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Storie di ordinaria illegalità.

La questione della zona franca di Cagliari impone delle considerazioni di stretta legalità e alcuni recenti articoli di stampa le rendono improcrastinabili. La Delibera n.33/18 della Giunta Regionale del 30 giugno scorso che approva il piano operativo per la zona franca di Cagliari si palesa illegittima sotto molteplici profili.

In primo luogo, non tiene alcun conto di quanto previsto dall’art.1 comma 3 del Decreto Legislativo n.75/98 che prevede, espressamente ed inderogabilmente, una più ampia, precisa e diversa delimitazione della zona franca, estendendola a tutta l'area del porto di Cagliari e non solo la sua limitazione a sei ettari come previsto dalla delibera.

In secondo luogo, la delibera viola la Legge Regionale n.10 del 2008 art.1 che prevede la necessità di un previo parere della Commissione consiliare competente, su proposta dell'Assessore Regionale dell'industria, che nel caso in esame non mi risulta sia stato acquisito;

In terzo luogo, la delibera viola la Legge Regionale n.20 del 2013 art.1 che prevedeva una precisa procedura che non è stata adottata sia per la delimitazione delle zone franche, che per la gestione delle stesse e che non può essere più affidata a Cagliari free zone ma doveva essere affidata a Sardegna Free zone, previa trasformazione della prima che non è avvenuta.

In quarto luogo, la delibera di giunta viola la Legge Regionale n.20 del 2013, in quanto non tiene alcun conto, nella delimitazione della zona franca di Cagliari, delle indicazioni formulate dai territori e pervenute all’assessorato alla programmazione nel settembre 2013;

In quinto luogo, la Delibera del 30 giugno 2015 viola palesemente le precedenti delibere di giunta attuative della zona franca integrale della Sardegna del 7 (8/2) e 12 (9/7) febbraio 2013 e del 24 giugno 2013 (23/1) e del 19 settembre 2013 (39/30): le suddette delibere non possono essere modificate in peius da una nuova delibera di giunta, in quanto applicative di una legge attuativa dell’art.12 dello Statuto speciale.

La Giunta è fatta di economisti e si può capire che non conoscano bene il diritto ma, tuttavia, il Prefetto di Cagliari, quale organo dello Stato competente in tema di attuazione delle zone franche, a norma della Legge Regionale n.20 del 2013, dovrebbe commissariarli e applicare la Legge n.75/98 le leggi regionali succitate, ed il D.P.C.M. del 7 giugno 2001 che prevedono la delimitazione estesa a tutta l’area del porto di Cagliari, come indicata nel D.lgs. n.75/98 art.1 comma 3 e non solo limitata a 6 ettari: non vorremmo, dopo Mafia Capitale dover apprendere che esiste una mafia del capoluogo che riserva a pochi privilegiati, amici degli amici, la zona franca.

Al sig. Prefetto di Cagliari chiediamo di applicare la Legge Regionale n.20 del 2013 art.1 e, comunque, noi informeremo la Procura della Repubblica perché indaghi sulle violazioni succitate.

Avv. Francesco Scifo

 

Pubblicato in News Sardegna

 

In occasione della convocazione nella giornata di domani 10 giugno 2014 presso la Prefettura di Cagliari, la dott.ssa Randaccio chiede ai zonafranchisti e tutti coloro che vorranno essere presenti per supportare questa importante azione portata avanti dal Movimento Sardegna Zona Franca, di recarsi in Piazza L'Unione Sarda a Cagliari alle ore 11.00 circa per un primo incontro informativo relativo a quanto emergerà dalla sopra citata riunione.

Sarà l'occasione per spiegare le azioni intraprese e discutere su quelle future che il Movimento e chi vorrà sostenerlo dovranno intraprendere.

Chi non potrà essere presente potrà tenersi informato attraverso i comunicati in tempo reale del sito internet ufficiale.

Pubblicato in Press

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