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ugoCagliari, 3 gennaio 2014 - ore 13.30. 

Il Presidente della Regione Ugo Cappellacci comunica un forte segnale di vicinanza all'intero Movimento Zona Franca annunciando poco fà il suo addio al gruppo Forza Italia la sua adesione tecnica al "Movimento Sardegna Zona Franca - Lista Maria Rosaria Randaccio" per "aprire le porte della Regione ad una rivendicazione nata e cresciuta nelle vie, nelle piazze e nelle case della Sardegna e che deve entrare anche formalmente e fisicamente nelle Istituzioni."

Secondo la nota stampa del Presidente, "si tratta anche di un giusto riconoscimento a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su una proposta fondamentale per la ripresa di un’isola piagata dalla crisi e da decenni di scelte politiche poco lungimiranti.

Con questa mossa strategica Cappellacci permetterà alla lista della zona franca di superare l'ostacolo della legge elettorale che richiede il deposito delle firme, dando un chiaro ed inequivocabile segnale della sua completa appartenenza alla causa. Inoltre, ribadisce che da ora in poi il Presidente sarà al servizio della mobilitazione per la zona franca e non il contrario, così come deve essere.

Un grande traguardo raggiunto da tutto il popolo di zonafranchisti che in questi ultimi due anni hanno lavorato a fianco della dottoressa Randaccio e dell'avvocato Scifo per sensibilizzare le istituzioni e tutta la politica sarda. Se questo è il passo per mettere in tasca lo strumento di politica economica che darà alla Sardegna e all'Italia il rilancio dell'economia, più posti di lavoro, benessere e speranza, allora i sacrifici di ognuno saranno pienamente ripagati.

Luciana Carta

 

 

Pubblicato in News Sardegna
elezioni-regionaliCagliari, 2 gennaio 2014 - ore 08.30.
 
Pubblichiamo il post sul social network Facebook di Andreas Coni, coordinatore provinciale di Olbia, in risposta alle incessanti polemiche relative alla decisione scendere in campo con la Lista civica denominata "Movimento Zona Franca - Lista Randaccio" in coalizione con il Centro Destra. Sono numerose in questi giorni le discussioni dilaganti sui social networks, portate avanti soprattutto da una fazione del Movimento che si è schierata già da tempo non contro un partito politico in particolare, bensì contro la persona del Governatore uscente Ugo Cappellacci. Dalle citate polemiche si evince amaramente che fra i Sardi che si professano a favore della causa, nonostante la pressione degli ultimi mesi affinché l'intero Movimento Zona Franca preparasse una lista civica rappresentata dai due giuristi Randaccio/Scifo, ci sono persone che sacrificherebbero questo ideale piuttosto che appoggiare l'attuale Presidente. Non v'è dubbio alcuno che le parole, gli studi ed i chilometri percorsi dalla dottoressa Randaccio negli ultimi due anni abbiano fatto acquisire a tutti la conoscenza di un diritto quasi sepolto e dimenticato. E non v'è dubbio che la persona fino ad ora riconosciuta come la vera artefice e leader della speranza nel cambiamento stia continuando a guidare il Movimento Zona Franca anche in questo tortuoso percorso che è quello di una faticosa campagna elettorale. 
Se c'è qualcuno che può farlo è lei, la dottoressa Randaccio. Si ricorda a tutti che il voto non sarà per il partito politico di coalizione, ma sarà a favore delle persone che avranno deciso di candidarsi per sostenere tutto il Movimento e riuscire a portarlo a confrontarsi con i politici che fino ad ora si sono contrastati. Ma la battaglia sarà finalmente combattuta ad armi pari.
 
Si chiede perciò a tutti i sardi che vogliono prendere in mano il proprio futuro di sostenere coloro che si candideranno nella lista della zona franca e che cercheranno di portare la politica al servizio del popolo, perché essi non sono dei veri politici, ma semplicemente quegli stessi fratelli che fino ad ora che abbiamo visto lottare in campo accanto a noi.
 
 
 

Il post di Andreas Coni - fonte Facebook:

 
"Il Movimento zona franca nasce apartitico e tale sarebbe la sua naturale configurazione. Non apolitico, perchè il solo oggetto ZONA FRANCA INTEGRALE è esso stesso argomento politico. Le rivendicazioni fatte in questi mesi per ottenerla, tra passi in avanti e passi indietro (vedi L.R. n.20/2013) ci ha portato a un punto in cui basta veramente poco (materialmente) per averla, ma ci vuole un grande passo politico, il nulla osta delle dogane e la successiva comunicazione alla UE. Ma nel frattempo arrivano le elezioni. Ci guardiamo intorno e aspettiamo passivamente ciò che succederà oppure agiamo e diciamo anche noi la nostra ? Dalle varie riunione fatte sull'argomento scaturisce a stragrande maggioranza la scelta di scendere in campo, sopratutto per la fase successiva della gestione, oltre che quella del riconoscimento del diritto. Parte il dibattito sulla scelta, ovvero su come si dovrà scendere in campo, ma il tempo stringe e la firma del decreto che stabilisce la data del 16/02 per le elezioni lascia poco spazio (del resto si sarebbe dovuto votare a carnevale e questo era da evitare). Nel frattempo i comitati sono stati sollecitati a fare indagini interne sulla scelta politica e alcuni, come quello di Olbia e Gallura lo hanno fatto, ma la maggior parte no. Ma non c'è tempo.
 
I tecnici, insieme al Coordinamento Regionale, prendono una decisione, quella di scendere in campo coalizzati al Centro Destra con Governatore l'uscente Ugo Cappellacci.
Perché? Quali sono le variabili che ci devono far pensare prima di decidere?
 
 
 

Chi fino a oggi si è dimostrato disponibile a collaborare e a sostenere il progetto della ZFI?

Solo il PDL (e neanche tutto). Il principale interlocutore dei nostri tecnici e dei coordinatori è stato Cappellacci.

 

Cosa dice la legge elettorale?

 

La legge elettorale (schifosa si, ma è così) premia il vincitore assoluto (anche per un solo voto) con l'assegnazione del 55% dei seggi se si raggiunge il 25% del consenso elettorale. L'assegnazione diventa del 60% se il risultato raggiunge il 40% dei consensi. Esiste uno sbarramento del 5% per i singoli partiti e del 10% per le coalizioni. A queste condizioni sono comunque favoriti i due schieramenti principale, PDL (adesso FI e NCD) e il PD. Nessun altro partito può competere con la forza di questi, eccezion fatta per il M5S se riesce a presentarsi, e che comunque si è espresso negativamente sulla ZFI in tempi passati e non ha a oggi ancora affrontato seriamente l'argomento.

 

Cosa sarebbe bello fare e cosa invece è meglio fare per il raggiungimento del nostro obiettivo?

 

Noi siamo un movimento che parte dal basso, dal popolo, siamo trasversali, ci sono tante anime politiche all'interno del movimento, e quindi la cosa più bella da fare sarebbe andare da soli e sono sicuro che, con a capo i nostri tecnici, non avremmo avuto problemi a superare lo sbarramento del 5%. Perchè non è questa la soluzione scelta?

Da un'analisi della legge elettorale, oltre che da una effettiva difficoltà di reperire fondi per la campagna elettorale e le serie difficoltà burocratiche amministrative che deve affrontare un movimento nuovo che si presenta da solo, viene fuori che andando da soli, un risultato eclatante, anche del 15%, rischia di far vincere le elezioni alla coalizione del PD, il nostro nemico numero 1 fin dal principio. Entriamo a palazzo con 5 consiglieri e in opposizione, con un governo regionale che ci odia e ci considera "scalcinati tecnici raccattati per strada". Allora, coalizziamoci. Con chi? Ovviamente non col PD. Cappellacci va bene perché ha lavorato con noi, ci ha sostenuto e crede al nostro progetto. Ma vediamo se c'è qualche soluzione alternativa. M5S? Si tratta di un movimento che in fondo è nato come noi, dal basso. Niente da fare, non so neanche se faranno in tempo a fare le liste dei candidati e sopratutto non hanno mai voluto affrontare la questione ZFI seriamente, ma neanche di sfuggita. Allora proviamo col Psdaz, ma dimenticavo, è alleato col PD. Vediamo se riusciamo a unire tutti i fronti unitari, autonomisti, indipendentisti, patrioti etc etc. Ma che, uno a destra, uno a sinistra uno sopra uno in basso l'altro al centro, un'altro ancora sulla luna e un altro paio su Marte. Impossibile unire nessuno.

Rimane Mauro Pili (Unidos) che, staccatosi dal PDL (prima FI) ha creato questa realtà sardista e che di ZFI integrale ha parlato in passato ma da quando Cappellacci collabora con i movimenti ha sempre sostenuto che trattasi di semplice e sola campagna elettorale, dimostrando contrarietà a questo tipo di progetto.

 

Vedremo tra l'altro nei prossimi giorni quali saranno le sue mosse politiche definitive. Ora, lasciamo quindi perdere tutti i vari programmi che vengono costantemente inseriti negli elenchi delle cose che verranno fatte dai vari partiti se eletti, che noi possiamo condividere o meno, ma che non sono la nostra priorità, l'unica soluzione strategicamente percorribile è la coalizione di Centro Destra.

 

La speranza è quella di dare la forza a questa coalizione, di vincere ed ottenere il premio di maggioranza, e quindi 33 consiglieri, e ottenere noi, come MZF Randaccio, un numero di consiglieri da poter essere determinanti nelle scelte di questa coalizione e quindi di questo governo. Su 33 Consiglieri di maggioranza, 5-6 voti sono fondamentali. E' una posizione di chi può determinare la maggioranza in consiglio.

 

Chi vuole veramente la ZFI e non si inserisce in questo contesto solo per altre rivendicazioni, condivisibili ma di secondaria importanza per il nostro obiettivo, non può che dare il suo voto al movimento zona franca Randaccio (perchè pare che ne vogliano fare altri). Il Governo della Regione dipenderà da noi, se avremo la forza di ottenere un grande consenso popolare.

 

Siamo sempre noi, gli originali, i creatori del progetto. Non ci venderemo proprio a nessuno, caso mai saranno gli altri che dovranno chiedere il nostro consenso. E se tutto andrà per il meglio, una volta raggiunto l'obiettivo, saremo lì a fare da coordinatori fra le richieste della base (movimenti e comitati ZFI) e il palazzo. Ciascun zonafranchista avrà il suo ruolo nel nostro futuro, fosse anche solo per avere ascolto nella esposizione di una problematica o di un errore di gestione o impostazione.

Lo so, sembra incredibile e solo campagna elettorale. Ma io ci credo veramente. Noi siamo dovuti scendere in campo! Allora, scendiamo bene e armati, nell'interesse della sola causa ZFI. Per questo siamo nati e per questo combatteremo."

 

Luciana Carta

 

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randaccio-m-rosaria2Cagliari, 1 gennaio 2014 ore 18.30.

Riceviamo e pubblichiamo la risposta formale della Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio all'articolo dell'Unione Sarda:

"Ieri a pagina 46 de l’Unione Sarda del 31 dicembre 2013 - con sorpresa e meraviglia - ho scoperto che ci siamo spaccati sulla Zona Franca, e che la spaccatura è stata voluta da espertissimi e validissimi Fiscalisti, che ci hanno tenuta nascosta fino ad oggi la loro straordinaria preparazione giuridica, così sopraffina da pensare che sia giunta l’ora di eliminare dal Movimento Sardegna Zona Franca coloro che fino ad oggi l’hanno guidato, ossia la sottoscritta e l’Avvocato Scifo, ritenendosi (loro) piu’ esperti e quindi superiori (ai suddetti) su una materia cosi complessa quale è la normativa internazionale europea e nazionale sulla istituzione e gestione della Zona Franca in Sardegna.

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Mercoledì, 01 Gennaio 2014 12:05

Auguri di Buon 2014 e Buona Zona Franca!

2014

DALLO STAFF DEL SITO UFFICIALE DELLA ZONA FRANCA

TANTI AUGURI A TUTTI PER UN BUONO E FRANCO ANNO!

 

Provate questo simpatico gioco sulla Zona Franca.

Cliccate sull'immagine.

Fotolia 28296562 XS gioco-legno

 

 

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Lunedì, 30 Dicembre 2013 23:20

Comunicato Stampa del 30.12.2013

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COMUNICATO STAMPA DEL 30.12.2013

Il Movimento Zona Franca nella persona della dottoressa Maria Rosaria Randaccio comunica la decisione di voler partecipare alla campagna elettorale 2014 con una lista che si affiancherà all'unica coalizione che fino ad ora ha operato a favore di questa causa, il Centro Destra. Questa decisione, sofferta e intrapresa dopo molte discussioni in seno all'intero Movimento della Zona Franca, si rende necessaria affinché si possa aggirare l'insormontabile ostacolo dello sbarramento del 10% imposto dalla legge elettorale e dalla impossibile, visto i tempi ristrettissimi, raccolta delle firme necessarie alla creazione di un nuovo gruppo politico.

A breve il programma definitivo e la lista dei candidati.

Web Team

 

 

 

 

 

 

 

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Martedì, 24 Dicembre 2013 11:30

Buon Natale dal Web Team Zona Franca Sardegna!

buon-natale-web

DAL WEB TEAM,

DALLA DOTTORESSA RANDACCIO, 

DALL'AVVOCATO SCIFO,

DAL GRUPPO COMUNICAZIONE...

Buone Feste in Zona Franca!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lunedì, 23 Dicembre 2013 22:30

La legge sulla zona franca approda al Senato

SenatoCagliari 23 dicembre 2013 - ore 20.10. 

Dal sito internet Senato.it si apprende che il Disegno di Legge nazionale approvato dal Consiglio Regionale della Sardegna in data 6 novembre 2013, sia al momento approdato al Senato della Repubblica. Presentato in data 18 novembre 2013 ed annunciato nella seduta ant. n.139 del 22 novembre 2013, il disegno di legge è relativo a l'"Istituzione di un regime di zona franca fiscale e doganale integrale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna." 

Nella prefazione si specifica che "Il testo approvato contiene una proposta di alcune modifiche alle disposizioni del titolo III (Finanze, demanio e patrimonio) dello Statuto speciale per la Sardegna le quali, secondo quanto disposto dall'articolo 54, quinto comma, dello Statuto medesimo, «possono essere modificate con leggi ordinarie della Repubblica su proposta del Governo o della Regione, in ogni caso sentita la Regione»."

Naturalmente tale disegno di legge deve essere ancora calendarizzato, assegnato ad una commissione e votato. Ci auguriamo quindi che il Natale porti consiglio!

Luciana Carta

 

PDF download  SCARICA IL DISEGNO DI LEGGE SULLA ZONA FRANCA INTEGRALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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chisacosaPubblichiamo v un documento che era stato "smarrito" e dimenticato dall'ufficio delle Dogane di Cagliari e dimenticato persino da chi oggi fa di tutto per remare contro a questo diritto.

Come i più abili giornalisti di "Chi l'ha visto", noi l'abbiamo scovato. E facciamo un appello per trovare la persona che ha firmato questi importantissimi documenti, il dott. Michele Branca, una persona che a quanto sembra conosceva veramente la legislazione sulla Zona Franca, cioé un vero dirigente dell'Agenzia delle Dogane.
Già la dottoressa Maria Rosaria Randaccio circa un anno fà aveva discusso a lungo con l'attuale Direttore delle Dogane di Cagliari, dott.Demuro, riguardo questo argomento, ricevendo la sbrigativa risposta che quella lettera non fosse mai stata firmata ma fosse semplicemente lo scherzo di qualche burlone.
Questo documento conferma le tesi da sempre affermate dalla dottoressa Randaccio e dall'avvocato Francesco Scifo riportando un parere espresso dalla Direzione Generale delle Dogane su specifica richiesta dell'Amministrazione centrale, in merito ad una Proposta di Legge Costituzionale n.528 del 6 giugno 2001 (qui di sotto allegato).

Il documento evidenzia che la delimitazione dei porti franchi in Sardegna - come da richiesta dei proponenti - fosse riduttiva rispetto a quanto già espresso dal D.Lgs. n.75/98 e che fosse impossibile a causa della distanza tra porti e zone industriali. In esso si specifica che l'unico modo per avere la zona franca in tutta la Sardegna sia quello che essa venga dichiarata "non compresa nel territorio doganale dell'Unione Europea dalla normativa comunitaria; costituito cioè in zona franca-extraterritoriale, analogamente ai territori di Livigno e di Campione d'Italia nonché alle acque nazionali del Lago di Lugano (zone franche extra-doganali)".

Si sta parlando quindi di una risposta dell'Ufficio delle Dogane di Cagliari riguardo una proposta di Legge Costituzionale che intendeva istituire in Sardegna quello che oggi vogliono fare Maninchedda, Diana, Sanna e compagni, cioé solo i porti franchi doganali.
Questa risposta è stata volontariamente messa da parte sia dalle Dogane stesse, che dal partito proponente e persino dal Ministero!

Adesso è ora di scoprire le carte. I nodi vengono al pettine prima o poi.

Luciana Carta

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EUCagliari, 13 dicembre 2013 - ore 19.45. 

Pubblichiamo i documenti i documenti attesi da tanto tempo, firmati dal Presidente Cappellacci che ha accolto le nostre istanze diffidando l'Agenzia delle Dogane a rispettare  le direttive Comunitarie sulle Zone  Franche, dove si prevede che gli Stati membri tramite l'Autorità Doganale devono far pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale Europea sia l'istituzione che la successiva attivazione delle  proprie Zone Franche.

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livignoCagliari, 13 dicembre 2013 - ore 13.25. 

L'avvocato Scifo, di ritorno da una vacanza lavorativa a Livigno, ci mostra la fattura e gli scontrini che si è procurato appositamente per essere visionati da tutti coloro che ancora non credono a come veramente funzionino le cose in una zona franca. Per esempio, come si vede nel file in allegato, un pranzo per tre persone costa €53,10, e questo è il prezzo medio di tutti i ristoranti; l'albergo per tre notti con prima colazione e cena alla carta costa €232,00. Inoltre il nostro caro avvocato si è potuto permettere anche di acquistare un nuovo cellulare Nokia alla cifra di €62,00. Naturalmente tutto legalmente senza IVA! Come spiega il sindaco di Livigno in un interessante colloquio con il nostro rappresentante, la Sardegna potrebbe vivere quasi esclusivamente di turismo, perché automaticamente si creerebbe un nuovo indotto che porterebbe ad associare una vacanza di piacere ad una vacanza per acquistare prodotti tecnologici, sigarette, alcool, ecc., come succede a Livigno. 

Immaginiamo se il biglietto aereo costasse un centinaio di euro andata e ritorno....ed altrettanto il traghetto... Immaginiamo sempre che la rete dei trasporti sia intensificata e gratuita (come a Livigno), che il carburante e l'energia elettrica e gas costino la metà...oppure che le aziende si liberino del pesante fardello dell'Iva e di altre tasse... Nascerebbero più aziende...si creerebbe più lavoro...la gente avrebbe un reddito più elevato, basato sul risparmio e sull'imposizione fiscale molto più bassa. Magari sparirebbe anche la delinquenza... ed il fenomeno dell'emigrazione..

Che ne dite?...la vogliamo questa ZONA FRANCA INTEGRALE? 

Luciana Carta

 

PDF download SCONTRINI E FATTURE A LIVIGNO

 

 

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