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Grazie ad una "Magistratura Lumaca" oggi siamo in grado di far annullare tutti gli accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate e le relative Cartelle Esattoriali emesse da Equitalia in questi ultimi 20 anni. Questa affermazione non è frutto di fantasia e tantomeno può essere considerata una sparata pubblicitaria del Movimento Sardegna Zona Franca, ma è una verità semplice semplice, che seppure lentamente, sta entrando nella consapevolezza dei Sardi e degli Italiani che seguono la nostra attività di ricerca della verità ai fini di giustizia. Infatti dall’anno 2000, i Giudici del Lavoro subentrati ai giudici del Tar in materia di pubblico impiego, non avendo la necessaria cultura sulla materia fiscale, hanno più o meno consapevolmente causato un danno all’erario di proporzioni enormi, provocato dal fatto che ancora oggi, a distanza di 15 anni, non hanno trovato il coraggio di decidere sui ricorsi proposti dai “veri” Dirigenti del Ministero delle Finanze che chiedono la restituzione ai propri ruoli Dirigenziali di legittima appartenenza, ossia i ruoli della Carriera Direttiva ordinaria disciplinata dal D.P.R. n.748/72, nei quali erano stati inquadrati ai sensi dell’art. 10 della Legge n.397/75. Dirigenti che a “loro insaputa” nel 1990, sono stati illecitamente e illegittimamente retrocessi dalla carriera dirigenziale a quella impiegatizia, ai sensi di due leggi successivamente (dopo due anni) abrogate dalla Legge n.127/97 (art. 17 comma 82 e 137), conosciuta come Bassanini 2, dove si prevede che tutti i Dirigenti del Ministero delle Finanze e i Segretari Comunali le cui carriere risultavano tra loro equiparate, dovessero venire restituiti d’ufficio ai ruoli Dirigenziali di legittima appartenenza. I Dirigenti defenestrati, che si sono rivolti alla Magistratura, lo hanno fatto non solo per ottenere giustizia, ma anche per informare la Magistratura su fatti penalmente rilevanti, conseguenti a una dimostrabile infiltrazione di tipo malavitoso all’interno del Ministero delle Finanze, che ha generato convivenze inquietanti riconducibili ad un vero e proprio “Colpo di Stato Permanente”. Infatti, grazie alla sentenza del Tar del Lazio n.6884 del 1° agosto 2011, è stato dimostrato che dentro tutte le agenzie delle Entrate d’Italia, gli Incarichi Dirigenziali sottratti ai Veri Dirigenti di cui sopra, sono stati conferiti a dei semplici impiegati in violazione di quanto previsto dall’art.97 della Costituzione dove si prevede che: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati in buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante pubblico concorso.”

Il danno all’erario causato dalla Magistratura, che non decide o che sbaglia, deriva dal fatto che nel frattempo sono state emesse milioni di cartelle esattoriali sottoscritte da chi non poteva firmarle, cioé da coloro che non hanno titolo ad essere identificati come “Autorità Finanziaria”, il titolo giuridico indispensabile per rendere “esigibili i tributi evasi tramite la sottoscrizione del ruolo di Riscossione”, il quale che una volta sottoscritto, viene trasmesso ad Equitalia per la emissione della relativa Cartella Esattoriale e i successivi adempimenti esecutivi ai sensi: dell'art.1 della Legge n. 858/1963; dall'art. 1 del D.P.R. n.633/1972 e dall'art.12 del D.P.R. n.602/1973. Appare pertanto evidente che ai sensi dell’art.97 della Costituzione, non possano essere considerati “Autorità Finanziaria” dei semplici impiegati inquadrati nella 9° qualifica funzionale, seppure vincitori di un “Concorso Interno” indetto dal Ministero delle Finanze, e ancora meno lo siano dei semplici impiegati che non hanno sostenuto neppure il suddetto Concorso!

Maria Rosaria Randaccio

 

 

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IMG 1680I MOVIMENTI PRO ZONA FRANCA DELLA SARDEGNA CHIEDONO CHE LA GIUSTIZIA  SIA GIUSTA ANCHE QUANDO SI TRATTA DI GIUDICARE BERLUSCONI COME EVASORE FISCALE

E’ noto a tanti, ma forse non a tutti,  che i Movimenti per la Zona Franca  si battono da anni,  perche’ torni la Legalità nel nostro paese, e chiedono che  sia fatta chiarezza da parte della Magistratura Italiana, sul ruolo  ambiguo  di Equitalia e delle Agenzie delle Entrate, che vessano i cittadini onesti con duplicazioni di cartelle esattoriali gia pagate, riproposte quando sono già intervenuti i termini prescrizionali delle stesse. Oggi i Giudici  sono chiamati a decidere se sia vero o meno che Berlusconi  abbia evaso le tasse per tre milioni di euro (per una certa annualità)  sugli introiti di Mediaset. Ai giudici che decideranno, suggeriamo sommessamente, che prima di decidere vadano a verificare  se per caso l’accertamento della suddetta evasione fiscale,  sia inficiata da  Nullità insanabile,  ossia da quella "nullità  di diritto" prevista dall’art.34 bis comma 5° del Dlgs 165\2001 (articolo introdotto dall’art. 7  della Legge n.3\2003.

Noi riteniamo infatti che  l’accertamento della evasione fiscale  riferita alla Società Mediaset,   accertamento che si e’ concretizzato nella trasmissione del  Ruoli di Riscossione ad Equitalia con  relative  Cartelle Esattoriali, siano state sottoscritte da Dirigenti la  cui firma non  era utile a  produrre gli effetti giuridici occorrenti a raggiungere quella finalità  per le quali Berlusconi viene  oggi  processato. Ci risulta infatti che a decorrere dall’anno 1997, qualunque  Dirigente abbia firmato i ruoli di riscossione e le cartelle esattoriali emesse dagli Uffici Finanziari,  sia che si chiamassero Dipartimenti delle Entrate o Agenzie Fiscali,  non era abilitato alla sottoscrizione  dei suddetti atti  in quanto privo  del titolo giuridico che  consente  a chi rappresenta la Pubblica Amministrazione, di impegnarla verso l’esterno.

Infatti ci risulta che i Veri Dirigenti del Ministero delle Finanze, dal 1997 ad oggi,  non sono stati ancora restituiti ai ruoli dirigenziali di legittima appartenenza  cosi come previsto dalla Legge 127\1997, che all’art. 17 comma 82 e 137 aveva  abrogato  l’art. 22comma 2 del dpr 44\90 - l’art. 15 del d.l. 344\90 convertito nella legge 21\91 - l’art. 55 del dpr 266\87, leggi con le quali sia i Segretari Comunali che i Dirigenti del Ministero delle Finanze  erano stati inquadrati nella 9° qualifica funzionale, qualifica istituita dal d.l. 9\86 convertito nella legge 78\86 e riservata alla nuova Categoria dei Quadri istituita dalla  legge 190\85.

Inquadramento che aveva significato una retrocessione in carriera  sia dei Segretari Comunali che dei Dirigenti del Ministero delle Finanze, dal momento che entrambe le Carriere ,  risultavano equiparate rispettivamente dal: Dpr 749\1972  art. 25 e tabella di equiparazione - Dpr 748\72 - dall’art. 11bis  del D.L. 283\81 convertito nella Legge 432\81.

Aver restituito ai ruoli dirigenziali di legittima appartenenza, solamente i Segretari Comunali e non anche i Dirigenti del Ministero delle Finanze, significa che a decorrerete dal 1977, tutti gli atti firmati  dai  Dirigenti  del Ministero delle Finanze  sono INESISTENTI in quanto inficiati da quella NULLITA' INSANABILE  prevista dall’art. 34 bis comma 5 del dlgs  165\2001, e tra questi ovviamente sono compresi gli atti  sottoscritti dai Dirigenti che hanno accertato il concretizzarsi  di una  ipotetica evasione fiscale a carico delle società di Berlusconi.

Appare ovvio che il succitato excursus giuridico sia utile non solo alla Destra ma anche alla Sinistra!

Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio  ( ex Intendente di Finanza in pensione)  

 

 

 

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