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Venerdì, 22 Aprile 2016 14:56

Comunicato Stampa del 22.04.2016

 

 COMUNICATO STAMPA DEL 22.04.2016

In riferimento al Convegno sulla zona franca che si terrà nel pomeriggio al Teatro San Francesco di Tortolì, come da articolo de L'Unione Sarda di oggi 22 aprile 2016, comunichiamo che il Movimento Sardegna Zona Franca è assolutamente estraneo a tale evento, promosso dal sig.Modesto Fenu e da alcuni politici a lui annessi; e che allo stesso - destituito dalla carica di consigliere regionale e già condannato dal Tribunale di Cagliari con Ordinanza n.360 del 17.03.2015 e, successivamente, con Ordinanza confermativa, a seguito di reclamo, del 04.06.2015, è stato vietato di utilizzare il nome del "Movimento Sardegna Zona Franca" o analoghi nomi o sigle con esso confondibili e di organizzare riunioni, convegni, tesseramenti e altre simili attività di propaganda e proselitismo utilizzando nomi o simboli identici o confondibili con quelli del Movimento Sardegna Zona Franca.

 

Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa e Comunicazione
del Movimento Sardegna Zona Franca

Pubblicato in Press

 

Oggi alcuni quotidiani sardi danno notizia di convegni e incontri sulla zona franca, patrocinati da questo o quel politico e, addirittura, si assiste ad inciuci tra movimenti di diverse parti politiche.
Soggetti che presentano liste elettorali contrapposte in alcuni comuni hanno il coraggio di organizzare insieme, d’amore e d’accordo, convegni sul tema.
La zona franca però è un argomento serio, non certo alla portata di quei politici, alcuni persino diffidati da un Tribunale della Repubblica a non spendere il nome del Movimento zona franca e che ora, del tutto maldestramente, cavalcano l’idea della zona franca per racimolare qualche voto alle amministrative imminenti: a questi personaggi, i diffidati e gli altri, ricordiamo che esiste un istituto che si chiama concorso nel reato.

Costoro tentano di attribuirsi il merito del duro lavoro tecnico svolto - peraltro pubblicamente - da altre persone.

Come dice oggi il dott. Davigo, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati: «Gli italiani non hanno mai avuto una grande considerazione di sé: siamo gli unici a dire di noi stessi cose terribili nell’inno nazionale, “calpesti”, “derisi”, “divisi”. All’epoca sembrò che tutto potesse cambiare. Ricordo un’intervista ai volontari che friggevano le salamelle alla festa dell’Unità; erano i primi a volere in galera i dirigenti che li avevano traditi. Ma cominciò presto il coro opposto: “E gli altri, perché non li avete presi?”». Oggi la situazione e come allora? «E peggio di allora. È come in quella barzelletta inventata sotto il fascismo, il prefetto arriva in un paese e lo trova infestato di mosche e zanzare, e si lamenta con il podestà: “Qui non si fa la battaglia contro le mosche?”. “L’abbiamo fatta — risponde il podestà —. Solo che hanno vinto le mosche”. Ecco, in Italia hanno vinto le mosche. I corrotti».

Parafrasando il dott. Davigo possiamo affermare che questi politici non hanno smesso di rubare il lavoro intellettuale altrui ma hanno smesso di vergognarsi (cit. da Il Secolo d'Italia).

Chi vuole perdere tempo può assistere a questi incontri privi di sostanza tecnica e seguire queste persone decisamente opportuniste.

 

 

 

 

 

Pubblicato in News Sardegna

 

Si è appreso ieri sera che il Governatore Francesco Pigliaru abbia convocato il Consigliere regionale Modesto Fenu, espulso dal Movimento Sardegna Zona Franca per il suo comportamento contrario allo statuto e allo spirito del Movimento, per parlare di zona franca e dell'istituzione di una Commissione di studio con esperti qualificati per trattare questo argomento in sede istituzionale.
Ci chiediamo come sia possibile che il Presidente riceva un consigliere che un'ordinanza del tribunale ha diffidato dall'utilizzare il nome del Movimento che lo ha espulso per discutere di zona franca e che addirittura ha fondato un' altra entità politica con lo stesso nome - screditando e mettendo in cattiva luce la dottoressa Maria Rosaria Randaccio, fondatrice del Movimento zona franca e divulgatrice delle nozioni giuridico-fiscali che hanno portato alla delibera oltre 340 comuni sardi - e non interpelli invece il legittimo segretario del Movimento, l'avvocato Francesco Scifo, o la stessa presidente.

Inoltre, come è possibile che - essendo trascorsi oltre 3 mesi dalla protocollazione della richiesta di incontro con il Presidente Francesco Pigliaru e circa 1 mese da quando egli ha "promesso" l'apertura di un dialogo con il Movimento durante la sua visita in Ogliastra - ancora non sia arrivata una convocazione ufficiale? E che il Governatore e tutti i membri del suo staff disdegnino qualsiasi contatto con il Movimento Sardegna Zona Franca, il quale - ricordiamo ai nostri lettori - è legittimato ad una presenza all'interno del Consiglio Regionale da 11.150 voti conquistati nelle scorse elezioni regionali?

Forse che il Governatore Pigliaru sia ben consapevole che il dialogo con persone non appartenenti allo specifico settore sia un modo per non esporsi a un contraddittorio che invece senza dubbio si avrebbe con persone più autorevoli a trattare temi consoni alla propria preparazione ed esperienza nel campo?

Ci chiediamo ancora: ma se la Regione ha intenzione di fare realmente la zona franca, non basterebbe semplicemente che applicasse le leggi?

 

Pubblicato in News Sardegna

 COMUNICATO STAMPA DEL 03.12.2014

 

Il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio è costretto a diffondere questo comunicato al fine di diffidare chiunque da ogni utilizzazione non dovuta del simbolo e della sua denominazione.

In proposito si rileva che i signori: Modesto Fenu, Antioco Patta, Andreas Coni nella provincia di Olbia-Tempio, Ottaviano Merella nella provincia del Medio Campidano, Efisio Zuddas nella provincia dell’Ogliastra, Fabio Usai nel territorio del Sarrabus, Sebastiano Arcai nella provincia di Oristano, Pier Giorgio Pira nella provincia di Nuoro, Bruno Cherchi nella provincia di Cagliari, Marco Calvia nella provincia di Sassari, utilizzando l’appellativo di "Dirigenti" e di “Commissari del "Movimento Sardegna Zona Franca” procedono da giorni all’iscrizione e al e tesseramento di persone a nome di un Movimento Sardegna Zona Franca.

Si precisa che questo ultimo raggruppamento politico non è il Movimento Sardegna zona franca lista Maria Rosaria Randaccio che ha partecipato alla competizione elettorale regionale ma un altro e diverso movimento che nessun rapporto ha con il nostro Movimento.

Inoltre, i congressi ed incontri indetti dalle suddette persone a nome del sedicente Movimento Zona Franca nulla hanno a che vedere con la lista succitata di cui la dott.ssa Maria Rosaria Randaccio è tutt'ora Presidente: pertanto, è inibita alle persone suddette ogni utilizzazione del nome Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio o l'uso di simili e confondibili denominazioni idonee a ingenerare confusione.

Il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio è unico titolare del nome e del simbolo che ha partecipato alle elezioni regionali della Sardegna 2014 e si dissocia perciò da qualsiasi azione, compresa la richiesta di denaro, intrapresa dai sopracitati “commissari” e dai sigg.ri Modesto Fenu e Antioco Patta.

Pertanto, si comunica che il tesseramento e/o ogni attività posta in essere da parte di queste persone non riguarda il Movimento Sardegna Zona Franca Lista Maria Rosaria Randaccio.

 

Ufficio Stampa Movimento Sardegna Zona Franca

 

 

Pubblicato in Press
Domenica, 02 Novembre 2014 11:06

Comunicato Stampa del 02.11.2014

Il Movimento Sardegna Zona Franca prende atto della notevole attività svolta sul territorio dall'On.Modesto Fenu di sua spontanea iniziativa. Pur apprezzando l'energia dispiegata "motu proprio" dal consigliere eletto per il Movimento, è necessario ricordare che egli esprime la sua personale visione politica in assenza di indicazioni degli Organi Collegiali del Movimento Sardegna Zona Franca - Lista Maria Rosaria Randaccio.

Pertanto, l'attività di raccolta adesioni (tessere), di nomina di cariche politiche (commissari), indizione di congressi a nome di questo Movimento, facente parte dell'attuale Consiglio Regionale, è da ritenersi difforme dalle regole statutarie quando fatta da un associato senza il mandato dell'Associazione (Movimento Sardegna Zona Franca).

Ovviamente ogni azione politica a favore del Movimento da chiunque svolta, pur apprezzabile, deve essere ratificata dal Presidente per la sua validità, a pena di non poter essere imputata alla medesima Associazione. Ogni associato del Movimento deve concordare con il Direttivo ogni iniziativa politica nell'ambito degli Organi Statutari.

Pertanto, nella convinzione che ogni rappresentante politico eletto con i voti del Movimento debba ricondurre alla dialettica interna dell'Associazione ogni iniziativa, è auspicabile un chiarimento democratico e leale interno agli Organi rappresentativi del Movimento Sardegna Zona Franca.

 

Il Presidente del Movimento Sardegna Zona Franca

Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio

 

Pubblicato in News Sardegna
Martedì, 10 Giugno 2014 12:35

Parte la Zona Franca: si inizia dai porti.

All'uscita dalla Prefettura di Cagliari e dalla riunione tecnica tenutasi alle ore 12.00 di questa mattina, la dottoressa Maria Rosaria Randaccio, presidente del Movimento Sardegna Zona Franca, si dimostra pacatamente soddisfatta per il passo compiuto oggi.

Infatti i rappresentanti delle istituzioni presenti al tavolo istituito di primo mattino, al quale erano presenti una delegazione della Regione Sardegna, alcuni impiegati dell'Agenzia delle Dogane di Cagliari, dell'Agenzia delle Entrate di Cagliari e il presidente di Confcommercio Filippo Spanu, hanno concordato l'attivazione la zona franca nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme e Arbatax, compreso le zone industriali ad essi collegate o collegabili, secondo quanto disposto dal D.lgs. n.75/98. 

Naturalmente questo è solo un primo passo che denota la volontà della Regione ad aprire un dialogo con il Movimento Sardegna Zona Franca, che non si riterrà però soddisfatto finché non si parlerà di "zona franca al consumo", cioé quella che dovrà interessare anche i cittadini e le attività al di fuori della cerchia portuale ed industriale, in modo da impedire lo spopolamento delle aree interne e la depressione di altre attività lontane da quelle zone.

La dottoressa Randaccio - dopo un incisivo intervento di Vanni Sanna, delegato da tutti i sindaci che hanno deliberato pro zona franca - ha ribadito con forza che è necessario che le istituzioni facciano riferimento alla normativa fiscale, che disciplina le zone franche in tutte le attività ad esse collegate.

Il Movimento Sardegna Zona Franca proseguirà in ogni caso il lavoro iniziato con le dichiarazioni d'intento e con le azioni che si renderanno necessarie se la parte politica non darà seguito a quanto stabilito in questo tavolo tecnico.

La Conferenza Stampa del Movimento Sardegna Zona Franca è fissata per le ore 16.00 presso la sede della Regione Sardegna.

 

 

 

 

Pubblicato in News Sardegna

 

Di fronte alla totale disinformazione da parte degli organi di stampa rispetto alla zona franca, alle nostre battaglie politiche e alle proposte di governo della Sardegna, non ci rimane che la MOBILITAZIONE GENERALE. Ormai ci sono le condizioni che mettono a rischio la democrazia e la libertà di informazione in Sardegna.

Prepariamoci per sabato 14 giugno in luogo da destinarsi. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

 

Pubblicato in Press

E' stato esplosivo il primo intervento del consigliere Modesto Fenu durante il Consiglio Regionale di oggi nella seduta pomeridiana, sotto lo sguardo attento e complice della dottoressa Randaccio e dell'avvocato Scifo tra gli ascoltatori. Zona Franca il punto centrale. A caldo il commento dell'avvocato Francesco Scifo, soddisfatto per il tono utilizzato dal nostro eletto e per l'incisività del suo discorso: "La campagna di primavera 2014 - dice Scifo - per l'attuazione della zona franca della Sardegna è iniziata oggi: l'intervento del consigliere regionale Modesto Fenu del Movimento Sardegna Zona franca lista Maria Rosaria Randaccio ha posto alla Giunta ed al suo presidente Pigliaru, inequivocabilmente, il problema della mancata attuazione del D.Lgs. n.75/98 e della Legge Regionale RAS n.20 del 2013. Queste norme fondamentali, che abbiamo spesso richiamato nella nostra lotta, per realizzare quelle zone franche che diano respiro all'economia della Sardegna, prevedono la possibilità di un commissariamento del Presidente ad opera del Prefetto di Cagliari in caso di mancata realizzazione della zona franca di Cagliari e di tutte le altre zone franche nei paesi e comunità che le hanno richieste.  La lotta del Movimento sfrutterà tutti gli strumenti istituzionali e politici a nostra disposizione per attuare la legge: la legalità è il nostro strumento per raggiungere l'obiettivo ed oggi abbiamo la forza politica per agire."

Il consigliere Fenu in conclusione del suo discorso invita il presidente Pigliaru ad voler adempiere al D.Lgsl. n.75/98 se vuole evitare l'immediato commissariamento della Regione Sardegna in base da quanto sancito dalla legge approvata all'unanimità proprio dal Consiglio Regionale lo scorso agosto (art.1 - comma 4) ribadendo che "non è dignitoso costringere il popolo sardo a continuare a elemosinare". Invito in netto contrasto con quanto sostenuto fino ad oggi dal neo eletto presidente.

Il Movimento Sardegna Zona Franca ha gettato le basi per un dialogo costruttivo. Non più demagogia e parole. Occorrono i fatti, e occorrono subito. Adesso palla al centro, si attende una "manifestazione di coraggio" entro 10 giorni da parte del Governatore dei Sardi

 

Pubblicato in News Sardegna

E' ancora in corso il Consiglio Regionale, che già dalle prime battute del mattino ha delineato una forte spinta dell'opposizione nei confronti delle tematiche pubblicate ieri dal nuovo Presidente Pigliaru.

Questo un brano del discorso dell'ex Governatore Ugo Cappellacci che riguarda la zona franca e l'impugnazione dell'emendamento sulle accise da parte dello Stato Italiano: "Sulla questione delle accise poi, è superfluo ribadire che la Sardegna non ha bisogno di assessori che facciano il “copia e incolla” delle motivazioni addotte dal Governo per giustificare il ricorso alla Corte Costituzionale contro la Finanziaria approvata dal Consiglio regionale. Non abbiamo bisogno di viceré né di professori che ci mettano il brutto voto, ma di uomini e donne coraggiosi che comprendano l’importanza di una battaglia storica. Su questo stesso tema ne abbiamo fatto una analoga e, grazie alla mobilitazione dei sindaci, dei movimenti, di tante persone di buona volontà, abbiamo vinto: quella per la riduzione dell’IRAP con la modifica dell’articolo 10 dello Statuto. Spiace inoltre che non abbia avuto il tempo di entrare nei dettagli delle politiche per il turismo, l'agricoltura, l'industria e l'Information and Communication Technology. Noi siamo qui ed aspettiamo che anche in questi settori, tutt’altro che trascurabili, illustri la linea politica della nuova Giunta regionale. Questa non è un’aula universitaria in cui parla e allo scadere dell’ora saluta gli studenti, rinviandoli alle sue dispense per ulteriori approfondimenti. Questa volta presidente quello sotto esame è lei.

Anche in questo caso abbiamo sentito che cosa abbiamo fatto, ma non che cosa avete intenzione di fare.

So che per lei rappresenta un incubo, ma per noi la zona franca integrale della Sardegna rappresenta una grande opportunità, una battaglia storica dei padri dell’Autonomia. Molti vostri illustri colleghi professori prima ne parlano bene nelle aule universitarie, poi però si pentono se l’iniziativa viene portata avanti da un esponente di centrodestra.
Ora non c’è pericolo che tale traguardo sia identificato con il sottoscritto o con la nostra coalizione. Portatela avanti voi. Se avrete coraggio, anziché nascondervi dietro il tocco e la toga accademica, avrete il nostro sostegno.


Perché, mi creda presidente, per governare una Regione come la nostra occorre molto coraggio, forse anche un po’ di pazzia. Sicuramente moltissima sana passione politica."

La seduta del Consiglio riprenderà alle ore 16.00, durante la quale ci sarà l'intervento del nostro consigliere Modesto Fenu.

Pubblicato in News Sardegna

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