e le accise non devono essere versate dai contribuenti, mancando il presupposto generatore di tali imposte; ma anche che la disciplina generale fiscale applicabile alla Regione Sardegna è quella prevista per le aree geografiche extradoganali italiane ed europee.
Tale ricostruzione logico giuridica è confermata dalla Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 1 giugno 2017, emessa nel Procedimento C-571/2015 che chiarisce agli stati membri dell’Unione Europea che i punti franchi sono aree dove si applica integralmente la disciplina fiscale extradoganale.
L’Italia ha istituito le zone franche della Sardegna con il D.lgs. n.75/98 e ha delegato alla Regione la decisione sulla loro estensione geografica.
Infatti, con la Legge Regionale Sardegna n.10/2008 lett.d), la Regione ha delineato la procedura necessaria per la determinazione dell’estensione geografica delle zone franche: lo strumento previsto dalla legge regionale è una delibera di Giunta regionale, sentito il previo parere della commissione consiliare competente; con la Legge Regionale n.20 del 2013 la Regione ha disciplinato l’ente Sardegna Free Zone che deve gestire l’applicazione della zona franca insieme ai Comuni sardi che ne detengono per legge il 33%. Nessuna di tali leggi regionali è stata impugnata dallo Stato per la violazione del principio che la competenza in materia doganale spetta allo Stato, perché la materia è stata appunto delegata, come detto sopra. Diversamente, lo Stato avrebbe impugnato le leggi regionali n.10/2008 e n.20/2013 ma non lo ha fatto perché, evidentemente, ha delegato alla Regione la regolamentazione delle zone franche, con l’applicazione diretta della normativa dell’Unione che deve essere fatta dalla Regione.

La Delibera di Giunta n.8/2 del 7 febbraio 2013 e le seguenti comunicazioni Prot. 9015 e 9016 dell’11.12.2013 hanno chiuso il procedimento di perimetrazione e individuazione della zona franca della Sardegna, estendendo a tutta l’isola il regime doganale di zona franca interclusa di tipo I, con punti di entrata e di uscita nei porti e gli aeroporti della Sardegna.
Il Decreto Legislativo n.114/16 ha confermato alla Regione la delega a decidere qualsiasi beneficio e/o agevolazione fiscale su tutte le imposte erariali retroattivamente al 2010 (art. 18). La possibilità di delega da parte dello Stato a disporre su tributi erariali è avvenuta sulla base del disposto degli artt. 8,10,12,13 dello Statuto Sardo, come modificato nel 2013. La Corte Costituzionale ha confermato, nella Sentenza n.154/17, che la Regione ha questa ampia delega governativa su tutti i tributi erariali che deve esercitare con leggi regionali.
La disciplina che stabilisce la zona franca della Sardegna deve essere applicata dalle agenzie fiscali, esse non applicano nemmeno la zona franca di Cagliari istituita con il D.lgs. n.75/98, confermata dal D.P.C.M. del 7 giugno 2001 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.176 del 31.07.2001: ciò dimostra una assoluta violazione del D.lgs. n.75/98 e nella perpetuazione di questa illegalità nemmeno sembrano ingiustificatamente riconoscere l’avvenuta estensione a tutta la Regione, disposta dai provvedimenti di giunta regionale comunicati regolarmente alle agenzie fiscali con note 9015 e 9016 del 11.12.2013.

L'Avv. Francesco Scifo invita imprenditori e cittadini ad inviare una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., se le Agenzie fiscali o i professionisti tecnici negassero l’esistenza delle leggi succitate e promette di fornire ogni opportuna tutela legale agli associati davanti a ogni curia competente.

 

 

Letto 2335 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Novembre 2017 23:47

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Ufficio Stampa

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