zona-franca-sardegna-logo


In relazione a quanto pubblicato il 10 aprile scorso dal sito IlMarghine.net e relativo all'appoggio della candidatura a sindaco di Macomer della signora Gina Falchi, comunichiamo che il Movimento Sardegna Zona Franca è estraneo a quanto riportato nel sopracitato sito e diffida qualunque persona ad utilizzare il nome del Movimento o simili in qualsivoglia modo o comunicazione.

Il Movimento Sardegna Zona Franca, come da comunicazione dell'avv. Paolo Aureli, responsabile dell'Ufficio Legale del Movimento e vice presidente dell'associazione, ricorda che il Tribunale di Cagliari, prima in composizione monocratica, con Ordinanza n.360 del 17.03.2015 e, successivamente, con Ordinanza confermativa resa in composizione Collegiale, a seguito di reclamo, in data 04.06.2015, ha ordinato ai Sigg. Modesto Fenu e Antioco Patta di astenersi:

- dall'utilizzare il nome del "Movimento Sardegna Zona Franca" o analoghi nomi o sigle con esso confondibili;
- dall'utilizzare il simbolo già utilizzato dall'associazione ricorrente;
- dall'organizzare riunioni, convegni, tesseramenti e altre simili attività di propaganda e proselitismo utilizzando nomi o simboli identici o confondibili con quelli che precedono.

Ogni eventuale violazione del richiamato ordine sarà oggetto delle opportune azioni giudiziarie. Si diffida inoltre la signora Loredana Careddu a interrompere la sua attività propagandistica invitandola altresì ad eliminare qualsiasi riferimento di cui sopra dalle sue pagine social.

careddu

 

 

 

L'AVV. SCIFO DIFFIDA IL CANALE LA 7 PER LE DICHIARAZIONI NELLA TRASMISSIONE VAR CONDICIO

Il Segretario Politico del Movimento Sardegna Zona Franca, scandalizzato e indignato per le parole di una docente della prestigiosa Università LUISS di Roma, la prof.ssa Angela Del Vecchio, pronunciate stasera durante la trasmissione Var Condicio del canale tv La 7 in risposta a Mario Adinolfi del Popolo della Famiglia che spiegava il programma a favore della zona franca integrale della Sardegna. Se ne deduce che l’agonismo elettorale spesso obnubila anche  la mente dei professori.

Il Movimento Sardegna Zona Franca pretende un contraddittorio nella stessa sede e per lo stesso tempo dato a disposizione alla professoressa. QUi sotto il testo integrale della lettera alla Del Vecchio e in allegato la pec inviata al canale La7.

 

lettera del.vecchio

 

 

 

In relazione alle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo 2018, il Movimento Sardegna Zona Franca comunica che non prenderà parte alla tornata elettorale dichiarandosi ufficialmente neutrale alla questione e rispettando così le diverse ideologie e preferenze partitiche di ogni associato, in modo da sgomberare il campo da qualsiasi possibile strumentalizzazione o equivoco sull'argomento zona franca. 

Il Movimento comunica altresì che - proprio in virtù delle diverse anime politiche che risiedono all'interno di esso - ognuno sarà libero di esprimere le proprie preferenze a titolo personale senza pregiudicare o inficiare l'altrui giudizio, come specifica inoltre l'avv. Francesco Scifo nella sua pagina social dichiarando la sua personale simpatia e appoggio verso coloro che durante la campagna elettorale metteranno per iscritto nero su bianco l'impegno a favore del rispetto del Decreto Legislativo n.75/98 e l'art. 243 del C.D.C. n. 952/13. 

 

Mentre sul web e sulla stampa sarda, ormai ben sveglia dal torpore di questi ultimi anni, impazzano le notizie relative agli accadimenti della "sindaca" di Giave, il Movimento Sardegna Zona Franca acquisisce sempre più popolarità e consensi, come dimostrano i quasi 2 milioni di visualizzazioni di uno dei post pubblicati sulla loro pagina social. Visualizzazioni oltre il numero degli abitanti della Sardegna e che - a quanto dimostra il livore con cui scrivono i giornalisti prezzolati - dà molto fastidio alle testate giornalistiche locali, che come risaputo negli ultimi tempi non versano nelle migliori acque.

La prima cittadina di Giave, Maria Antonietta Uras, tutto è fuorché quella che descrivono i giornali, cioé una donna invasata con manie di protagonismo e interessata a fare strada nelle poltrone regionali. La Uras ha dimostrato di essere l'unica ad avere avuto il coraggio e l'umiltà di chiedere aiuto e di chiamare a sé i vertici del Movimento Sardegna Zona Franca condincendoli con un accorato messaggio vocale inviato all'alba del 3 novembre scorso, in cui diceva: "Per favore aiutatemi! Mandatemi una bozza di delibera....Grazie a chi mi risponderà e mi darà l'opportunità di procedere...Grazie a voi che avete creato il Movimento zona franca... Vi vorrò a Giave per spiegare la delibera ai cittadini."

Una sindaca che con un formidabile comunicato stampa ha messo a tacere le polemiche dei giornali e i politici che hanno voluto attaccarla sulla stampa senza invece utilizzare l'unico mezzo legittimo per farlo, cioé l'impugnazione delle delibere fatte dalla sua Giunta al fine di renderle illegittime. Una donna che va avanti sgomitando in un mondo fatto di uomini invidiosi del suo successo e che hanno solo paura di essere lasciati a terra da quel treno che questa eroina dei giorni nostri ha fatto di tutto per riattivare, riuscendoci.

Per "colpa" sua la politica isolana ha le spalle al muro e deve correre ai ripari inventandosi l'inventabile, addirittura che non ci sono le leggi e le condizioni per una zona franca in Sardegna, come si è affrettato a dire il numero uno del PD sardo Cucca, smentendo quando diceva invece nel 2015 a proposito del decreto legge che dichiarava zona franca 61 comuni dell'isola dopo l'alluvione. 

Tutti contro di lei per cercare di arginarla, di metterla a tacere....perché la gente non deve sapere che ha ancora una possibilità di sopravvivere, perché altrimenti come si fa a vendere voti in cambio di posti di lavoro?! Perché i politici sardi hanno già stabilito che - nonostante siano considerate aiuti di Stato - in Sardegna dovranno esserci le Zes, che daranno da mangiare solo ai loro amichetti corrotti e che probabilmente serviranno solo a far colonizzare l'isola da neri e cinesi. Un disegno che vuole la popolazione sottomessa e all'oscuro di tutto, con i loschi poteri che hanno in mano la stampa e che non permettono ai giornalisti che si parli di zona franca se non di quella che vogliono loro e alle loro condizioni.

La sindaca Uras e il Movimento Sardegna Zona Franca hanno colpito nel segno, hanno colpito il cuore di un sistema di illegalità e di mafia che da tempo innumerevole regnava sovrano. Ma ora la popolazione sa. Quasi 2 milioni di sardi e non sardi possono scegliere a chi credere: o al vecchio politico incollato alla poltrona e ai benefici che ne derivano o a chi vuole smantellarli per far sì che tutti ne possano godere in un' isola in cui da anni si conosce solo agonia e morte.

 

 

 

 

 

 

Dopo una grande attesa, oggi finalmente pubblichiamo il documento (in allegato in basso) che tutti i zonafranchisti e - in particolar modo - gli iscritti al Movimento Sardegna Zona Franca stanno aspettando, cioé il facsimile della domanda di disapplicazione della normativa italiana riguardante le cartelle esattoriali e i tributi non dovuti ai sensi della normativa comunitaria.

Tale importantissimo documento, uscito dalla penna della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, è utilizzabile anche per l'IMU seconde case e capannoni industriali. 

Secondo questo documento,da inviare alla Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate per il tramite dell'Ufficio provinciale competente, la confusione normativa può essere sanata in via amministrativa ai sensi dell’art. 15 del D.lgs n. 74/2000 dove si prevede che non danno luogo a fatti punibili le violazioni di norme tributarie dipendenti da obiettive condizioni di incertezza sulla loro portata e sul loro ambito di applicazione nonché ai sensi dell’art. 1 comma 3 del D.lgs. n.128/2015 dove si prevede che le norme tributarie possono essere disapplicate anche in sede amministrativa, quando il contribuente dimostri che nella particolare fattispecie che lo riguarda non possono sussistere effetti elusivi di norme tributarie, e che il contribuente non è tenuto a proporre interpello  per questioni attinenti il D.P.R. n. 43/73 e il D.lgs. n. 374/1990, disposizioni che sono state confermate con la Circolare n. 8/D del 19 aprile 2016 dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli che a pagina 4 conferma la preminenza del diritto dell’Unione Europea  rispetto a quello dell’Italia. 


Con parole molto dure l'avvocato Francesco Scifo, segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca, commenta le 2 pagine a pagamento pubblicate oggi nel quotidiano L'Unione Sarda dall'Ordine dei Commercialisti di Cagliari e posta nella sua pagina Facebook il video dell'incontro con il Presidente Antonio Tajani nel 2013: "Tutto il loro assunto si basa sul presunto contrasto tra il D.lgs. n. 75/98 e le norme unionali. In questo video Tajani nega ci sia alcun contrasto tra essi. Queste sono affermazioni rese a me personalmente e pubblicamente, negli uffici della Commissione Europea a Roma da Tajani, oggi Presidente del Parlamento europeo, che parla nella sua qualità di rappresentante della Commissione e non certo in proprio, dato il luogo e il suo ruolo. Perché l'Ordine dei commercialisti compra due pagine di un giornale a loro spese per dire il contrario? Valutate Voi chi fa più fede, se quanto riportato nelle pagine comprate dal presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Cagliari o quanto detto dal presidente del Parlamento Europeo. Cari commercialisti, quanto avete speso per scrivere queste imprecisioni? Diecimila euro? Settemila? Datele ai sardi invece, se volete fare del bene, queste liquidità!"

Il Movimento Sardegna Zona Franca annuncia un Seminario Formativo riservato ai soli commercialisti e avvocati per la prima decade di dicembre a Cagliari.

 tajani

 

 

Come molti già sapranno, il I° Raduno dei Zonafranchisti Sardi si è svolto lo scorso 30 ottobre a Domusnovas in occasione dell'annuncio del sindaco Massimiliano Ventura della delibera per la zona franca al consumo e in concomitanza delle registrazioni di un servizio di Striscia La Notizia, con il quale il simpatico Cristian Cocco e la sua troupe hanno intervistato la presidente del Movimento zona franca dott.ssa Maria Rosaria Randaccio e il Segretario Politico avv. Francesco Scifo. La trasmissione del servizio sulla zona franca della Sardegna è prevista per stasera alle ore 20.35 su Canale 5 e in replica in tarda notte e ne verrà dato annuncio durante il convegno previsto per oggi pomeriggio alle 15.00 ad Ittiri (SS) presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di San Pietro in Vincoli, durante il quale ci sarà la diretta streaming dal canale ufficiale YouTube del Movimento Sardegna Zona Franca.

 YouTube  Clicca sul Canale YouTube 

 

 

 

Nella video intervista curata dal giornalista cagliaritano Alessandro Zorco, l'avv. Francesco Scifo - segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca - spiega le motivazioni per le quali la zona franca in Sardegna è già operativa. Alla luce della Sentenza n.154/2017 della Corte Costituzionale dello scorso luglio, che conferma l'esistenza di tutto il sistema normativo sulla zona franca in Sardegna, è possibile richiedere il rimborso (fin dal febbraio 2013) dell'Iva e delle Accise pagate dai contribuenti risiedenti nell'isola. Guarda l'intervista 

I riferimenti normativi principali citati dall'avv. Scifo sono i seguenti:

- Leggi nazionali:

   Statuto della Regione autonoma Sardegna Legge n.3/1948 artt.10, 12 e 13

   e le norme attuative:

   D.lgs. n.75/1998 art.1

   D.lgs.n. 114/2016 artt. 8 e 14;

- Leggi regionali:

   Legge n.22/1953 art.2;

   Legge n.10/2008 art. 1 lett.d);

   Legge n.20/2013 art.1:

- Provvedimenti esecutivi:

   Delibera Giunta Cappellacci del 7 febbraio 2013 (comunicata a Italia e Ue);

   Sentenza della Corte Costituzionale n.154/2017.

 

 

 

"Tutti i consumatori che vogliono lottare per ottenere la restituzione dell'Iva e accise possono chiedere il rimborso dell'IVA versata in Sardegna per qualsiasi acquisto dal 7 febbraio 2013. Richiesta (fornita solo agli iscritti al Movimento Sardegna Zona Franca) da formulare all'Agenzia delle Entrate della loro provincia sarda, in carta semplice e con allegati: le delibere della Regione Sardegna del 2013, il Prot.909 in cui si comunica l'attivazione della zona franca, la prova dell'acquisto e dei pagamenti (scontrini o fatture o ricevute dei pagamenti) anche via pec." ecco quanto invita a fare dalla sua pagina social l'avv. Francesco Scifo, segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca.

E poi continua: "In caso di mancata risposta entro 30 giorni, potranno poi utilizzare il meccanismo della compensazione. In caso di risposta negativa dell'Agenzia fiscale dovranno impugnare in massa il diniego, entro 60 giorni, davanti alle Commissioni Tributarie provinciali. Questa è la nostra rivoluzione fiscale e, se saremo migliaia, costringeremo lo Stato ad applicare lo statuto sardo e il D.lgs n.75/98.
Il secondo comma dell'art. 14 del D.lgs. n.114/16 afferma che: "La Regione autonoma della Sardegna puo', con apposita legge e nel rispetto delle norme dell'Unione europea sugli aiuti di Stato, concedere incentivi, contributi, agevolazioni, sovvenzioni e BENEFICI DI QUALSIASI GENERE, da utilizzare in compensazione ai sensi del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241". 

Questa legge è retroattiva al 2010 secondo l'art. 18 della stessa legge. Ciò significa che la Delibera n. 8/2 del 7 febbraio 2013 della Giunta Regionale della Sardegna che ha attivato la zona franca integrale su tutta l'Isola è oramai ratificata da una legge dello Stato che retroagendo al 2010 legittima la delibera suddetta. La delibera di Giunta del 2013 scritta da NOI ha ora il timbro della legge dello Stato Italiano. Abbiamo vinto."

 

Il facsimile per la richiesta di rimborso, redatto dalla dott.ssa Maria Rosaria Randaccio e dall'avv. Francesco Scifo, è disponibile gratuitamente solo per gli iscritti al Movimento Sardegna Zona Franca.

 

 

 

L'avv. Francesco Scifo, segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca, ancora una volta dal suo profilo social punta il dito contro l'inerzia e l'illegalità in cui versa la società e la politica sarda, ammonendo i cittadini su quanto la Sardegna sta rischiando di perdere e spronandoli ad agire per il bene comune. Queste le sue parole: "Nei giorni scorsi alcuni mezzi di comunicazione sardi hanno parlato di zona franca. Una sfilata di consiglieri regionali, senza alcuna competenza in materia, ha declamato frasi ad effetto davanti alle telecamere e si sono fatti una "Commissione" per ancora perdere tempo e mangiare a spese pubbliche. Invece, eccovi la legge (in allegato) che con la collaborazione della magistratura locale, dei Prefetti e delle amministrazioni dei vostri partiti non applicate in spregio alla legalità senza che nessun organo dello Stato vi sanzioni. Ora, tra breve, Vi preannuncio che verrà scippato ai Comuni sardi e alla popolazione, tutti ignavi e incapaci di capire la straordinaria risorsa economica e di autonomia che già ogni comune sardo ha e non sfrutta colpevolmente, il loro diritto attuale alle zone franche ed ai diritti speciali. Esiste qualche sindaco onesto?

Dubito a questo punto di trovarlo, ma se legge questo post forse capirà quello che dice la legge vigente: oggi OGNI COMUNE SARDO ha il 33% della società di gestione della zona franca e i diritti speciali derivanti dalla Legge n.762/73, tra poco, se non si muove per fare applicare la legge, non avrà nulla perché la legge verrà abrogata per accentrare solo a Cagliari e vendere la gestione della zona franca a stranieri sottraendola alla popolazione. Questo è il loro programma: ve lo dico prima così lo sapete."

Cittadini avvisati....

 

 



Pagina 1 di 6

Questo sito utilizza cookie tecnici per la navigazione. Non vengono raccolte informazioni personali.

Se continui la navigazione, accetti l'utilizzo di questi cookie. Per saperne di piu'

Approvo

ultimi EVENTI

Nessun evento

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.

Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.

ImpronteDigitali Graphics & WebDesign