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ZONA FRANCA NEL SULCIS PER SUPERARE LA CRISI
AURELI: "PIGLIARU RISPETTI GLI IMPEGNI ELETTORALI"

Lo ha detto chiaro Paolo Aureli, avvocato del foro di Cagliari e Coordinatore del Movimento zonafranchista nel Sulcis, attivamente impegnato con il Comitato per la mobilitazione del Sulcis Iglesiente per dare prospettive economiche durature al territorio, così come per tutto il resto della regione Sarda. "Non è pensabile il futuro dell'Isola senza l'applicazione della Zona Franca. Abbiamo un gap economico superiore di oltre il 30% da colmare" - afferma Aureli. "Al tavolo di confronto, che ci auguriamo si insedi quanto prima, porteremo all'attenzione del presidente Francesco Pigliaru le sue stesse promesse elettorali: ovvero la sperimentazione della Zona franca, almeno sul territorio del Sulcis." Il riferimento è ad un articolo scritto di pugno del presidente Pigliaru e pubblicato nell'ottobre 2013 su "La Nuova Sardegna" e sul blog del professore. Il contenuto esprimeva perplessità sulla possibilità di fare dell'intera Sardegna una Zona franca, tuttavia riteneva utile sperimentarne le potenzialità nel Sulcis, per poi valutarne gli effetti. Senza dimenticare le positive considerazioni del prof. Aldo Berlinguer, esponente del mondo intellettuale affine al PD, che ha decantato la positività della Zona franca.

"E' venuto il momento per mantenere gli impegni presi in campagna elettorale - conclude Aureli; al presidente Pigliaru spetta chiedere immediatamente al Governo la stesura urgente del DPCM di attivazione della Zona franca del Sulcis Iglesiente, da trasmettersi con carattere d'urgenza alla Commissione Europea, stante l'approssimarsi dell'applicazione del nuovo Codice doganale europeo."

 

Giovedì, 24 Dicembre 2015 18:56

Buone Feste a tutti i Sardi!

 

Il Web Team di Zonafrancasardegna.com, la dottoressa Maria Rosaria Randaccio e tutto il Direttivo del Movimento Sardegna Zona Franca augurano a tutti un Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

 

 

 

 

E' on line (in allegato) il fac simile di domanda che i  proprietari di distributori di carburante dovrebbero trasmettere alle Agenzie Petrolifere da cui si riforniscono. Il documento è stato redatto dalla dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, ex Intendente di Finanza e Presidente del Movimento Sardegna Zona Franca.

 

 

Avendo appreso la notizia della delibera sulla zona franca doganale non interclusa del Comune di Santa Giusta (in allegato), la dottoressa Maria Rosaria Randaccio, presidente del Movimento Sardegna Zona Franca, ha precisato che tale delibera avrebbe potuto essere inoppugnabile se in essa fosse stato inserito almeno il richiamo alla normativa nazionale e regionale di riferimento, cioé il D.lgs. n.75/98 e la L.R. n.10/2008; e che tale delibera sarebbe stata certamente migliore se il Consiglio avesse richiamato inoltre l'art. 172, l'art. 176 e l'art. 168 bis del Regolamento n.2913/92, dove si prevede rispettivamente:

1) che in una Zona Franca o in un Deposito Franco può essere autorizzata qualsiasi attività industriale, commerciale o di prestazione di sevizi, purché conforme alle vigenti disposizioni (europee) ed autorizzata dalle Autorita Doganali";
2) che "chiunque eserciti un'attività di magazzinaggio, lavorazione, trasformazione o vendita o acquisto di merce in una Zona Franca o in un Deposito Franco, deve tenere una contabilità di magazzino nella forma approvata dall'Autorità Doganale";
3) che la zona franca non interclusa è disciplinata dall'art.168 bis del Regolamento n.2913/92 dove si prevede: "Le zone Franche non intercluse sono zone Franche nelle quali le disposizioni in materia Doganale sono applicabili secondo le modalità del DEPOSITO DOGANALE".

E che quanto sopra viene si applica al territorio della Sardegna in conformità a quanto previsto:

- dalla Legge n.73/1977 (Trattato di Osimo) dove si prevede che alle Zone Franche dell'Italia si applica il Regime Fiscale previsto per i Punti franchi di Trieste;
- dalla Direttiva n. 69/75/CEE del 4 marzo 1969, dove si prevede che le Zone Franche ed i Punti Franchi dell'Italia sono considerati "territori Extradoganali" ai sensi della Legge doganale Italiana n.1424/1940, e del Testo Unico Doganale italiano approvato con D.P.R. n.43/73 (art. 2), T.U. ancora in vigore;
- dai Regolamenti Comunitari n.2503/88 e n.2504/88 (le cui disposizioni sono state recepite dei due Regolamenti Comunitari (n.2913/92 e n.2454/93) richiamati nel nostro D.lgs. n.75/98), dove si prevede che nelle Zone Franche e nei Punti Franchi è autorizzata qualsiasi attività di natura Industriale, Commerciale e di prestazione di servizi.

I DEPOSITI DOGANALI ITALIANI sono disciplinati dall'art. 50 e 50 bis del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.427/93, dove si assimilano tra loro, i depositi doganali autorizzati ai fini dell'ottenimento della sospensione dell'imposta (IVA), ai depositi franchi ed ai punti franchi, e ciò in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2 del D.P.R. n.43/73.

E' necessario tener conto che agli articoli 50 e 50 bis del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.427/93, alla Legge n.28/97 (emanata in attuazione della Direttiva n.95/7/CE), al D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84 (che integra le disposizioni previste all'art. 8 del D.P.R. n.633/72), sono state apportate modifiche da:

- Legge n.213/2000 art. 8 comma 3
- Legge n.228/2012 art. 1 commi da 325 a comma 335 
- D.lgs. n.175/2014 art. 20 comma 3

La dott.ssa Randaccio esorta i sindaci a deliberare per la zona franca doganale non interclusa entro il 1° maggio 2016 tenendo conto dei suggerimenti sopra specificati e ricorda che essi devono applicare direttamente la normativa sulla zona franca, essendo essa (la disciplina sulle zone franche e sui depositi franchi) contenuta esclusivamente nelle leggi fiscali, nelle circolari e risoluzioni ministeriali, sulle quali la Regione Sardegna non può apportare alcuna modifica. Leggi fiscali che a loro volta hanno recepito i regolamenti comunitari sulle zone franche.

 

Domenica, 29 Novembre 2015 22:16

REGOLAMENTO (CEE) N. 2504/88 DEL 25.07.1988

 

REGOLAMENTO (CEE) N. 2504/88 DEL CONSIGLIO del 25 luglio 1988 relativo alle zone franche e ai depositi franchi

 

 

 

 

 

Domenica, 01 Novembre 2015 13:42

Paolo Aureli

 

Paolo Aureli, nato a Frosinone il 18 febbraio 1971, è il responsabile dell'Ufficio legale e Vice Presidente del Movimento Sardegna Zona Franca. Avvocato civilista e tributarista del foro di Cagliari, è da sempre impegnato nella difesa dei consumatori e delle Partite Iva anche nei rapporti col fisco.

Sposato con due figli, è molto attivo nell'associazionismo, nonché membro del Consiglio Direttivo e consigliere giuridico dell'Associazione Nazionale dei consumatori denominata "Konsumer Italia", all'interno della quale rappresenta la Sardegna. Dopo gli anni della formazione giuridica alle Università La Sapienza e Luiss di Roma, si è dedicato immediatamente alla professione forense e, dopo aver sposato una archeologa sarda, si è innamorato profondamente della storia e della cultura millenaria del popolo sardo, decidendo di trasferirsi definitivamente in Sardegna nel 2003.

 

 

 

Con una lettera particormente accorata il Movimento Sardegna Zona Franca ha denunciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, all’Alto Commissario per le Minoranze nazionali, al Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa e  infine - all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani la mancata comunicazione da parte dello Stato alla Commissione Europea della zona franca istituita da leggi dello Stato come il D.lgs.n.75/98 art.1 e prevista, anche da leggi regionali (L.R. n.10/2008 art.1 lett.d) e L.R. n.20/2013 art.1) e dallo Statuto Sardo, Legge Costituzionale n.3 del 1948 (art.12).

Pubblichiamo in allegato la lettera in versione integrale, che verrà distribuita domani 30 ottobre durante la Manifestazione per la zona franca che si terrà nella Sala Conferenze dellHotel Quattro Torri di Quartu S.Elena.

 

 

Ecco cosa compete a tutti i comuni sardi dichiarati zona franca secondo la legge italiana vigente. Chiunque dice il contrario dice una cosa non vera e contrastante con le norme esistenti. L'istituto giuridico che riceve un nome è uguale per tutto il paese; diverso è quanto avviene per le zone franche urbane: ma nell'art. 13 bis del Decreto Legge n.78/2015 sfido chiunque a trovare un riferimento espresso alle zone franche urbane che invece vengono espressamente richiamate solo per l'Emilia all'art. 12.

".....Una volta decise le esenzioni, gli Stati membri devono applicarle a tutte le zone franche all'interno del loro territorio"Risposta di Algirdas Šemeta a nome della Commissione Europea (GU C 19 E del 22/01/2014).

LEGGI L'ARTICOLO

 

 

Batti e ribatti qualcosa si muove.... Confermata dal Governo RENZI la zona franca in Sardegna: i novanta giorni per la perimetrazione scadono il 5 novembre 2015.


La Regione farà valere il diritto di tutta l'Isola o abbandonerà le popolazioni degli altri comuni, lasciati fuori dalla perimetrazione, al loro destino di sottosviluppo? 

 

Ecco il decreto legge: DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78  "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali)."

(15G00093) (GU n.140 del 19-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 32) note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/06/2015.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 125 (in S.O. n. 49, relativo alla G.U. 14/08/2015, n. 188).

 

Art. 13-bis (Istituzione di una zona franca nella Regione Sardegna)

(1. Ai fini dell'istituzione di una zona franca nel territorio dei comuni della Regione Sardegna colpiti dall'alluvione del 18-19 novembre 2013 per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 19 novembre 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 22 novembre 2013, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro nell'anno 2016. La definizione della perimetrazione della zona franca e delle agevolazioni alle imprese localizzate all'interno della medesima è stabilita con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti la Regione Sardegna e il CIPE, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.


Ai fini di cui al presente articolo l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 22-bis, comma 1, del Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89, è incrementata di 5 milioni di euro nell'anno 2016. Al relativo onere, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del Decreto-Legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 dicembre 2004, n. 307).

 

Elenco aggiornato e corretto dei comuni colpiti da Cleopatra del 2013. In tutto 71. Quindi secondo il Decreto Legge n.78 del 2015 art 13/bis, la Zona Franca dovrebbe estendersi a tutti i loro territori....praticamente ai tre quarti della Sardegna con conseguenze nefaste per la parte si isola non toccata dal provvedimento!

 

ELENCO COMUNI

PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO (12): Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti;

PROVINCIA DI NUORO (17): Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè; Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè, Osidda;

PROVINCIA DI ORISTANO (14): Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò D’Arcidano, Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras, Gonnoscodina, Ollastra, Usellus, Villaurbana;

PROVINCIA DI CAGLIARI (10): Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Siliqua, Vallermosa, Villaputzu, Villaspeciosa, Ortacesus, Sadali;

PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO (11): Gonnosfanadiga, Collinas, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Villacidro, Villanovafranca, Samassi, Serramanna;

PROVINCIA OGLIASTRA (7): Arzana, Lanusei, Seui, Talana, Tortolì, Ussassai, Villagrande Strisaili.

 

 

 

 

 

In relazione a quanto pubblicato nella giornata odierna dal sito BuongiornoAlghero.it e relativo ad una “conferenza per la riunificazione dei Movimenti e dei Comitati Spontanei per la Zona Franca della Sardegna”, indetta dal Consigliere Modesto Fenu per domani venerdì 26 giugno alle ore 10.30 a Cagliari presso Piazza Unione Sarda, comunichiamo quanto segue:

L'avv. Paolo Aureli, difensore come in atti del Movimento Sardegna Zona Franca - lista Maria Rosaria Randaccio, dietro esplicito mandato della relativa presidentessa Dr.ssa Maria Rosaria Randaccio, comunica che il Tribunale di Cagliari, prima in composizione monocratica, con Ordinanza n.360 del 17.03.2015 e, successivamente, con Ordinanza confermativa resa in composizione Collegiale, a seguito di reclamo, in data 04.06.2015, ha ordinato ai Sigg. Modesto Fenu e Antioco Patta di astenersi:

  1. dall'utilizzare il nome del "Movimento Sardegna Zona Franca" o analoghi nomi o sigle con esso confondibili;
  2. dall'utilizzare il simbolo già utilizzato dall'associazione ricorrente;
  3. dall'organizzare riunioni, convegni, tesseramenti e altre simili attività di propaganda e proselitismo utilizzando nomi o simboli identici o confondibili con quelli che precedono.

 

Ogni eventuale violazione del richiamato ordine sarà oggetto delle opportune azioni giudiziarie civili e penali.

 

 

 

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