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Tribunale di Padova: Infondato ed erroneo il sistema di accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate

  • Martedì, 25 Febbraio 2014 12:12
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Un precedente che può segnare una linea di confine tra lo strapotere del Fisco e i diritti degli imprenditori.

Una sentenza del Tribunale di Padova a favore di Mauro Furlan, imprenditore di San Giorgio delle Pertiche, cotitolare con il fratello Massimo, dei locali “Al Pioniere” di Borgoricco e “Kalispera” di Dolo, che mette la parola fine alla liceità degli accertamenti induttivi.


Ma andiamo con ordine. La brutta avventura del Sig. Furlan con il Fisco Italiano


Massimo e Mauro Furlan hanno comunicato il reddito annuale al fisco, ma questo è stato prontamente contestato dall'Agenzia delle Entrate secondo il sistema della "presunzione di reddito", un calcolo approssimativo secondo il quale i fratelli avrebbero guadagnato 600.000 euro in più rispetto a quanto dichiarato.
Un po' come avviene per gli studi di settore, lo Stato decide a prescindere quale può essere stato il reddito effettivo di un'attività, ovviamente senza tenere conto della morsa della crisi economica mondiale.


Intanto paghi, poi se hai ragione se ne riparla.


Suona più o meno così l'atteggiamento che l'Agenzia delle Entrate ha nei confronti degli imprenditori, che anzichè essere agevolati in un momento delicato come questo, vengono vessati a prescindere. Finchè non trovano il Sig. Furlan di turno che però decide di assumere un avvocato e fare causa al famigerato "sistema".
Secondo gli ispettori, la quantità di ingredienti acquistati dai fratelli Furlan comproverebbe una produzione di 100 pizze al giorno in più rispetto a quelle risultanti dalla dichiarazione dei redditi. L'avvocato Federico Veneri è però riuscito a dimostrare l'inesattezza che sarebbe costata ai fratelli un maxi verbale.


"D'ora in poi le sole presunzioni e verifiche a senso unico non potranno più segnare drammaticamente la sorte di persone e società"


Queste le parole con cui l'avvocato Veneri commenta il successo della causa, che con la sentenza del Tribunale di Padova apre finalmente le porte ad una nuova era di giustizia anche per la classe imprenditoriale vessata da un Fisco presuntuoso e spietato.

Zona Franca Webteam tiene a sottolineare che la Dottoressa Randaccio ha più volte sostenuto la tesi dell'iniquità dei controlli presunti, ed aiutato numerose persone a titolo gratuito nella battaglia contro Equitalia.

Fonte: La Nuova di Venezia

Letto 4386 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2015 22:00

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