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Alle 23.30 di ieri ho messo piede a casa dopo 19 ore. Credetemi, sembrerà impossibile, ma non sentivo alcuna stanchezza. Muscoli rilassati completamente, battito cardiaco regolare. Il cuore leggero. La mente carica di bei pensieri e speranza. Non nego e voglio dire che ci siano stati dei momenti di tensione, sfiducia e malumore. Sono una persona rigida quando si tratta di verità, lealtà e coerenza, ma poi le cose si sono diradate di fronte alla evidenza della volontà di tutti di fare qualcosa per la nostra Sardegna.

Non sono sviolinate è che vuoi perché c'è la consapevolezza di molti che la situazione sta precipitando, di altri che non si può continuare così, di alcuni che se non fanno qualcosa si mette male anche per loro, di moltissimi l'amore per la propria terra ma la certezza è che si debba e si possa fare qualcosa.

Personalmente, da giornalista ho avuto la sensazione che alcuni risultati arriveranno subito. Ad esempio la modifica dell'articolo 10 che consentirà alla Regione di decidere in materia fiscale, in parole povere, fiscalità di vantaggio. Questo potrebbe tradursi in pochi giorni i risultati concreti con abbassamento di alcune odiose tasse come ad esempio le accise cioè energia a più basso costo e altre ancora. E non è' poco.

Un altro risultato portato a casa l'apertura di un tavolo tecnico di confronto regione-governo per l istituzione delle zone franche sia doganali che integrale , come la chiamiamo noi o fiscale.

Credo che quelle doganali alla fine le avremo ma la mia sensazione e' che dovremo lottare ancora molto per quella integrale. Bensì questo mi abbia rattristata e preoccupata molto non ho comunque percepito la chiusura totale. E quindi voglio continuare a crederci finché avrò energie e motivazioni per farlo.

Da Roma giungevano notizie della manifestazione in nostro appoggio in Sardegna. E i nostri amici ci dicevano che andava bene, partecipazione numerosa e motivata, consegna di documenti e dialogo con le istituzioni competenti in materia.
Mamma da casa mi confermava che le televisioni trasmettevano notizie e che anche persone non sarde sostenevano la causa. Gli stranieri che ci fermavano esultanti quando leggevano le scritte sulla nostra maglietta "Sardegna free zone".
Molto c'è da fare sulla comunicazione, sull'organizzazione, e l'educazione di molti soprattutto i giovani ad interessarsi delle cose che riguardano il loro futuro. Ma i pensieri a fine serata, dopo che siamo usciti dall'incontro con i rappresentanti dello stato italiano è che i sardi ce la possono fare.

Ecco perché non mi sentivo stanca, magari crollerò oggi dopo che avrò finito di inserire video e se le avrò notizie su ieri. Un augurio e che anche i più restii si decidano a collaborare per creare un'unità che il popolo sta cominciando ad avere e invece, manca nella classe politica. L'augurio è che a sventolare non siano bandiere di partito ma la la bandiera dei 4 mori per noi e per i nostri figli.

 

 

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A proposito della Contromanifestazione organizzata dal Partito Democratico (P.D.) della Sardegna in concomitanza della Manifestazione organizzata a Roma per il giorno 24 giugno 2013 dai Movimenti che rivendicano l’attivazione della Zona Franca su tutto il territorio della Sardegna dichiarato Zona Franca Integrale e al Consumo con diritto ad incamerare anche i Diritti speciali sui beni al consumo riservati dalla legge ai residenti nelle zone franche della Sardegna ai sensi del:

1) art. 12 Legge Cost. n.3/1948; 2) art. 11 Legge n.1438/1948; 3) art. 20 bis D.L. n.1351/1964 convertito nella Legge n.28/1965; 4) artt. 1,7,30,38 bis D.P.R. n. 633/1972; 5) art. 2 D.P.R. n. 43/1973; 6) Legge n.762/1973; 7) art. 1 Legge n.122/1983; 8) art. 1 D.lgs. n. 75/1998. 

Ci chiediamo: "Possibile che l’attuale dirigenza del Partito Democratico si sia dimenticata che i suddetti provvedimenti sono stati assolutamente voluti e promulgati tutti da Governi di Sinistra? Inspiegabilmente gli attuali  vertici politici del Partito Democratico Sardo con la loro Contromanifestazione vogliono disconoscere l’operato  grandioso di chi ha veramente amato e operato per il bene della Sardegna e dei Sardi! 

Costoro, che dicono di essere di Sinistra, con la loro Contromanifestazione stanno di fatto rinnegando l’operato di:Scalfaro Presidente della Repubblica quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Prodi Presidente del Consiglio quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Ciampi Ministro del Tesoro quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98; Visco Ministro delle Finanze quando fu emanato il D.lgs. n. 75/98D’Alema Presidente del Consiglio, che ha sottoscritto in data 21.04.1999 l’Intesa istituzionale di programma tra Governo Italiano e Regione Sardegna; Palomba Presidente della Giunta Regionale all’epoca dell’accordo e della emanazione del D.lgs. n. 75/98". 

 

 

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Era nell'aria che qualcosa di ulteriormante positivo dovesse succedere, ed è infatti di pochi minuti fà il messaggio della dottoressa Randaccio e dell'avvocato Scifo: "Il presidente Cappellacci oggi ha assicurato che verrà pubblicata quanto prima la comunicazione dell'Agenzia delle Dogane che chiede un tavolo tecnico alla Giunta regionale per discutere di zona franca. Nell'occasione il Presidente ha anche precisato di aver parlato con il Presidente Berlusconi. Quest'ultimo assicura tutto il suo sostegno e appoggio alla nostra rivendicazione della zona franca integrale che ritiene un volano dell'economia sarda e nazionale.

A tal fine, noi prospettiamo che si formino larghe intese tra tutti i partiti, così come avvenuto a livello nazionale con l'attuale Governo italiano, per realizzare subito la zona franca integrale in Sardegna.

Il presidente Cappellacci ha assicurato che, in occasione della grande manifestazione che si terrà a Roma il 24.06.2013, Berlusconi riceverà la dott.ssa Randaccio e l'avv.to Scifo per analizzare gli aspetti giuridici collegati all'immediata attivazione in Sardegna della zona franca alla produzione e al consumo. E' opportuno che tutti, comitati e singoli cittadini, comincino a prenotare i biglietti per andare tutti a Roma. 

Solo se saremo numerosi e uniti avremo il riconoscimento dei nostri diritti calpestati da 64 anni dalle politiche regionali e statali." Grazie ai "colleghi" di Olbia, Andreas Coni, Maria Grazia Fumera e Caterina Farris, che in occasione dei presidi al Centro Commerciale Terranova hanno dato l'imbeccata giusta durante l'improvvisa visita dell'ex premier, e delle numerose lettere inviate da Luciana Carta all'ufficio stampa del PDL, ora tutti insieme....alla corte di Berlusconi verso la Zona Franca Integrale.

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