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Sabato, 15 Giugno 2013 12:42

Primo resoconto dell'incontro a Sorso

 

Un suggestivo anfiteatro gremito di cittadini sardi, di ogni paese, di ogni religione, di ogni partito politico. Ecco il messaggio che i circa 700 hanno dato - specialmente ai detrattori ed alle malelingue - durante l'incontro organizzato a Sorso nella serata del 14 Giugno 2013.


Il Presidente Cappellacci stesso ha indossato la spilla con i quattro mori, sottolineando che questa non è la sua battaglia politica, ma la battaglia della polis, dei sardi, un modello di sviluppo economico che trascini velocemente l'isola fuori dalla spirale recessiva in cui suo malgrado versa da decenni.
I soliti avranno da dire anche su questo gesto, perchè tutto viene bollato come campagna elettorale, populismo, retorica. Come però ha precisato il Presidente stesso ieri, che il giudizio avvenga alle urne.


Per il momento occorre concentrarsi sull'obiettivo collettivo e poco importa se a perorare la causa c'è un uomo di uno o dell'altro partito: il popolo ha bisogno di risposte anche dal mondo della politica, non possiamo fare finta che siano sufficienti le sommosse popolari per rivendicare un diritto che ci spetta da più di mezzo secolo.


Il 24 Giugno è una data importante perchè vedrà presenti tutte le delegazioni a Roma, un corteo che dovrà essere SILENZIOSO, per dimostrare la dignità e la serietà del Popolo Sardo che non farà altro che ricordare al Governo la necessità di applicare le Leggi d'attuazione della Zona Franca Integrale sulla base dei criteri di insularità, bassa densità demografica e recessione, come sollecitato da Cappellacci in una lettera inviata al Consiglio dei Ministri.


Durante la manifestazione verrà fatto l'appello per constatare se tutti i sindaci che hanno deliberato saranno effettivamente presenti.


Piccoli grandi passi verso un obiettivo che vede vicina anche la realizzazione dell'Agenzia delle Entrate Sarda ed una maggiore autonomia nel settore trasporti, il cui primo successo è la condanna dell'Antitrust al risarcimento di 8 milioni di euro che le compagnie navali dovranno versare alla Regione Sardegna per la concertazione del caro traghetti nel 2010/2011 ai danni del Popolo Sardo.

 

Otto milioni di euro, a tanto ammonta la maximulta che l'Antitrust ha inflitto a quattro compagnie navali che tra il 2010 e il 2011 si erano accordate per aumentare le tariffe almeno del 65% con danni incalcolabili al settore turistico e logistico. Moby, GNV e SNAV avevano allineato con precisione millimetrica i listini, con aumenti che sono arrivati a toccare la soglia dell'80%, come spiega l'Antitrust nelle 57 pagine dell'impianto accusatorio.

Quasi ovvia la risposta delle compagnie, che si difendono dichiarando che gli aumenti sono stati assolutamente svincolati da qualsiasi accordo e che la necessità di gonfiare le tariffe si è manifestata solo nel momento in cui i carburanti hanno avuto un sovrapprezzo del 40%.
Ma i cittadini non ci stanno. Le numerosissime segnalazioni arrivate all'Antitrust denunciavano la stessa singolare situazione: è possibile che contemporaneamente aumentino tutti i biglietti di tutte le compagnie navali operanti da/per la Sardegna e che i prezzi si differenzino giusto di qualche centesimo tra loro?

Secca la replica dell'Antitrust: un aumento tanto simultaneo quanto significativo ha una sola motivazione, un accordo ben concertato.

 

Divulghiamo questo importantissimo documento che contiene il resoconto dei vari interventi sul diritto della Sardegna ad avere la Zona Franca, ossia l'Europa riconosce che il suddetto diritto compete alla Sardegna.

Scarica il documento

 

Leggiamo con attenzione l'intervento di Giovanni Sanna Presidente del Consiglio Comunale di Olbia, intervento a cui nessuno ha potuto contrapporre delle obiezioni, intervento apprezzato da tutti gli intervenuti italiani e stranieri. Il seminario si e' tenuto a Bruxelles il 05.06.2013.

 

 

La Sardegna si trova in una Posizione Strategica per la sua condizione di Isola nel Mediterraneo, di Regione a statuto speciale e per le infrastrutture di cui dispone.


Il Progetto Sardegna Area Franca è l’argomento per attrarre ciò che manca per rilanciare l’economia della Sardegna, affermarla nel Mercato Globale per creare una grande Zona economica libera.

Il Progetto Sardegna Area Franca presenta innumerevoli Punti di Forza, dei quali si elencano i fondamentali:

1. Il Made in Italy: produrre in Sardegna per l’export avvalendosi della notorietà del Made in Italy.
2. Le Agevolazioni fiscali dell’Area Franca: produrre il Made in Italy a costi competitivi grazie alle agevolazioni fiscali
3. La capacità di Attrarre investimenti italiani: molte imprese italiane devono delocalizzare per competere nel mercato portando altrove le potenzialità del settore.
4. La capacità di Attrarre investimenti stranieri: l’Italia ha un potenziale di investimenti stranieri di 50 miliardi/anno.
5. E’ una Regione a Statuto Autonomo: cioè possiede il vantaggio di legiferare ed interagire in autonomia a sostegno del territorio locale.
6. Ha una Logistica al centro del Mediterraneo: infrastrutture portuali all’avanguardia come scali mercantili, grandi banchine e ampie aree di stoccaggio.
7. Diventerebbe un’Area Franca per le Produzioni Locali: cioè la porta di ingresso verso il mercato Globale per produzioni agro-alimentari, prodotti tipici, artigianato, servizi e turismo.
8. Diventerebbe un Modello di sviluppo sostenibile: il Progetto Sardegna Area Franca quale Modello di Sistema di sviluppo territoriale che porterà la Sardegna al Centro del Mondo.
9. Si avrebbe uno Sviluppo sociale: grande opportunità per dare prospettive ai giovani ed a tutto il popolo Sardo.

Il Progetto nel Breve periodo attiva una serie di comportamenti ed aspettative benefiche per il territorio, tra le quali:

Grande Aspettativa per molte Imprese italiane. Le imprese italiane che stanno delocalizzando (e quelle già all’estero) possono preferire l’Area Franca.
Attenzione da parte di investitori esteri. La Zona Franca è un veicolo per attirare investimenti sia nelle attività Produttive che nei settori collaterali e del turismo.
Ricadute immediate per l’economia locale (esenzione iva, accise, dazi, ecc.).

Le prime a trarre vantaggio saranno le imprese esistenti (edilizia, turismo, agro-alimentare, ecc…)

Nel Medio Termine il Progetto è destinato a creare grandi opportunità per il territorio e dei suoi abitanti ed una serie di vantaggi per l’indotto, tra i quali:

Produttivo e Servizi

L’insediamento delle Attività produttive porta al naturale sviluppo di un ampio Indotto nella filiera e nei servizi.
Industriale e formativo
Un nuovo modello per il sistema produttivo nazionale, oggetto di Studio ed attenzione da parte delle Istituzioni.
Turistico e alberghiero
Un aumento esponenziale delle attività turistiche sul territorio e la valorizzazione delle risorse e del patrimonio ambientale e culturale dell’Isola.
Il Progetto a Lungo Termine è portato a stimolare tradurrà inoltre una serie di vantaggi per l’intero territorio, tra i quali:

Risorse ed Investimenti per potenziare Infrastrutture e Servizi
L’insediamento di una vasta compagine produttiva sarà di stimolo per attrarre investimenti e dare risposte adeguate allo sviluppo.
Totale occupazione
Ampia domanda occupazionale in tutti i settori.
Sviluppo del PIL
Aumento di transito di persone, maggior richiesta di case, aumento del valore immobiliare, del territorio e ed ambientale.
Inoltre, la Sardegna potrà superare il PIL delle principali regioni italiane acquisendo un ruolo di guida anche nelle politiche di sviluppo nazionale.

Essere Area Franca rappresenta una opportunità irripetibile.

Ne beneficerà il territorio ed il popolo Sardo, il settore Manifatturiero nazionale e tutto il Sistema Italia.
Ci Auspichiamo che le Parti Sociali Tutte, in concerto con le Parti Politiche, facciano una Presa di coscienza unanime a favore del Territorio Sardegna, quindi dell’Italia TUTTA.

Dott. Ivo ARMANDI
Development Manager EAST-UE
Consorzio no-profit di promozione e
sviluppo industriale

 

 

Dopo un lungo incontro con la Dott.ssa Randaccio, ecco alcuni aggiornamenti ai quali seguirà una videointervista (pubblicata sia in versione ridotta che integrale).

Nelle ultime settimane c'è molto fermento in attesa della manifestazione regionale alla quale dovrebbero prendere parte anche tutti i sindaci dei paesi deliberanti, a questo proposito la Dott.ssa Randaccio - in qualità di fiscalista e quindi di esperta del settore - ha desiderato fare una precisazione importante: "Entro Giugno verrà definita la data precisa della manifestazione, che piuttosto preferisco definire "festa", in quanto noi non scenderemo in piazza per chiedere qualcosa che ci deve venire dato, ma semplicemente saremo tutti presenti per ricordare che la Zona Franca Integrale è uno status giuridico sancito dalla legge. Quindi più che manifestazione, è una Festa dei nostri diritti, una "festa" di tutti i Sardi che si sono finalmente attivati per esigere il rispetto della legge.

Dal momento che sono passati i 60 giorni dalla delibera del Presidente Cappellacci senza che questa sia stata impugnata, l'Agenzia delle Dogane ha il dovere di adempiere. In caso contrario seguirà una diffida ad adempiere con eventuale ricorso al TAR."

Questa ultima precisazione deve rassicurare tutti coloro che pensano che un eventuale silenzio in tema Zona Franca corrisponda al fallimento della missione.

E' proprio l'esatto contrario. Il Movimento Zona Franca fa tutto A NORMA DI LEGGE, rispetta le tempistiche burocratiche e amministrative, come in questo caso specifico l'attesa di 60 giorni.

Gridare, inneggiare alla rivolta, attaccare i singoli non sono comportamenti che ci aiutano nel nostro scopo, al contrario ci mettono in cattiva luce. E riportiamo un'altra precisazione della Dott.ssa a riguardo: "Muovendosi documenti alla mano, si crea una vera e propria rivoluzione culturale, le persone sono coscienti di ciò che accade e di ciò che è stato sancito dal diritto italiano ed europeo."

 

Antonio Cerina e Alberto Farci hanno scritto questo articolo per Agenzia Stampa Italia.


Sardegna - Vista la situazione geopolitica internazionale ed interna, di grave instabilità politica ed economica, e di rottura degli equilibri socio-economici che in passato avevano garantito una coesione sociale, (pur con l’esistenza di problematiche di rilievo), oggi verifichiamo una persistente crisi che ha portato l’Europa e in particolare il nostro paese a dei livelli di declino mai raggiunti prima, sui quali non sembra esserci alcuna soluzione politica adeguata, per poter rimediare all’attuale situazione.
Guardando in particolare alla nostra isola rileviamo che in passato il governo regionale si è dimostrato incapace di arginare un fenomeno di preesistente crisi economica, occupazionale e sociale per quello che riguarda la natura dei provvedimenti adottati.
Soltanto recentemente si è in individuata con forza un opportunità, che potrebbe determinare, se ben indirizzata con i giusti contenuti, un evoluzione positiva della situazione socio-economica della Sardegna, che rappresenterebbe l’apertura di un capitolo del tutto nuovo e stimolante nella storia e nelle iterazioni geopolitiche e sociali della nostra isola.

Leggi tutto l'articolo >>

 

 

E' giusto che i cittadini conoscano i vantaggi delle Zone Franche, quindi perchè non portare l'esempio di una delle zone franche più gettonate, le Canarie.

La nuova Legge di rinnovamento e modernizzazione per il turismo, atta a incentivare l'espansione dell'offerta alberghiera, prevederà la realizzazione di strutture lusso a 5 stelle, e verrà mantenuto il divieto di costruire hotel di categoria inferiore, compresi i 4 stelle.

Fonte: TTG Italia, leggi la notizia completa

 

 

 

Immagine by Kitesurfing.it

Lunedì, 15 Aprile 2013 15:50

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Lunedì, 15 Aprile 2013 15:48

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Ad oggi hanno deliberato:

281 comuni sardi  

Non hanno ancora deliberato:

  1. Aggius (OT)
  2. Alà dei Sardi (OT)
  3. Ardara (SS)
  4. Assemini (CA)
  5. Assolo (OR)
  6. Austis (NU)
  7. Banari (SS)
  8. Baratili San Pietro  (OR)
  9. Baressa (OR)
  10. Berchidda (OT)
  11. Bessude (SS)
  12. Bidonì (OR)
  13. Bonnannaro (SS)
  14. Bonorva (SS)
  15. Bortigiadas (OT)
  16. Bulzi (SS)
  17. Busachi (OR)
  18. Carbonia (CI)
  19. Cardedu (OG)
  20. Castelsardo (SS)
  21. Cheremule (SS)
  22. Escolca (CA)
  23. Florinas (SS)
  24. Fonni (NU)
  25. Fordongianus (OR)
  26. Giave (SS)
  27. Goni (CA)
  28. Gonnoscodina (OR)
  29. Gonnosnò (OR)
  30. Guasila (CA)
  31. Ilbono (OG)
  32. Isili (CA)
  33. Ittireddu (SS)
  34. Loculi (NU)
  35. Lula (NU)
  36. Martis (SS)
  37. Meana Sardo (NU)
  38. Mogoro (OR)
  39. Monserrato (CA)
  40. Monteleone Rocca Doria (SS)
  41. Morgongiori (OR)
  42. Muros (SS)
  43. Noragugume (NU)
  44. Nughedu San Niccolò (SS) 
  45. Nughedu Santa Vittoria (OR)
  46. Nuragus (CA)
  47. Ollastra (OR)
  48. Ollollai (NU)
  49. Olmedo (SS)
  50. Onifai (NU)
  51. Ortacesus (CA)
  52. Ortueri (NU)
  53. Orune (NU)
  54. Osilo (SS)
  55. Osini (OG)
  56. Ossi (SS)
  57. Padria (SS)
  58. Pattada (SS)
  59. Paulilatino (OR)
  60. Quartu Sant'Elena (CA)
  61. Quartucciu (CA)
  62. Romana (SS)
  63. Sadali (CA)
  64. Samassi (MC)
  65. San Niccolò Gerrei (CA)
  66. San Sperate (CA)
  67. San Vero Milis (OR)
  68. Sarule (NU)
  69. Selargius (CA)
  70. Selegas (CA)
  71. Semestene (SS)
  72. Serri (CA)
  73. Settimo San Pietro (CA)
  74. Seui (OG)
  75. Seulo (CA)
  76. Siligo (SS)
  77. Silius (CA)
  78. Sindia (NU)
  79. Siris (OR)
  80. Sorso (SS)
  81. Suni (OR)
  82. Tadasuni (OR)
  83. Telti (OT)
  84. Tergu (SS) 
  85. Tertenia (OG)
  86. Tiana (NU)
  87. Tissi (SS)
  88. Torralba (SS)
  89. Tramatza (OR)
  90. Tula (SS)
  91. Uta (CA)
  92. Villa San Pietro (CA)
  93. Villacidro (MC)
  94. Villanova Truschedu (OR)
  95. Villasor (CA)
  96. Villaspeciosa (CA)

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