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Alcuni mesi fa sono state Sicilia e Calabria a cercare di ottenere la Zona Franca, questa volta invece è il turno della Lombardia.

Cavalcando il malumore causato dalla legge anti immigrazione Svizzera, il governatore Roberto Maroni non si è lasciato sfuggire l'occasione per sollecitare un incontro con il premier Letta, con il quale concordare l'istituzione di una Zona Franca.

Mercoledì, 03 Luglio 2013 20:53
Pubblicato in News Sardegna

 

E' una dottoressa Randaccio cupa e delusa quella che commenta così l'esperienza appena conclusasi del primo tavolo tecnico col Governo: "Ho scoperto che questa mattina mi sono alzata prima dell'alba per poter prendere il primo volo per Roma ed essere così presente ad un tavolo organizzato dalla Regione Sardegna che chiede la modifica dell'art.10 del proprio Statuto. Ero convinta che si sarebbe parlato prioritariamente della Zona Franca, perché con l'attuazione della zona franca, a mio parere, non sarebbe stato necessario modificare il suddetto articolo 10 della Legge Costituzionale n.3/1948.

Invece il Vicemininistro alle Finanze Casero ci ha solo promesso che entro dieci giorni organizzerà un nuovo tavolo tecnico per la zona franca. Assieme al Viceministro erano presenti una decina di persone, presumo che alcuni fossero Dirigenti del Ministero dell'Economia e Finanze o del Tesoro ed altri esperti che non ho potuto identificare. Mi ha colpito soprattutto cò che uno di questi ha ripetuto almeno tre volte, e che traduco dal suo linguaggio alquanto criptato: "Lo stato Italiano non può concedervi la zona franca perche non ha i soldi che occorrerebbero per farla decollare, e non vuole rinunciare ai soldi che attualmente incassa dalle tasse che voi state pagando su tutto, anche se sappiamo che non le dovreste pagare"

Allora mi chiedo e ci chiediamo, perché lo Stato Italiano pretende i soldi dai derubati anziché chiederli ai LADRI? Se lo Stato non vuole rispettare la legge, perche pretende che noi la rispettiamo? Se lo Stato Italiano non ci vuole più perche non può compensare il nostro svantaggio geografico, che lo dica chiaramente, e subito! Noi comunque, qualunque cosa dicano, saremo zona franca al consumo con nuova delibera da parte di tutti i Sindaci ed innalzeremo al cielo la nostra Bandiera Bianca, quella della Zona Franca anche senza il consenso dell'Italia, consenso che a termini di legge NON CI SERVE!"

Mercoledì, 03 Luglio 2013 19:25
Pubblicato in News Sardegna

 

L'avvocato Francesco Scifo commenta così la partecipazione alle trattative col Governo riguardo la zona franca: "Torniamo dall'incontro tenutosi al MEF a Roma dove si è discusso della modifica dell'art. 10 dello Statuto che consenta alla Regione di avere la possibilità d'intervenire direttamente sulle aliquote dei tributi erariali. In questo contesto, insieme alla dottoressa, abbiamo proposto l'inserimento del riferimento alla zona franca già nell'articolo novellato, quale motivo fondante dell'ampliamento della potestà regionale in tema di determinazione delle aliquote. Tale proposta non è passata, tuttavia è stato ottenuto parere favorevole su una bozza diversa che senz'altro amplia i poteri della Regione. In ogni caso, abbiamo ottenuto che il tavolo tecnico sulla zona franca, nel contraddittorio con il MEF ed il Governo, si tenga entro 10 giorni.

Vi è un dato positivo, da sottolineare, ed è che il nuovo art. 10 è certamente migliore del precedente, perchè amplia l'autonomia regionale, anche in tema di agevolazioni e contributi, elargibili non più solo a nuove imprese ma a tutte. Negativo perchè non siamo riusciti a inserire il riferimento espresso alla zona franca nell'articolo e perchè il MEF ha ribadito la riserva di legge statale sui tributi erariali per il principio di unitarietà del bilancio della PA. Purtroppo, anche questa volta, sia lo scrivente che la dottoressa, abbiamo dovuto discutere, incredibilmente, senza avere potuto esaminare le bozze normative prima dell'incontro, perciò con enorme sforzo. Ciò si sarebbe potuto evitare semplicemente se la Regione ci avesse mandato le bozze prima, dato che dovremmo essere tutti dalla stessa parte." 

 

 

Lunedì, 01 Luglio 2013 22:42
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La notizia è dell'ultima ora. Dopo varie conferme e smentite, adesso è ufficiale. Mercoledì 3 luglio 2013 presso il Ministero dell'Economia e Finanze (MEF) a Roma si terrà il primo tavolo tecnico forrtemente voluto dai Movimenti, dai nostri rappresentanti Dottoressa Randaccio e avvocato Scifo e dal Presidente Cappellacci. Al tavolo saranno presenti anche la dottoressa Alessandra Zedda, il dottor Cambus, dirigente dell'Assessorato al Bilancio della RAS, Andrea Impera, e tutti coloro che il Presidente Cappellacci riterrà opportuno convocare.

Si affronterà il tema della modifica dell'Art.10 dello Statuto Sardo, affinché la Regione possa, senza gravare sul bilancio statale, avere maggiore libertà di manovra fiscale. Lo scopo è quello di "dare immediata attuazione Decreto Legislativo n.75/1998 che prevede l'attivazione delle zone franche e completare in sede europea con il sostegno dello Stato le procedure per rendere la Sardegna una zona extradoganale; ed, infine, attivare in Sardegna il regime fiscale al consumo previsto dalla Legge n.762/1963".

Questo è un momento molto delicato, dobbiamo essere fiduciosi perché al tavolo siederanno le persone nelle quali abbiamo da sempre riposto la nostra fiducia e che sapranno rappresentarci nel migliore dei modi. Adesso è il momento di essere uniti, senza più polemiche o personalismi, affinché ciò per cui abbiamo lottato in questo ultimo periodo possa finalmente coronare i sacrifici e l'impegno di tutti coloro che si sono prodigati in questa causa. Il nostro obiettivo è nobile e supremo. La Sardegna dovrà ritornare a vivere dei frutti della propria terra e diventare la "Regina del Mediterraneo".

 

I nemici della Zona Franca utilizzano i professori universitari per farci paura, come se costoro fossero rappresentanti di una cultura che è onnisciente, mentre quella che potrebbe darci torto è solo esclusivamente fiscale, cultura che i docenti che sino ad oggi sono stati invitati a scrivere "contro" dimostrano palesemente di non possedere. Cultura fiscale tributaria che pertanto non sono neanche in grado di trasmettere né agli studenti e tantomeno ai politici ignoranti, che li hanno invitati a smentirci, pensando che ci saremmo impressionati del fatto che loro insegnino all'Università, ma certamente in materie diverse da quelle che possono smentirci previste esclusivamente dal Diritto Tributario. 

Oggi mi sono presa la briga di andare a leggere con attenzione la Legge n.42/2009 sul "federalismo fiscale" richiamata dal Prof. Beniamino Moro nel suo articolo comparso in prima pagina de l'Unione Sarda di due giorni fà, legge che il Professore ci propone in alternativa alla Zona Franca. Ebbene è incredibile - credo - che il suddetto non abbia letto, o non abbia capito bene quello che c'è scritto in questa legge! Infatti per comprendere esattamente il significato della Legge n.42/2009 sul "federalismo fiscale" è necessario conoscere l'art. 31 del D.lgs. n. 68/2011 dove si prevede che "nei confronti delle regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano si applica solamente l'art. 1 comma 2, e gli articoli 15,22,e 27 della Legge n.42/2009!

E l'art. 27 della Legge n.42/2009 sul "federalismo fiscale" conferma che per le regioni a statuto speciale è prioritario rispetto a tutto quanto previsto nel PROPRIO STATUTO e nelle norme di ATTUAZIONE dello Stesso Statuto, e quindi conferma l'attualità del D.lgs. n. 75/98 emanato - come sappiamo - in attuazione dell'art. 12 del nostro Statuto, emanato a sua volta con Legge Costituzionale n. 3/1948. D.lgs. n. 75/98 con il quale è stata istituita la zona franca su tutto il territorio della Sardegna.

Il Prof. Moro non ha letto la legge, o se l'ha letta non l'ha capita bene, infatti la Legge n.42/2009 è stata emanata a seguito dell'entrata in vigore del nuovo art. 119 della Costituzione, nel quale si prevede: 1) che i Comuni le Province e le Regioni a statuto ordinario possono istituire dei Tributi Propri con conseguente soppressione di trasferimenti statali (D.lgs. n. 68/2011 art. 1); 2) che lo Stato istituisce un fondo perequativo da destinare ai territori con minore capacita fiscale per abitante da cui sono esclusi gli abitanti che risiedono nelle Regioni a Statuto Speciale, cosi come confermato dall' art. 31 del D.lgs. n. 68/2011.

 

 

 

 

 

Venerdì, 28 Giugno 2013 12:43
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L'articolo comparso oggi su un quotidiano locale in tema di zona franca, a firma del prof. Beniamino Moro, impone alcune considerazioni.

Il professore è un economista ed è strano che abbia scritto un articolo senza fare considerazioni di tipo economico ma esclusivamente giuridico. Con tutto il rispetto, mi pare che occuparsi di competenze Stato-Regione e di equilibri costituzionali e sentenze della Corte Costituzionale, sia addentrarsi in un campo che non è proprio il pane quotidiano degli economisti. Forse è per questo che, da economista e non da giurista, egli trascura, nella sua esposizione e nella sua analisi, almeno tre leggi fondamentali sul tema trattato: la legge Regionale Sardegna n. 22 del 1953 art.2, il dlgs 75/98 art.1 e la legge regionale Sardegna n.10 del 2008 art. 1 lett.d).


Queste norme sono proprio quelle smentiscono le tesi sostenute nell'articolo, in tema di ripartizione delle competenze tra Stato e Regione in materia di zone franche. In ogni caso, chi leggesse lo scritto "La zona franca in Sardegna, di Beniamino Moro, Gianfranco Sabattini, Antonio Sassu e Giuseppe Usai" in Annali della Facoltà di Economia e Commercio. Nuova serie. Vol. VI, 1991, noterebbe subito la differenza tra cosa il prof. Moro scrive oggi e cosa scriveva allora, ad esempio,in tema di zone franche al consumo, dove promuovendo questo strumento di politica economica affermava a pag. 145: "questa forma di franchigia anche sulla base dell'esperienza, può risultare uno strumento di una certa utilità per sollecitare il segmento della domanda internazionale rivolta ai servizi turistici, oltre che a costituire di fatto un aumento di reddito reale per i residenti".

Inoltre, il professore dimentica che l'avvenuta istituzione delle zone franche con il dlgs 75/98, una legge dello Stato di rango costituzionale, ha esteso l'originario ambito limitato ai "punti franchi" dall'art.12 dello Statuto. Inoltre, a conferma della bontà dello strumento zona tout court, il professore nel 1991 scriveva a pag. 203: “Le esenzioni concesse non dovrebbero escludere l’obbligo, per tutti gli organi finanziari della Stato, di conteggio dei diritti di confine e delle imposte dirette e indirette che dovrebbero essere considerati come interamente riscossi, ai fini della determinazione delle entrate da assegnare alla Regione, ai sensi dell’articolo 8 dello statuto speciale”.

E' legittimo cambiare idea ma il professore dovrebbe spiegarci perché, invece di dare il suo contributo alla Sardegna ora che serve la sua competenza e che stiamo ponendo la questione con lo Stato, pare volersi schierare nell'agone politico invece favorire un dialogo unitario e costruttivo per bene comune.

Martedì, 25 Giugno 2013 12:27
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BREVE RACCONTO DI UNA GIORNATA STORICA

Dopo tante peripezie e sacrifici, le rappresentanze dei Movimenti pro zona franca provenienti da tutta la Sardegna, ieri mattina si sono strette intorno al Presidente Cappellacci e alla sua Giunta a Roma, dapprima nella sede della Regione in Via Lucullo, e poi a Piazza Colonna dove quasi mille persone hanno sventolato le bandiere sarde incitate dalla dottoressa Randaccio che al megafono si rivolgeva al Ministro Letta ricordandogli il perché la Sardegna abbia il diritto ad avere le agevolazioni fiscali che con tanto accoramento si stanno chiedendo da tempo. Il Presidente Cappellacci ha ringraziato nuovamente le numerose persone intervenute spiegando come il Governo non avesse risposto alle sollecitazioni inviate telematicamente e che in quella sede si stesse chiedendo a gran voce la convocazione di un tavolo tecnico urgente. La notizia dell'accettazione di un "dialogo" è arrivata proprio quando si iniziava a perdere le speranze e dopo momenti di sconforto di alcuni rappresentanti donne che avrebbero avuto l'aereo di ritorno di lì a poco e quindi non avrebbero potuto partecipare al tavolo tecnico, come preventivamente stabilito dalla dottoressa Randaccio.

Il tavolo fissato alle ore 18.00 presso il Mef (Ministero delle Finanze) si è aperto con pochi minuti di ritardo alla presenza del Vice Ministro Luigi Casero ed alcuni suoi funzionari. Erano presenti, oltre naturalmente al Presidente Cappellacci, anche l'On.Salvatore Cicu, il Senatore Emilio Floris, Maria Rosaria Randaccio, Francesco Scifo, Ada Lai, Luciana Carta, Irma Cabano, Gaetana Frassetto, Andrea Impera, Zoe Aramu ed alcuni sindaci, tra i quali Vanni Sanna e Davide Ferreli.  Quattro le richieste del Presidente Cappellacci al Governo: la prima, la più urgente, la modifica dell'art.10 dello Statuto Sardo; la seconda, l'attuazione immediata del D.lgs. n. 75/98; la terza, la rettifica dell'art.3 del Codice Doganale Europeo in cui si inserisce anche la Sardegna fra le zone franche d'Europa e la quarta, il riconoscimento dell'extraterritorialità in materia doganale.

Il Vice Ministro ha risposto positivamente alle richieste dicendo che per il primo punto si stava già lavorando e che riteneva di arrivare a una definizione nel breve termine, per gli altri punti ha accettato di convocare già dalla settimana prossima uno o due tavoli tecnici nei quali discutere punto per punto tutte le richieste. Un grande passo verso una battaglia che forse il Governo sa di non poter sostenere a lungo, visto la caparbietà dei nostri rappresentanti e l'attenzione con la quale i nostri tecnici stanno portando avanti la questione. La dottoressa Randaccio già dai prossimi giorni aprirà le consultazioni con la dottoressa Gabriella Massidda, Direttore Generale della Presidenza della Regione. Una nota positiva - sottolineata dal Vice Ministro Casero - è stata la compostezza e l'educazione con la quale il Popolo Sardo ha manifestato ed è entrato nella sala del Ministero delle Finanze con i suoi delegati. All'uscita dell'incontro l'On.Floris ha commentato positivamente il dibattito dicendo "Da parte del Governo non ci sono preclusioni per portare avanti questo tema". E questo significa che - in barba ai pochi aderenti alla contromanifestazione del T Hotel di Cagliari - la marcia su Roma è stata un grande successo.

Ringraziamo ancora Meridiana per la disponibilità e la premura con la quale siamo stati trattati. 

 

Alle 23.30 di ieri ho messo piede a casa dopo 19 ore. Credetemi, sembrerà impossibile, ma non sentivo alcuna stanchezza. Muscoli rilassati completamente, battito cardiaco regolare. Il cuore leggero. La mente carica di bei pensieri e speranza. Non nego e voglio dire che ci siano stati dei momenti di tensione, sfiducia e malumore. Sono una persona rigida quando si tratta di verità, lealtà e coerenza, ma poi le cose si sono diradate di fronte alla evidenza della volontà di tutti di fare qualcosa per la nostra Sardegna.

Non sono sviolinate è che vuoi perché c'è la consapevolezza di molti che la situazione sta precipitando, di altri che non si può continuare così, di alcuni che se non fanno qualcosa si mette male anche per loro, di moltissimi l'amore per la propria terra ma la certezza è che si debba e si possa fare qualcosa.

Personalmente, da giornalista ho avuto la sensazione che alcuni risultati arriveranno subito. Ad esempio la modifica dell'articolo 10 che consentirà alla Regione di decidere in materia fiscale, in parole povere, fiscalità di vantaggio. Questo potrebbe tradursi in pochi giorni i risultati concreti con abbassamento di alcune odiose tasse come ad esempio le accise cioè energia a più basso costo e altre ancora. E non è' poco.

Un altro risultato portato a casa l'apertura di un tavolo tecnico di confronto regione-governo per l istituzione delle zone franche sia doganali che integrale , come la chiamiamo noi o fiscale.

Credo che quelle doganali alla fine le avremo ma la mia sensazione e' che dovremo lottare ancora molto per quella integrale. Bensì questo mi abbia rattristata e preoccupata molto non ho comunque percepito la chiusura totale. E quindi voglio continuare a crederci finché avrò energie e motivazioni per farlo.

Da Roma giungevano notizie della manifestazione in nostro appoggio in Sardegna. E i nostri amici ci dicevano che andava bene, partecipazione numerosa e motivata, consegna di documenti e dialogo con le istituzioni competenti in materia.
Mamma da casa mi confermava che le televisioni trasmettevano notizie e che anche persone non sarde sostenevano la causa. Gli stranieri che ci fermavano esultanti quando leggevano le scritte sulla nostra maglietta "Sardegna free zone".
Molto c'è da fare sulla comunicazione, sull'organizzazione, e l'educazione di molti soprattutto i giovani ad interessarsi delle cose che riguardano il loro futuro. Ma i pensieri a fine serata, dopo che siamo usciti dall'incontro con i rappresentanti dello stato italiano è che i sardi ce la possono fare.

Ecco perché non mi sentivo stanca, magari crollerò oggi dopo che avrò finito di inserire video e se le avrò notizie su ieri. Un augurio e che anche i più restii si decidano a collaborare per creare un'unità che il popolo sta cominciando ad avere e invece, manca nella classe politica. L'augurio è che a sventolare non siano bandiere di partito ma la la bandiera dei 4 mori per noi e per i nostri figli.

 

 

 

A proposito della Contromanifestazione organizzata dal Partito Democratico (P.D.) della Sardegna in concomitanza della Manifestazione organizzata a Roma per il giorno 24 giugno 2013 dai Movimenti che rivendicano l’attivazione della Zona Franca su tutto il territorio della Sardegna dichiarato Zona Franca Integrale e al Consumo con diritto ad incamerare anche i Diritti speciali sui beni al consumo riservati dalla legge ai residenti nelle zone franche della Sardegna ai sensi del:

1) art. 12 Legge Cost. n.3/1948; 2) art. 11 Legge n.1438/1948; 3) art. 20 bis D.L. n.1351/1964 convertito nella Legge n.28/1965; 4) artt. 1,7,30,38 bis D.P.R. n. 633/1972; 5) art. 2 D.P.R. n. 43/1973; 6) Legge n.762/1973; 7) art. 1 Legge n.122/1983; 8) art. 1 D.lgs. n. 75/1998. 

Ci chiediamo: "Possibile che l’attuale dirigenza del Partito Democratico si sia dimenticata che i suddetti provvedimenti sono stati assolutamente voluti e promulgati tutti da Governi di Sinistra? Inspiegabilmente gli attuali  vertici politici del Partito Democratico Sardo con la loro Contromanifestazione vogliono disconoscere l’operato  grandioso di chi ha veramente amato e operato per il bene della Sardegna e dei Sardi! 

Costoro, che dicono di essere di Sinistra, con la loro Contromanifestazione stanno di fatto rinnegando l’operato di:Scalfaro Presidente della Repubblica quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Prodi Presidente del Consiglio quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Ciampi Ministro del Tesoro quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Visco Ministro delle Finanze quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98D’Alema Presidente del Consiglio, che ha sottoscritto in data 21.04.1999 l’Intesa istituzionale di programma tra Governo Italiano e Regione Sardegna; Palomba Presidente della Giunta Regionale all’epoca dell’accordo e della emanazione del D.lgs. n. 75/98". 

 

 

 

La Regione Sardegna comunica che la Meridiana ha accettato di effettuare il charter da Cagliari per le persone che non troveranno posto sui voli di linea del 24 giugno. E' necessario farci sapere urgentemente il numero di persone e relativi nomi che sono sicure di voler partire con questo mezzo. Il costo del biglietto a/r è uguale a quello relativo ai voli di linea in continuità territoriale.  

Per chi volesse invece viaggiare con la nave ricordiamo che la prenotazione deve essere effettuata entro venerdì 21 giugno. 

Le tariffe dei biglietti (A/R passaggio ponte+trasferimento in pulman) sono le seguenti: CAGLIARI/CIVITAVECCHIA/CAGLIARI (23/06/2013) PREZZO €95,00 andata: 23/06/2013 ORE 19.00 - arrivo: 24/06/2013 ORE 8.30 - rientro: 24/06/2013 ORE 19.00 - arrivo 25/06/2013 ORE 8.30.  OLBIA/CIVITAVECCHIA/OLBIA (23/06/2013) PREZZO € 90,00 andata: 23/06/2013 ORE 22.00 - arrivo: 24/06/2013 ORE 06.30 - rientro: 24/06/2013 ORE 22.00 - arrivo: 25/06/2013 ORE 06.30.

Ulteriori notizie a breve. 

 

 

 

 



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