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Il 24 giugno 2014 si festeggia il primo anniversario di una data storica per la Sardegna: per la prima volta una delegazione di un movimento popolare ha potuto trattare a Roma da pari a pari con il Governo italiano. Non importa che la zona franca integrale sia ancora oggi discussa e osteggiata, più da sardi conservatori amanti dello status quo che dal continente, ciò che conta è che, per una volta, una popolazione, abituata sempre e solo ad obbedire, ha portato con la forza della democrazia delle persone libere davanti ad un viceministro della Repubblica a discutere, in un tavolo tecnico, di sviluppo della Sardegna.

Sono quelle stesse persone, libere da condizionamenti partitocratici, che poco dopo hanno scritto e ottenuto la modifica dell’art.10 dello Statuto sardo che ora recita: L'articolo 10 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla Legge Costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, è sostituito  dal seguente: «Art. 10 - La Regione, al fine di favorire lo sviluppo  economico dell'Isola  e nel  rispetto della normativa comunitaria, con riferimento ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede  la possibilità,  puo',  ferma restando  la copertura  del  fabbisogno standard  per il  finanziamento dei livelli essenziali  delle prestazioni concernenti i diritti  civili e sociali di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione: a)  prevedere agevolazioni fiscali, esenzioni, detrazioni d'imposta, deduzioni dalla base imponibile e concedere, con  oneri a carico del  bilancio regionale, contributi da utilizzare in compensazione ai sensi della legislazione statale; b) modificare  le  aliquote in  aumento  entro i valori di imposizione stabiliti dalla normativa statale o in diminuzione fino ad azzerarle».

Questa norma che la Regione, ancora oggi, ha dimenticato d’inserire nello statuto che campeggia nel suo sito internet (vedere allegato che dimostra che in data odierna non è stato ancora aggiornato), è ormai legge dello Stato: la Legge n. 147 del 2013 art.1 comma 514. Nessuno può negare che abbiamo scritto una pagina storica dell’autonomia. Noi lo ricordiamo alla Regione.

Francesco Scifo

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E' ancora in corso il Consiglio Regionale, che già dalle prime battute del mattino ha delineato una forte spinta dell'opposizione nei confronti delle tematiche pubblicate ieri dal nuovo Presidente Pigliaru.

Questo un brano del discorso dell'ex Governatore Ugo Cappellacci che riguarda la zona franca e l'impugnazione dell'emendamento sulle accise da parte dello Stato Italiano: "Sulla questione delle accise poi, è superfluo ribadire che la Sardegna non ha bisogno di assessori che facciano il “copia e incolla” delle motivazioni addotte dal Governo per giustificare il ricorso alla Corte Costituzionale contro la Finanziaria approvata dal Consiglio regionale. Non abbiamo bisogno di viceré né di professori che ci mettano il brutto voto, ma di uomini e donne coraggiosi che comprendano l’importanza di una battaglia storica. Su questo stesso tema ne abbiamo fatto una analoga e, grazie alla mobilitazione dei sindaci, dei movimenti, di tante persone di buona volontà, abbiamo vinto: quella per la riduzione dell’IRAP con la modifica dell’articolo 10 dello Statuto. Spiace inoltre che non abbia avuto il tempo di entrare nei dettagli delle politiche per il turismo, l'agricoltura, l'industria e l'Information and Communication Technology. Noi siamo qui ed aspettiamo che anche in questi settori, tutt’altro che trascurabili, illustri la linea politica della nuova Giunta regionale. Questa non è un’aula universitaria in cui parla e allo scadere dell’ora saluta gli studenti, rinviandoli alle sue dispense per ulteriori approfondimenti. Questa volta presidente quello sotto esame è lei.

Anche in questo caso abbiamo sentito che cosa abbiamo fatto, ma non che cosa avete intenzione di fare.

So che per lei rappresenta un incubo, ma per noi la zona franca integrale della Sardegna rappresenta una grande opportunità, una battaglia storica dei padri dell’Autonomia. Molti vostri illustri colleghi professori prima ne parlano bene nelle aule universitarie, poi però si pentono se l’iniziativa viene portata avanti da un esponente di centrodestra.
Ora non c’è pericolo che tale traguardo sia identificato con il sottoscritto o con la nostra coalizione. Portatela avanti voi. Se avrete coraggio, anziché nascondervi dietro il tocco e la toga accademica, avrete il nostro sostegno.


Perché, mi creda presidente, per governare una Regione come la nostra occorre molto coraggio, forse anche un po’ di pazzia. Sicuramente moltissima sana passione politica."

La seduta del Consiglio riprenderà alle ore 16.00, durante la quale ci sarà l'intervento del nostro consigliere Modesto Fenu.

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Finalmente un'occasione di visibilità nazionale per la Zona Franca Integrale della Sardegna. 

Da questa mattina è in diretta nazionale su Sky TG24 e su TGcom24 il discorso di Silvio Berlusconi in occasione della campagna elettorale di Ugo Cappellacci, schierato con la Dottoressa Maria Rosaria Randaccio, candidata last minute a seguito della discesa in campo del partito di Gigi Sanna a nome del Movimento.

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ugoCagliari, 3 gennaio 2014 - ore 13.30. 

Il Presidente della Regione Ugo Cappellacci comunica un forte segnale di vicinanza all'intero Movimento Zona Franca annunciando poco fà il suo addio al gruppo Forza Italia la sua adesione tecnica al "Movimento Sardegna Zona Franca - Lista Maria Rosaria Randaccio" per "aprire le porte della Regione ad una rivendicazione nata e cresciuta nelle vie, nelle piazze e nelle case della Sardegna e che deve entrare anche formalmente e fisicamente nelle Istituzioni."

Secondo la nota stampa del Presidente, "si tratta anche di un giusto riconoscimento a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su una proposta fondamentale per la ripresa di un’isola piagata dalla crisi e da decenni di scelte politiche poco lungimiranti.

Con questa mossa strategica Cappellacci permetterà alla lista della zona franca di superare l'ostacolo della legge elettorale che richiede il deposito delle firme, dando un chiaro ed inequivocabile segnale della sua completa appartenenza alla causa. Inoltre, ribadisce che da ora in poi il Presidente sarà al servizio della mobilitazione per la zona franca e non il contrario, così come deve essere.

Un grande traguardo raggiunto da tutto il popolo di zonafranchisti che in questi ultimi due anni hanno lavorato a fianco della dottoressa Randaccio e dell'avvocato Scifo per sensibilizzare le istituzioni e tutta la politica sarda. Se questo è il passo per mettere in tasca lo strumento di politica economica che darà alla Sardegna e all'Italia il rilancio dell'economia, più posti di lavoro, benessere e speranza, allora i sacrifici di ognuno saranno pienamente ripagati.

Luciana Carta

 

 

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EUCagliari, 13 dicembre 2013 - ore 19.45. 

Pubblichiamo i documenti i documenti attesi da tanto tempo, firmati dal Presidente Cappellacci che ha accolto le nostre istanze diffidando l'Agenzia delle Dogane a rispettare  le direttive Comunitarie sulle Zone  Franche, dove si prevede che gli Stati membri tramite l'Autorità Doganale devono far pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale Europea sia l'istituzione che la successiva attivazione delle  proprie Zone Franche.

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ploaghe-12dic2013Ploaghe, 12 dicembre 2013 - ore 22.00.

Il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci ha firmato ieri notte la diffida ad adempiere  rivolta all'Agenzia delle Dogane, la quale da anni disattende il diritto della Sardegna ad applicare la Zona Franca Integrale sul proprio territorio. Questa notizia, appena annunciata al Convegno in corso a Ploaghe, attesa con ansia da tutto il Movimento Pro Zona Franca e messa a punto dai giuristi Maria Rosaria Randaccio e Francesco Scifo, - ha un significato molto importante, in quanto mediante essa la Regione Sardegna chiede non solo l'immediata applicazione del D.Lgs. n.75/98 e l'invio della comunicazione alla UE, ma si riserva di chiedere il risarcimento per i danni economici subiti dal Popolo Sardo per la mancata applicazione della legge fin dal 1998. In ogni caso, seppure non dovesse arrivare un riscontro dall'Agenzia delle Dogane, dal 1° Gennaio 2014, si procederà all'attivazione della Tax Free su tutto il territorio sardo. 

Il Presidente Cappellacci dal palco del Convegno di Ploaghe comunica che insieme alla diffida per le Dogane ha firmato anche la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di estendere la Free Zone di Cagliari, appena attivata, a tutto il territorio della Sardegna. Dall'inizio dell'anno ci saranno quindi buone novità il cui pensiero dovrebbe riuscire a portare un pò di conforto alla fine di un anno drammatico per la nostra isola.

Luciana Carta

 

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cappio-governoCagliari, 23 novembre 2013 - ore 12.45. 

E' partita la raccolta firme! Da questo momento tutti gli attivisti, i referenti dei Comitati Cittadini e i Coordinatori Provinciali hanno il compito di provvedere alla raccolta firme che dovrà accompagnare la diffida del Governatore Ugo Cappellacci nei confronti del Governo Italiano e dell'Agenzia delle Dogane, colpevoli di non aver applicato le leggi sulla zona franca e lo Statuto Sardo.

Si richiede il massimo della collaborazione per questo atto importantissimo ed il sollecito in tutti i modi possibili alla Presidenza della Regione Sardegna affinché Cappellacci - come promesso personalmente alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio nei giorni scorsi - firmi ed invii la diffida immediatamente agli indirizzi preposti dai nostri giuristi e rappresentanti del Movimento Pro Zona Franca. (Si prega di far scrivere in stampatello comprensibile!).

Le firme raccolte andranno consegnate  al Presidente Cappellacci presso alla Regione, che provvedera ad inoltrarle per competenza, anche alle Dogane e alla Corte dei Conti.

La dottoressa Randaccio, a tutti coloro che le chiedono dove spedire le firme, risponde che: "Per facilitare il compito del Presidente sarebbe opportuno che i comitati si facessero carico (una volta raccolte le firme) di provvedere anche alla successiva "copia conforme all'originale" delle stesse firme (in 3 copie), che andranno vistate dal Segretario Comunale o dall'incaricato alla suddetta autenticazione, copie che gli attivisti consegneranno personalmente alla Segreteria del Presidente Cappellacci perché, come detto, le inoltri alle autorità in indirizzo. Sarebbe prudente consegnare o spedire l'originale delle firme raccolte, all'Avvocato Scifo che dovrebbe intervenire con successiva denuncia al Tar Sardegna qualora la Regione o il Presidente Cappellacci per qualche ragione oggi sconosciuta non volessero più procedere alla rivendicazione dei nostri diritti. L'indirizzo dell'avv.to Francesco Scifo è Via La Vega n. 5 - 09123 Cagliari."  

L'avv. Scifo poi aggiunge: "Dovete tutti firmare la diffida che abbiamo predisposto: le Dogane e le istituzioni ci hanno preso in giro dal 1998 e lo stanno ancora facendo. Noi chiediamo il rispetto della legalità. Il regolamento CE n.2562/90 art.3 ultimo comma afferma: “Gli Stati membri comunicano alla Commissione le zone franche che costituiscono o che, essendo già costituite cominciano a funzionare, e i depositi franchi di cui autorizzano la creazione e il funzionamento, qualunque sia la loro denominazione. La Commissione pubblica tali informazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.” ed il sopravvenuto regolamento dell’Unione Europea n.952/2013 del 9 ottobre 2013 art. 243 comma 2 conferma l’obbligo per gli stati membri di comunicare alla Commissione informazioni sulle rispettive zone franche esistenti. Su tali basi gli uffici doganali risultano inadempienti al Regolamento n.2562/90 art. 3 succitato dal 1998 data della istituzione delle zone franche sarde previste nel D.lgs. n.75/98. 
Lo Stato italiano, la Regione Sardegna, l'agenzia delle Dogane hanno omesso di applicare la legge consapevolmente dal 1998; tutta la Sardegna deve agire e chiedere ora il ripristino della legalità e chiedere i danni per aver perso questa opportunità fin dalla promulgazione della suddetta legge. Una grande mobilitazione popolare è necessaria perchè la magistratura si svegli e si attivi per fare applicare il D.lgs 75/1998 ora!"

Adesso è arrivata l'ora. Nessun tentennamento, nessuna scusa. Questa è l'ora della Zona Franca Integrale!

Web Team

 

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lapide-popolo-sardoCagliari, 29 ottobre 2013 ore 17.30. Dopo alcune ore di attesa, intorno alle ore 12.00 è iniziata la seduta del Consiglio Regionale con all'ordine del giorno la discussione sulla modifica dell'art.8 (fiscalità di vantaggio) e dell'art.12 (zona franca integrale) dello Statuto Sardo. In aula non era presente il Presidente Cappellacci perché a Roma per firmare sulle "Bonifiche La Maddalena". L'inserimento inaspettato dell'art.8 nell'ordine del giorno ha suscitato non poche polemiche da parte di alcuni esponenti della Giunta, in quanto - a detta della Randaccio e Scifo - avrebbe sicuramente procurato una solenne bocciatura (se presentato insieme a quella dell'art.12) da parte del Parlamento Italiano. Come ci si aspettava, sia l'on.Diana che l'on.Maninchedda, seguito poi anche dall'ex presidente della Regione Soru, hanno evidenziato le proprie faziosità nei confronti della Giunta ed - in particolare - l'on.Diana ha richiesto la sospensione della riunione per l'assenza ingiustificata del Governatore. L'atteggiamento ostile del Partito Democratico, il quale non ha vergognosamente neanche citato l'importanza di tutti i Movimenti pro zona franca nell'iter intrapreso da oltre un anno a questa parte, ha posto nuovamente l'accento sulla mancanza di un piano economico per compensare il bilancio regionale durante il regime di zona franca e la propria non contrarietà alla politica di agevolazioni fiscali, puntando però il dito sulle azioni di Cappellacci che, a detta loro, hanno solo portato ad accrescere illusioni e ad una situazione disastrosa nell'economia sarda. 

La riunione è stata sospesa alle ore 13.00 per riprendere poi alle ore 17.30 e nuovamente sospesa per alcune scaramucce in aula. A quel punto l'Assessore Alessandra Zedda - allertata dai due rappresentanti del Coordinamento Randaccio-Scifo, dal nostro gruppo Comunicazione e da alcuni coordinatori provinciali ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno in modo da far slittare la discussione al prossimo appuntamento. 

Nel frattempo nel backstage dell'aula consiliare i Capigruppo hanno accettato di incontrare il Coordinamento prima della prossima riunione del Consiglio Regionale, che avverrà presumibilmente martedì prossimo, per cercare di portare avanti solo la votazione per la modifica dell'art.12 che ci darebbe un'altra chance per essere inserita nella Legge di Stabilità in via di definizione alle Camere.

Web Team

 

 

 

 

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PROPOSTA DI LEGGE REGIONALECagliari, 24 ottobre 2013 ore 12.31. La zona franca non è solo rappresentata da un sogno, da un'idea utopistica di come vogliamo che sia il nostro futuro. La zona franca, o meglio, la sua programmazione, è un qualcosa di freddo, ricco di riferimenti giuridici e calcoli matematici derivanti da una semplice e pura materia tributaria.

Oggi è stata consegnata al Presidente Cappellacci dalla dottoressa Randaccio, da parte di tutto il Movimento Pro Zona Franca, una proposta di legge regionale, sperando che il testo divenga la  base di partenza per la raccolta di suggerimenti di ulteriori agevolazioni fiscali e perché si realizzi in tempi brevi la vera rinascita economica della Sardegna. 

Stamattina è passato inoltre l'emendamento per la modifica dell'art.12 in Prima Commissione Autonomia e, da quanto riferisce il Presidente Artizzu, la votazione è stata favorevole tranne per il Pd che si è astenuto. Ora la parola passa al Consiglio Regionale che si riunirà il prossimo martedì 29 ottobre 2013 e dovrà votare definitivamente l'emendamento che, se avrà votazione unanime, potrà poi essere inserito nella Legge di Stabilità attualmente in discussione alla Camera.

E' necessario perciò mettere fine a qualsiasi polemica all'interno del Coordinamento e degli attivisti affinché il grande lavoro giuridico compiuto dalla Randaccio e da Scifo abbia il suo corso, tenendo sempre presente che si è iniziata una lotta dura e senza esclusione di colpi, una lotta che però deve essere combattuta nel pieno rispetto della legalità e della lealtà verso l'avversario, ricordandoci che il nemico gioisce dove l'unità d'intenti traballa.

Luciana Carta

  

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PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER LA ZONA FRANCA

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