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FRANCIA CHIAMA ITALIA. LE PEN ED IL FRONTE NAZIONALE COLPISCONO L'ASSETTO POLITICO EUROPEO

  • Martedì, 25 Marzo 2014 14:34
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Marine Le Pen Marine Le Pen

 

Dopo la clamorosa (e mica tanto disattesa) vittoria di Marine Le Pen e del suo Front National in Francia, le popolazioni e alcuni politici di vari paesi, tra i quali anche l'Italia, iniziano a domandarsi se sia il caso o meno di fare un tentativo per uscire dall'euro e per slegarsi dalla politica di austerità imposta dall'Europa.
La Francia, da sempre di fede sinistra, bacchetta pesantemente Hollande ed la sua strana accoppiata con la cancelliera Merkel che tendono palesemente ad incrementare il monopolio economico dei due stati membri a danno di altri stati, con il benestare compiaciuto delle lobby bancarie.


Punto centrale del programma dell'agguerrita signora Le Pen è l'abbandono dell'euro e la dissoluzione dell’unione monetaria creata coi Trattati di Maastricht, forte (dice lei) delle argomentazioni portate avanti da ben sette economisti premi Nobel.

Ma quali sono le proposte salienti del Front National?

La questione immigrazione

Innanzitutto, la questione IMMIGRAZIONE, con la drastica riduzione degli ingressi da 200mila a 10mila. Nel dettaglio, per ottenere il permesso di soggiorno sarà necessario conoscere la lingua francese, non sarà possibile ottenere la doppia cittadinanza (tranne che con altri Paesi europei) e comunque la priorità, sia nelle assunzioni al lavoro che nelle liste per la casa, verrà data ai francesi. Dopo un anno di disoccupazione all'immigrato verrà applicato il "rimpatrio coattivo", i clandestini non potranno godere del diritto alle cure mediche, ed infine le manifestazioni antirazziste verranno considerate reato.

La questione sicurezza

Altra questione importante del programma della Le Pen è quella della SICUREZZA, con "tolleranza zero" nei confronti di tutti i reati e con la creazione di un vero e proprio Stato di Polizia, con il ripristino della gendarmerie e l'assunzione di nuovi uomini delle forze dell'ordine.

Proposta clamorosa per noi italiani proprio in concomitanza dei tagli alle forze dell'ordine effettuati dal Governo Renzi in questi giorni.
Altro punto scottante è la programmazione di un referendum sulla pena di morte per i reati più gravi, proprio mentre in alcuni stati dove essa è presente si cerca di abolirla.

Da notare che il successo dell'estrema destra della leader del Front National dimostri un grave disagio del popolo e il conseguente bisogno di dare una svolta drastica alla politica riprendendo in mano uno strumento democratico ed assai poco utilizzato, quello del referendum. La stessa cosa non si può invece affermare per l'Italia e la Sardegna in particolare, dove si è votato per rimanere inermi.


Chissà se, chiamato alla decisione finale, il popolo sardo voterebbe per la sua rinascita o per farsi inviare (ancora e vergognosamente) aiuti caritatevoli sotto forma di cassa integrazione e sussidi statali.

Letto 1861 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2015 21:34

Written By:

Luciana Carta

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