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Press (21)

La corrispondenza ufficiale del Movimento Sardegna Zona Franca.

Venerdì, 22 Aprile 2016 12:56

Comunicato Stampa del 22.04.2016

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 COMUNICATO STAMPA DEL 22.04.2016

In riferimento al Convegno sulla zona franca che si terrà nel pomeriggio al Teatro San Francesco di Tortolì, come da articolo de L'Unione Sarda di oggi 22 aprile 2016, comunichiamo che il Movimento Sardegna Zona Franca è assolutamente estraneo a tale evento, promosso dal sig.Modesto Fenu e da alcuni politici a lui annessi; e che allo stesso - destituito dalla carica di consigliere regionale e già condannato dal Tribunale di Cagliari con Ordinanza n.360 del 17.03.2015 e, successivamente, con Ordinanza confermativa, a seguito di reclamo, del 04.06.2015, è stato vietato di utilizzare il nome del "Movimento Sardegna Zona Franca" o analoghi nomi o sigle con esso confondibili e di organizzare riunioni, convegni, tesseramenti e altre simili attività di propaganda e proselitismo utilizzando nomi o simboli identici o confondibili con quelli del Movimento Sardegna Zona Franca.

 

Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa e Comunicazione
del Movimento Sardegna Zona Franca

 

COMUNICATO STAMPA DEL 25.06.2015

 

Divieto per il consigliere Modesto Fenu di organizzare riunioni, convegni o attività di propaganda utilizzando nomi e simboli confondibili con quelli del Movimento Sardegna Zona Franca.

In relazione a quanto pubblicato nella giornata odierna dal sito BuongiornoAlghero.it e relativo ad una “conferenza per la riunificazione dei Movimenti e dei Comitati Spontanei per la Zona Franca della Sardegna”, indetta dal Consigliere Modesto Fenu per domani venerdì 26 giugno alle ore 10.30 a Cagliari presso Piazza Unione Sarda, comunichiamo quanto segue:

L'avv. Paolo Aureli, difensore come in atti del Movimento Sardegna Zona Franca - lista Maria Rosaria Randaccio, dietro esplicito mandato della relativa presidentessa Dr.ssa Maria Rosaria Randaccio, comunica che il Tribunale di Cagliari, prima in composizione monocratica, con Ordinanza n.360 del 17.03.2015 e, successivamente, con Ordinanza confermativa resa in composizione Collegiale, a seguito di reclamo, in data 04.06.2015, ha ordinato ai Sigg. Modesto Fenu e Antioco Patta di astenersi:

  1. dall'utilizzare il nome del "Movimento Sardegna Zona Franca" o analoghi nomi o sigle con esso confondibili;
  2. dall'utilizzare il simbolo già utilizzato dall'associazione ricorrente;
  3. dall'organizzare riunioni, convegni, tesseramenti e altre simili attività di propaganda e proselitismo utilizzando nomi o simboli identici o confondibili con quelli che precedono.

 

Ogni eventuale violazione del richiamato ordine sarà oggetto delle opportune azioni giudiziarie civili e penali.

 

 

 

 COMUNICATO STAMPA DEL 20.12.2014

 

La dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, presidente del Movimento Sardegna Zona Franca, risponde al comunicato dell'Agenzia delle Entrate inviato ai giornali in data 18.12.2014:

"La risposta della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, comparsa sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 18.12.2014 e riportato dalla stampa, nei confronti delle centinaia di Interpelli trasmessi dai contribuenti rivendicanti il loro diritto alla Zona Franca estesa su tutto il territorio della Sardegna, oltre ad essere superficiale ed infondata, non è neanche stata giuridicamente formulata in modo corretto e quindi non è in alcun modo idonea a produrre  gli effetti  previsti dalla legge. 

Infatti la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, per assolvere all’onere della risposta al contribuente deve necessariamente dare risposte che possono essere, a seconda dei casi, “ad personam” o cumulative (nel caso di svariati interpelli con lo stesso oggetto), ma comunque sempre con la veste giuridica del provvedimento amministrativo formale;  ancora, può restare semplicemente inerte (silenzio assenso), convalidando cosi l’interpretazione giuridica fornita dal contribuente nel proprio interpello.

Desta sorpresa dover constatare con quanta leggerezza e approssimazione si sentenzi, sempre all’interno della pseudo risposta dell’Amministrazione Finanziaria, che il popolo sardo non ha diritto alla zona franca, soltanto perche il nome della Sardegna non compare nell’elenco delle zone franche extraterritoriali citate all’art. 7 del D.P.R. 633/72 (che riprende all’art. 6 della Direttiva n.2006/112/CE). Ebbene se non bastassero a chiarire le idee i richiami normativi citati nell’interpello, si invita la Direzione Regionale dell’Agenzia delle  Entrate di Cagliari,  ad andare a consultare  tutte le Delibere della precedente Giunta Regionale, che ha provveduto a rimediare a tale carenza di elencazione comunicando, alla Direzione Nazionale dell’Agenzia delle Dogane e all’Unione Europea, l’attivazione della Zona Franca integrale estesa su tutto il territorio della Sardegna; e tanto ha fatto, dopo aver constatato che 340 Comuni dell’Isola, con apposita delibera emanata prima del 24 giugno 2013, hanno dichiarato il proprio territorio Zona Franca ai sensi dell’art. 166 e 167 del Regolamento CEE n.2913/92 e del Regolamento CEE n.2454/93, regolamenti richiamati appositamente nel D.lgs 75/98, in quanto direttamente e uniformemente applicabili da tutti gli Stati Membri, nel momento in cui decidono di istituire le proprie Zone Franche extradoganali, articoli (166 e 167 del Reg. 2913/92) dove si prevede rispettivamente:

1)  che tutti i territori dichiarati zona franca sono extradoganali;

2)  che gli Stati membri possono destinare liberamente a Zona Franca talune parti del proprio territorio doganale;

3) che tale disciplina giuridica, deve estendersi per “omogenità” a tutte le Zone Franche della CEE ai sensi delle Direttiva Comunitaria n.69/75/CEE del 4 marzo 1969;

4) che quest’ultima direttiva risulta recepita in toto nei due succitati Regolamenti n. 2913/92  e  n. 2454/93, regolamenti che come abbiamo gia precisato, fanno parte Integrante del nostro D.lgs 75/98 che ha istituito le Zone Franche su tutta l’Isola.

Nel comunicato poi, si giustifica la suddetta “sentenza di morte economica della Sardegna" con il fatto che non esisterebbe la normativa attuativa della zona franca; ebbene, anche sotto tale profilo si commette un errore di interpretazione giuridica, poiche  nel caso di specie, lo stesso D.lgs 75/98 è gia legge di attuazione ed, in quanto tale, è stato emanato appunto in attuazione dello Statuto della Sardegna approvato con la  Legge Costituzionale  n.3/1948.

Ma la cosa ancor più grave è che si dimentica completamente l’attuale assetto dei poteri risultanti in capo alle Regioni a Statuto Speciale, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione (dopo la modifica del titolo V) che ha conferito potere residuale alla Regione Sardegna di attuazione delle leggi Statali,  riservando allo Stato solo alcune tassative materie; tale potere si è appunto sostanziato proprio in occasione dell’attuazione del D.lgs 75/98 da parte della Regione Sardegna operato con propria Legge Regionale n. 10 del 2008 e n. 20 del 2013 (leggi mai impugnate dallo Stato Italiano).

 

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca

 

 

 COMUNICATO STAMPA DEL 03.12.2014

 

Il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio è costretto a diffondere questo comunicato al fine di diffidare chiunque da ogni utilizzazione non dovuta del simbolo e della sua denominazione.

In proposito si rileva che i signori: Modesto Fenu, Antioco Patta, Andreas Coni nella provincia di Olbia-Tempio, Ottaviano Merella nella provincia del Medio Campidano, Efisio Zuddas nella provincia dell’Ogliastra, Fabio Usai nel territorio del Sarrabus, Sebastiano Arcai nella provincia di Oristano, Pier Giorgio Pira nella provincia di Nuoro, Bruno Cherchi nella provincia di Cagliari, Marco Calvia nella provincia di Sassari, utilizzando l’appellativo di "Dirigenti" e di “Commissari del "Movimento Sardegna Zona Franca” procedono da giorni all’iscrizione e al e tesseramento di persone a nome di un Movimento Sardegna Zona Franca.

Si precisa che questo ultimo raggruppamento politico non è il Movimento Sardegna zona franca lista Maria Rosaria Randaccio che ha partecipato alla competizione elettorale regionale ma un altro e diverso movimento che nessun rapporto ha con il nostro Movimento.

Inoltre, i congressi ed incontri indetti dalle suddette persone a nome del sedicente Movimento Zona Franca nulla hanno a che vedere con la lista succitata di cui la dott.ssa Maria Rosaria Randaccio è tutt'ora Presidente: pertanto, è inibita alle persone suddette ogni utilizzazione del nome Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio o l'uso di simili e confondibili denominazioni idonee a ingenerare confusione.

Il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio è unico titolare del nome e del simbolo che ha partecipato alle elezioni regionali della Sardegna 2014 e si dissocia perciò da qualsiasi azione, compresa la richiesta di denaro, intrapresa dai sopracitati “commissari” e dai sigg.ri Modesto Fenu e Antioco Patta.

Pertanto, si comunica che il tesseramento e/o ogni attività posta in essere da parte di queste persone non riguarda il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio.

 

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca

 

 

 

In occasione della convocazione nella giornata di domani 10 giugno 2014 presso la Prefettura di Cagliari, la dott.ssa Randaccio chiede ai zonafranchisti e tutti coloro che vorranno essere presenti per supportare questa importante azione portata avanti dal Movimento Sardegna Zona Franca, di recarsi in Piazza L'Unione Sarda a Cagliari alle ore 11.00 circa per un primo incontro informativo relativo a quanto emergerà dalla sopra citata riunione.

Sarà l'occasione per spiegare le azioni intraprese e discutere su quelle future che il Movimento e chi vorrà sostenerlo dovranno intraprendere.

Chi non potrà essere presente potrà tenersi informato attraverso i comunicati in tempo reale del sito internet ufficiale.

 

Di fronte alla totale disinformazione da parte degli organi di stampa rispetto alla zona franca, alle nostre battaglie politiche e alle proposte di governo della Sardegna, non ci rimane che la MOBILITAZIONE GENERALE. Ormai ci sono le condizioni che mettono a rischio la democrazia e la libertà di informazione in Sardegna.

Prepariamoci per sabato 14 giugno in luogo da destinarsi. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

 

 
In relazione alle prossime Elezioni Amministrative nei comuni della Sardegna, si evidenzia a tutti i simpatizzanti e aderenti al Movimento Zona Franca Maria Rosaria Randaccio che l'attuale struttura del Movimento ha quale unico rappresentante legale il Presidente, nella persona della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio.
Pertanto, al di là delle rappresentanze istituzionali elette ed esistenti, attualmente l'unico soggetto legittimato ad esprimere all'esterno la volontà dell'associazione è esclusivamente il Presidente.

Si invita, pertanto, a diffidare da chiunque altro affermi di parlare a nome del Movimento zona franca lista Maria Rosaria Randaccio. Si diffida inoltre chiunque partecipi alle suddette elezioni o prenda accordi politici a nome del Movimento senza averne formale mandato.

I Comunicati ufficiali del Movimento, della dott.ssa Randaccio, dell'avv.Scifo e del Consigliere Regionale Modesto Fenu vengono diramati esclusivamente tramite questo sito internet e tramite le pagine ufficiali dei social networks "Ufficio Stampa Zona Franca Sardegna" e "Maria Rosaria Randaccio - Movimento Sardegna Zona Franca".

 

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca

 

Lunedì, 24 Febbraio 2014 17:37

Comunicato Stampa del 24 febbraio 2013

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Comunicato Stampa:

Mercoledì, 12 Febbraio 2014 18:16

Conferenze stampa a Cagliari il 13.02.2014

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CONFERENZE STAMPA DEL MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA A CAGLIARI

Domani 13 febbraio 2014 a Cagliari si terranno 2 conferenze stampa del Movimento Sardegna Zona Franca Lista Randaccio nella sede di Via Dante ( locali della ex Biochimica, tra il Cimitero ed il Tribunale dei Minori).

Giovedì, 06 Febbraio 2014 21:29

Comunicato Stampa del 06.02.2014

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Comunicato da parte del Movimento Sardegna Zona Franca

Il candidato Presidente Sanna Luigi Amedeo piuttosto che rispondere a domande a lui poste sul piano politico, preferisce agitare pubblicamente lo sparacchio del ricorso all'Autorità Giudiziaria contro la dottoressa Randaccio.

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