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Press (21)

La corrispondenza ufficiale del Movimento Sardegna Zona Franca.

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Zona franca al consumo, questo è il tema principale di cui si parlerà giovedì 24 alle ore 19.00 a Santu Lussurgiu.  Da qualche settimana infatti la giunta comunale ha deliberato per attivare in tutto il territorio comunale questa tipologia di zona franca. Si discuterà sui metodi di attuazione di questo strumento di fiscalità di vantaggio che mira a dare una scossa all'intero territorio, e che permetterà ai residenti o ai turisti di beneficiare di numerosi vantaggi, tra i tanti  ad esempio il costo della benzina che potrà essere commercializzata senza iva e accise.

Per spiegare bene tutte le procedure e le normative vigenti che permetteranno la messa in atto della delibera, parteciperanno Maria Rosaria Randaccio e Francesco Scifo, rappresentanti dei Comitati Cittadini pro Zona Franca di tutta la Sardegna.

Le delibere per la zona franca al consumo, seguono le delibere fatte mesi fa dai 350 comuni per richiedere l'attivazione della zona franca doganale in riferimento alla legge 75/98. Ad oggi sono già diversi i comuni che hanno già deliberato anche la zona franca al consumo, tra i quali ad esempio Olbia, Sennariolo, Nurachi, La  Maddalena, e moltissimi altri stanno procedendo in questi ultimi giorni, in attesa che venga definito l'iter per attivare la zona franca integrale in tutta la Sardegna.


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Questo il parere della Commissione Autonomie Locali riunita oggi 18 ottobre 2013 sull'emendamento per la modifica dell'art.12 dello Statuto. Ora il testo ritorna in Prima Commissione e poi passa in Consiglio Regionale dove auspichiamo non si perda altro tempo e venga votata in tempi rapidissimi e all'unanimità con le stesse modalità della legge 20 del 03 agosto.

Fermo restando che, come più volte sottolineato dai nostri tecnici Avv. Scifo e Dott.ssa Randaccio, questa modifica e tutta la Proposta di Legge n.22 e la stessa Legge n.20/2013 non aveva alcun senso che venissero varate.

Noi vigileremo attentamente che anche questi passaggi avvengano con la massima serietà e trasparenza invitando tutti gli onorevoli consiglieri a riflettere su quanto questo emendamento potrà incidere sul futuro della nostra isola.

 

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Il 9 ottobre u.s. l’Unione Europea ha varato il nuovo Codice Doganale Comunitario che nei fatti “assorbisce” il vecchio Codice Doganale Reg. U.E.  n° 450/2008 attraverso il succitato il Reg. U.E.  n° 952/2013 del 9.10.2013 pubblicato nella Gazzetta Europea  (GUCE)  del 10 ottobre 2013. A questo proposito ricordiamo che il Reg. 450 sarebbe dovuto entrare in vigore il 24 giugno 2013 ma la sua decorrenza venne spostata al  1° novembre 2013.

Queste scadenze hanno creato non poche preoccupazioni tra i sostenitori della Zona Franca in Sardegna poiché con il Nuovo Codice Doganale Comunitario, nei fatti, gli stati membri cedono alla UE la sovranità ed i poteri  circa l’istituzione delle zone franche, con il rischio di perdere o rendere molto più difficile e complicato il raggiungimento di tale obiettivo che invece a tutt’oggi è nelle mani di ogni singolo stato membro, o, come nel  “Caso Sardegna”, addirittura nelle nostre stesse mani visto che la legislazione nazionale e regionale di rango costituzionale (L.C. 3/1948, D.Lgv 75/1998, L.R. 10/2008 in primis), questo prevedono ma che politica ed istituzioni locali sembrano ancora non comprendere.

In un certo modo, tuttavia, viene in soccorso il legislatore europeo che con il nuovo Reg. n° 952/2013 conferma praticamente tutte le decorrenze del vecchio 450/2008 tranne proprio la parte che ci riguarda come zona franca, infatti, i vecchi artt. 155 e 156 rispettivamente per ”denominazione delle zone franche” e “costruzioni e attività nelle zone franche” di cui alla “Sezione 4”, sono sostituiti dagli artt. 243-244 della Sezione 3” la quale decorrenza viene spostata al 1° giugno 2016.

Un’ulteriore elemento di novità che valuteremo nei prossimi giorni per eventuali ulteriori effetti è rappresentato dal comma aggiuntivo dell’art 243 e che recita: “Gli stati membri comunicano alla Commissione informazioni sulle zone franche esistenti”; questa dicitura conferma la distinzione che nel linguaggio europeo ed internazionale si fa delle zone franche che sono classificate come “esistenti ed operanti”, oppure,  semplicemente “esistenti” come appunto quelle della Sardegna.

In buona sostanza, alle carenze ed alle trappole tese dalla politica regionale che sembra più impegnata ad ostacolare che a sostenere (la Legge Regionale 20 del 2 agosto 2013 e la proposta 22 del 4 settembre 2013 sono la prova del tentativo di narcotizzare la spinta per la zona franca e addirittura di una “antistorica ed autolesionista cessione di sovranità” allo stato centrale che viene richiamato in causa con il DPCM), sembra rispondere l’Unione Europea, un pò con la buona sorte ed un po’ grazie alle pressioni di parlamentari europei che forse hanno a cuore le sorti della Sardegna molto più di certa politichetta locale e dello  stesso Consiglio Regionale in carica.

 

 

                                                                           

 

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Il Presidente del CAL, dott. Gianfranco Ganau, informa che il consiglio si riunirà il giorno venerdì 18 ottobre2013 ed avrà come ordine del giorno il parere sull'emendamento di modifica dell'art.12 dello Statuto Sardo approvato giovedì scorso dalla Prima Commissione Autonomie della Regione Sardegna. L'orario è ancora da definirsi.

Domenica, 13 Ottobre 2013 11:34

Anche Santu Lussurgiu è free zone.

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Santu Lussurgiu 11 ottobre 2013. Il comune di Santu Lussurgiu fa parte della schiera, che sta diventando sempre più nutrita, dei comuni che hanno deliberato per usufruire nel proprio territorio anche del diritto alla Zona Franca al consumo come previsto dalla Legge n.762 del 1973. Un plauso a tutta l'Amministrazione che ha creduto sin dall'inizio in questa straordinaria opportunità di rilancio che tutti i Comitati e i Movimenti stanno manifestando in tutta la Sardegna, questo a dimostrazione che chi amministra, sia esso di destra o di sinistra, quando sa valutare un argomento favorevole al popolo non guarda la provenienza del suggerimento, ma ne guarda il valore e l'efficacia. Il Comitato promotore di Santu Lussurgiu soddisfatto per l'operato della propria  Amministrazione Comunale attende ora che anche gli altri comuni seguano l'esempio e che a stretto giro si possano festeggiare tutti i 377 comuni della Sardegna.

Dal prossimo lunedi 14 ottobre si potrà scaricare la delibera dal link del comune o dalla pagina facebook Comitato Promotore Zona Franca Santu Lussurgiu.

 

 

Domenica, 06 Ottobre 2013 17:47

Rinvio riunione Prima Commissione Autonomie

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consiglio-regione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La riunione della Prima Commissione Autonomie della Regione Sardegna, prevista inizialmente per martedì 8 ottobre, è stata rinviata a giovedì 10 ottobre 2013 alle ore 10.30. In questa importantissima riunione si deciderà per la modifica dell'art.12 (il territorio della Regione Autonoma della Sardegna è posto fuori dalla linea doganale e costituisce zona Franca interclusa dal mare territoriale circostante i punti di entrata e uscita sono individuati nei porti e aeroporti della Sardegna, ecc.) presentata dai responsabili giuridici dei comitati pro zona franca, dottoressa Randaccio e avvocato Scifo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Incontro Coordinamento Regionale Comitati Cittadini pro Zona franca con la Prima Commissione Autonomia Regione Sardegna

Era un appuntamento auspicato da tempo, l’incontro tra i comitati cittadini e la Prima Commissione Autonomia, la stessa commissione  che da diverse settimane sta esaminando la proposta di legge n. 22 sulla Zona Franca. 

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