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PROPOSTA CHOC A MATTEO RENZI: IL COLOSSEO IN AFFITTO A 99 CENTESIMI.

  • Mercoledì, 26 Marzo 2014 14:14
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Pubblicato in News Italia  

 

Considerando che in nazioni come gli Stati Uniti d'America e l'Inghilterra i monumenti nazionali sono ritenuti alla base del guadagno dell'amministrazione pubblica, che esistono investitori stranieri (vedesi cinesi e arabi) che farebbero carte false per "appropriarsi" del nostro patrimonio storico-architettonico e archeologico, il segretario nazionale dell'ADUC, Primo Mastrantoni, lancia una proposta provocatoria al premier Renzi, basata su un ragionamento economico per riassestare le casse dello Stato Italiano.

Secondo quanto egli scrive "Affittare per 99 anni il Colosseo, Pompei e gli Uffizi frutterebbe rispettivamente 90 miliardi per il Colosseo, 20 per Pompei e 12 per gli Uffizi di Firenze. 122 miliardi che potrebbero risolvere i nostri momentanei problemi monetari, diminuire le tasse e incrementare l'economia turistica. Quest'ultima ne beneficerebbe vista la inefficiente gestione pubblica dei nostri beni culturali. Così, oltre a incassare da subito, si potrebbe aumentare il nostro PIL turistico che, oggi, rappresenta un magro 13% rispetto al 21% della Spagna. D'altronde, Renzi non si è affittato il Ponte Vecchio di Firenze per la Ferrari e il Circo Massimo di Roma per la performance dei Rolling Stones?"

Riteniamo che la proposta di Mastrantoni - che notoriamente è CONTRO i consumatori - sia interessante: vincolando precisamente obblighi di conservazione e affittando queste aree il prezzo del biglietto non potrà salire rispetto a ciò che è oggi nella media italiana ma contemporaneamente potrebbe fornire una più incisiva conoscenza della cultura oggi latitante e a caro prezzo.

Ecco perche affittare per un decennio o due queste entità (e anche altre ovviamente!) non è una cattiva idea se le regole sono ben studiate. Pompei versa in deprecabili condizioni, gli Uffizi non sono agibili tanta è la ressa (e impossibilità di prenotazione). E qualsiasi mostra sul "fagiolo lesso di Lentate" costa come un biglietto del Louvre!


Inoltre non dimentichiamo che l'Italia detiene un quarto dei monumenti di tutto il mondo.

Secondo uno studio del quotidiano Il Sole 24 Ore alcuni Comuni italiani si sono già dotati di un tariffario, che tendenzialmente è indicativo: le condizioni puntuali vengono stabilite di volta in volta in base all'ingombro previsto, alla durata e alle finalità delle richieste. Girare un film per esempio costa dieci volte in più rispetto a un book fotografico, e nel caso dei documentari spesso è previsto solo un rimborso spese. Di recente, è stato girato un documentario sulle guglie del Duomo di Milano, in cambio di una donazione di 300 euro.

Naturalmente questi sono solo esempi di affitto sporadico, non sostenuto da un preciso piano marketing che qualcuno all'interno della Soprintendenza ai Beni Culturali del Governo italiano potrebbe commissionare con poche migliaia di euro.

A questa stregua si può dire che il gioco varrebbe la candela visto gli sprechi continuativi nei pubblici uffici.

 

Letto 1680 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2015 21:42

Written By:

Luciana Carta

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